Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

31 ottobre 2008

COMBOMASTAS: UN RAP (…E UN VIDEO) PER FAR CRESCERE LA CULTURA DELLA LEGALITÀ.

"Lo tagliamo questo pallone" (traduzione del titolo della canzone, “‘U tagghiamu ’stu palluni…?!”) è un rap e un video che, attraverso il racconto della vita dei ragazzi nelle borgate palermitane, promuove il contrasto alla criminalità organizzata. Immagini e parole per far percepire cosa sono la prepotenza, la costrizione, il pizzo, la mafia, per far vivere la storia di uno come tanti, che nasce e cresce a Palermo, da "quannu è nnicu" (da quando è piccolo) a quando ormai comprende che si può fare qualcosa per gli altri: insegnare con la propria esperienza colma d'errori, raccontare la propria voglia di riscatto radicata nella sua Palermo Padrona che "si pigghia tutto!" (si prende tutto).
Una bella canzone, ben fatta, che porta con sé una valenza educativa molto importante. Per riflettere su un tema che deve esser caro non solo ai siciliani ma a tutti quanti gli italiani.
I Combomastas sono un gruppo di rapper di Palermo molto attivi nella scena hip-hop siciliana con forte eco nazionale. Sul sito Combostudio è possibile scaricare la canzone ed il testo, sia in dialetto palermitano che tradotto in italiano.
Guarda il videoclip del brano.

30 ottobre 2008

ABBANDONO E DEPOSITO RIFIUTI: COME E A CHI SEGNALARLO.

Se notate che per condotta abituale illecita di ignoti, un sito si è di fatto trasformato in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti di ogni genere, non vi resta che denunciare la cosa al Sindaco e alla Procura della Repubblica.
Di seguito proponiamo un modello standard da utilizzare per questo tipo di segnalazione.

Al Sig. Comandante dei Vigili Urbani del Comune di (…)
p.c.
Al Signor Procuratore della Repubblica di (…)

Luogo, data

Oggetto: Segnalazione abbandono e deposito di rifiuti.

Con la presente, il sottoscritto (…), residente a (…) in (…) tel (…), informa che in (…indicare la località precisa…) esiste un sito che per condotta abituale illecita di ignoti, si è di fatto trasformato in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti di ogni genere.
Si è ritenuto opportuno segnalare quanto sopra affinché codesto Ufficio possa avviare gli opportuni accertamenti tesi a verificare se tale condotta configuri un illecito punibile ai sensi dell’art. 192 del D.L. 3 aprile 2006, n.152.
Si segnala altresì (…indicare ogni altra informazione che possa ritenersi utile al riconoscimento dei responsabili…).
Affinché possiate disporre di maggiori informazioni in merito, si fornisce in allegato: (…materiale fotografico, audiovisivo ecc…)
Si rammenta che ai sensi dell'art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l'art. 328 del Codice Penale) la risposta alla suesposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.
Ai sensi dell’articolo 408 c.p.p. lo scrivente chiede infine di essere informato in caso di richiesta di archiviazione.

Firma (…)

27 ottobre 2008

COSSIGA: «BISOGNA FERMARLI, ANCHE IL TERRORISMO PARTÌ DAGLI ATENEI»

Cossiga, senatore a vita ed ex presidente della repubblica, in un'intervista di qualche giorno fa si è espresso con parole pesantissime: suggerendo i mezzi che utilizzava lui quando era ministro, ha invitato il governo ad infiltrare agenti fra i manifestanti per poi reprimere con la violenza il movimento studentesco.
Io credo che cose di questa gravità non debbano passare sotto silenzio! È assurdo che in un paese che garantisce per legge il diritto a manifestare, ci sia un senatore a vita che dia tali consigli al governo!

L'intervista a Cossiga (pubblicata sulla stampa nazionale il 23 ottobre scorso).
Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

24 ottobre 2008

ORA ANCHE LA “SPAZZATURA SPAZIALE" HA LE ORE CONTATE.

Sono 100 le tonnellate di spazzatura spaziale che rimangono in un'orbita bassa e rientrano nell'atmosfera terrestre in breve tempo.
Tra i detriti orbitali ci sono i rifiuti abbandonati dai cosmonauti (come una macchina fotografica perduta, una chiave inglese e uno spazzolino da denti!!), i satelliti non necessari, gli oggetti associati ai satelliti (come i bulloni) e razzi usati che rappresentano un reale pericolo per i satelliti funzionanti e per i veicoli spaziali.
Molti pezzi, anche piccoli, viaggiando a una velocità che raggiunge i 10 km al secondo, possono causare gravi danni e creare ulteriori detriti.
Da oggi, però, la pulizia dello spazio è divenuta fattibile. Infatti, alcuni scienziati nel Regno Unito hanno utilizzato la teoria della rete per individuare quali oggetti in orbita attorno alla Terra devono essere assolutamente eliminati. Il loro strumento matematico rivela i legami tra i detriti spaziali conosciuti e localizza quelli che possiedono il numero maggiore di collegamenti ad altri oggetti. Prendere di mira questi oggetti fortemente collegati faciliterà in modo significativo la pianificazione della pulizia spaziale.

Leggi l’articolo.

23 ottobre 2008

QUESTIONE RIFIUTI: ASSEMBLEA POPOLARE, SABATO 25 OTTOBRE

Assemblea Popolare, sabato 25 ottobre ore 18:00 presso il CSA Villaggio del Fanciullo, in c.da Caricchio di Cosenza, all'interno dello "Shaka Fest". L'assemblea si concentrerà sulla emergenza rifiuti a Cosenza e provincia, la minaccia della costruzione di un termovalorizzatore, le risposte e le proposte del Coordinamento provinciale di comitati movimenti e associazioni ambientaliste e si farà il punto sulla raccolta firme.

17 ottobre 2008

TECNOLOGIA: I CELLULARI DIVENTANO INTELLIGENTI

Venerdì 3 ottobre scorso abbiamo postato un articolo suggeritoci da un affezionato visitatore del blog e riguardante un esperimento sulla pericolosità delle radiazioni emesse dai telefoni cellulari (leggi l'articolo - ESPERIMENTO: LE RADIAZIONI EMESSE DAI CELLULARI SONO PERICOLOSE?)
Un altro amico ha voluto girarci un link dove abbiamo trovato questo articolo sulle nuove tecnologie applicate ai cellulari, che pubblichiamo integralmente.

I cellulari diventano intelligenti. Ora aiutano a svegliarsi dolcemente.
In Finlandia alcuni ricercatori hanno sviluppato una nuova tecnologia per telefoni cellulari che ricerca e diagnostica i disturbi del sonno. La "sveglia intelligente" si usa per svegliare dolcemente gli utenti ed è disponibile in commercio. I disturbi del sonno (sonnipatie) sono molto diffusi, in forme diverse, e alcuni di essi possono interferire con le normali funzioni fisiche, mentali o emozionali di una persona. Tra i più comuni disturbi del sonno troviamo l'insonnia, il bruxismo (digrignare o stringere i denti durante il sonno), disturbi del ritmo cicardiano, respiro corto o lento durante il sonno, terrore notturno, disturbo del movimento intermittente degli arti (es. scalciare involontario o gambe irrequiete), sonnambulismo e jetlag.
Questi disturbi possono essere provocati da diversi fattori, tra cui cambiamenti dello stile di vita (es. un cambiamento nell'orario di lavoro), ansia, dolore, rumore, incontinenza, alcuni farmaci, disturbi ormonali, tensione premestruale o alcoolismo. La diagnosi dei disturbi del sonno richiede esami approfonditi, di solito presso una clinica del sonno usando una serie di test, e la compilazione di un "diario del sonno". Questa procedura può richiedere molto tempo e denaro.
I disturbi del sonno possono essere seri: una recente ricerca ha mostrato che dormire meno di cinque ore a notte aumenta il rischio di ipertensione. In ogni caso, a causa della scomodità e del costo della diagnosi convenzionale, molte persone che soffrono di disturbi del sonno cercano semplicemente di convivere con il problema.
Un modo per ridurre lo stress dovuto ai disturbi del sonno è quello di svegliarsi dolcemente. Alcuni studi hanno dimostrato che il momento migliore per far suonare la sveglia è quando una persona è "quasi sveglia" in termini del proprio ritmo del sonno naturale. In quel momento il corpo e il cervello sono pronti a svegliarsi, quindi il passaggio tra il sonno e la veglia è meno frastornante. I ricercatori si sono concentrati su questa parte del ciclo del sonno, e hanno sviluppato quello che chiamano un "orologio che risveglia" più che una sveglia vera e propria.
I ricercatori dell'Università della Tecnologia di Tampere e dell'Università di Helsinki, entrambe in Finlandia, hanno usato un semplice microfono, disponibile nella maggior parte dei telefoni cellulari, per registrare ed analizzare i movimenti in 80 soggetti per un periodo di 6 mesi. Hanno scoperto che la tecnologia era adeguata per analizzare i periodi di quiete e di movimento in una normale stanza da letto. Il dott. Tapani Salmi dell'Università della Tecnologia di Tampere ha spiegato, "Abbiamo notato quasi subito che un normale microfono è molto sensibile a qualunque suono o voce prodotti dai movimenti nel letto durante la notte. Tutti abbiamo sentito i tipici suoni di un cellulare che chiama accidentalmente dalla tasca di qualcuno".
La nuova sveglia è incorporata in un telefono cellulare. Il soggetto programma normalmente l'ora in cui desidera essere svegliato e mette il telefono vicino (di solito sotto il cuscino). Il telefono analizza i "suoni dei movimenti del sonno" del soggetto. Venti minuti prima del momento in cui la sveglia è programmata per suonare, il telefono determina quando il soggetto sta facendo suoni da "quasi sveglio", ed emette un leggero segnale di sveglia.
"L'orologio del risveglio" è meno stressante di una tradizionale sveglia, e l'analisi del diario del sonno ha indicato che i soggetti hanno tratto beneficio dall'uso del nuovo dispositivo per una settimana. Il dott. Salmi ha spiegato che l'uso costante di questo orologio "aiuta l'orologio interno del cervello ad imparare i corretti ritmi del sonno". Non viene emesso alcun segnale di sveglia prima dell'orario programmato se il soggetto sta dormendo tranquillamente, visto che i soggetti che dormono profondamente all'orario della sveglia non apprezzano nessun tipo di allarme, per quanto dolce.
L'analisi del movimento è usata comunemente in associazione con altri mezzi diagnostici del sonno per cercare sonnipatie; l'innovazione introdotta dallo studio finlandese consisteva nell'usare una tecnologia wireless. Grazie al fatto che il dispositivo non è fisicamente attaccato al paziente, l'atto di analizzare il movimento non interferisce con il soggetto durante il sonno.
La nuova tecnologia è in grado di effettuare diverse registrazioni di una notte intera, quindi può essere usato per analizzare gli schemi del sonno del soggetto nel corso di un paio di giorni. È importante anche il fatto che questo dispositivo può essere usato per diagnosticare disturbi del sonno anche in regioni che non dispongono di cliniche del sonno. È comodo ed economico in confronto alla normale serie di test usati nelle cliniche del sonno. Il dott. Salmi e i suoi colleghi sperano che la loro tecnologia possa essere applicata per monitorare altri aspetti del sonno, tra cui l'apnea del sonno e la sindrome delle gambe irrequiete.
I ricercatori avvertono che il loro prodotto, chiamato HappyWakeUp, non è un prodotto medico, e non è una cura che si rivolge ad una malattia specifica. Sottolineano l'importanza di consultare un medico a proposito di malattie e sintomi legate al sonno.

Fonte: www.giornaletecnologico.it

15 ottobre 2008

DENUNCIA PER DISCARICA ABUSIVA

Cosa possiamo e/o dobbiamo fare quando ci troviamo di fronte a una situazione di notevole degrado?
Spesso accade che, soprattutto nelle aree più periferiche del nostro comune, sorgano all’improvviso delle vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. Qui vi si può trovare di tutto: materiale di risulta provenienti dall’edilizia, sacchi di plastica e imballaggi, carcasse di elettrodomestici e arredi vari, parti di carrozzeria automobilistica e pneumatici, batterie esauste e bombole gpl vuote, barattoli di vernice e di diluenti di varia natura, bidoni in metallo e in plastica, ma anche carcasse di autovetture e motocicli.
Evidentemente non tutti sanno che la costituzione di una discarica abusiva costituisce reato punibile ai sensi dell'art. 256 del D. Lgs. n.152 del 3 aprile 2006.
La segnalazione di una situazione di degrado ambientale va fatta al sindaco ed al comandante dei vigili urbani del comune in cui ricade l’area in questione e per conoscenza anche al Procuratore della Repubblica.
Di seguito proponiamo un modello standard di denuncia e la relativa norma sanzionatoria (Art. 256 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata).


Al Sig. Sindaco di Cassano Allo Ionio
Al Sig. Comandante dei Vigili Urbani del Comune di Cassano Allo Ionio
p.c.
Al Signor Procuratore della Repubblica di Castrovillari

Luogo, data

Oggetto: Segnalazione discarica abusiva

Con la presente, il sottoscritto (…), residente a (…) in (…) tel (…), informa che in (…INDICARE LA LOCALITÀ PRECISA…) sussiste una discarica di rifiuti abbandonati verosimilmente illecita.
Il sito si estende su una superficie di (…) su cui sono depositati principalmente (…DESCRIZIONE DEL TIPO DI RIFIUTI…).
Si è ritenuto opportuno segnalare quanto sopra affinché codesto Ufficio possa avviare gli opportuni accertamenti tesi a verificare se la discarica sia stata costituita in violazione dell’art. 256 del D.L. 3 aprile 2006, n.152.

Si segnala altresì (…INDICARE OGNI ALTRA INFORMAZIONE CHE POSSA RITENERSI UTILE AL RICONOSCIMENTO DEI RESPONSABILI…)
Affinché possiate disporre di maggiori informazioni in merito, si fornisce in allegato: (…MATERIALE FOTOGRAFICO, AUDIOVISIVO ECC….)
Si rammenta che ai sensi dell'art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l'art. 328 del Codice Penale) la risposta alla suesposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.
Ai sensi dell’articolo 408 c.p.p. lo scrivente chiede infine di essere informato in caso di richiesta di archiviazione.
Restando a disposizione per ulteriori informazioni, porge distinti saluti

Firma (…)


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NORMA SANZIONATORIA

Art. 256 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata
1. Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 è punito:
a) con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;
b) con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi.
2. Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all'articolo 192, commi 1 e 2.
3. Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Si applica la pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da euro cinquemiladuecento a euro cinquantaduemila se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna o alla sentenza emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, consegue la confisca dell'area sulla quale è realizzata la discarica abusiva se di proprietà dell'autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi.
4. Le pene di cui ai commi 1, 2 e 3 sono ridotte della metà nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonché nelle ipotesi di carenza dei requisiti e delle condizioni richiesti per le iscrizioni o comunicazioni.
5. Chiunque, in violazione del divieto di cui all'articolo 187, effettua attività non consentite di miscelazione di rifiuti, è punito con la pena di cui al comma 1, lettera b).
6. Chiunque effettua il deposito temporaneo presso il luogo di produzione di rifiuti sanitari pericolosi, con violazione delle disposizioni di cui all'articolo 227, comma 1, lettera b), è punito con la pena dell'arresto da tre mesi ad un anno o con la pena dell'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro per i quantitativi non superiori a duecento litri o quantità equivalenti.
7. Chiunque viola gli obblighi di cui agli articoli 231, commi 7, 8 e 9, 233, commi 12 e 13, e 234, comma 14, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da duecentosessanta euro a millecinquecentocinquanta euro.
8. I soggetti di cui agli articoli 233, 234, 235 e 236 che non adempiono agli obblighi di partecipazione ivi previsti sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da ottomila euro a quarantacinquemila euro, fatto comunque salvo l'obbligo di corrispondere i contributi pregressi. Sino all'adozione del decreto di cui all'articolo 234, comma 2, le sanzioni di cui al presente comma non sono applicabili ai soggetti di cui al medesimo articolo 234.
9. Le sanzioni di cui al comma 8 sono ridotte della metà nel caso di adesione effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine per adempiere agli obblighi di partecipazione previsti dagli articoli 233, 234, 235 e 236.

14 ottobre 2008

RIFIUTI: ODDIO CHE STA SUCCEDENDO?

Venerdì 17 ottobre 2008, dalle 18:00, ai capannoni dell'ex deposito ferroviario su viale Parco a Cosenza, si discute di rifiuti.
Questo il programma.
> Video e discussione
- "the story of duff" è un filmato, quasi un cartone animato, in cui Annie Leonard spiega la storia delle cose, ossia di come funziona il sistema globale e perchè produciamo troppa spazzatura (guarda il filmato in lingua originale);
- filmato autoprodotto sul vecchio inceneritore di Rende (CS) e il comitato Ro.Mo.Re.;
- breve filmato sull'esperienza della cooperativa "l'occhio del riciclone”di Roma.
> Cena
Un piatto del mondo. Cucina a cura di migranti della città.
> In concerto
- Effetti Collaterali (guardali su myspace) da Potenza;
- OpheuS da Cosenza.

Approfondimenti e maggiori informazioni sul sito www.difendiamolacalabria.org...dove puoi firmare l'appello contro gli inceneritori.

Guarda "the story of duff" - versione tradotta.

13 ottobre 2008

NEWS: ITALIANI E RAZZISMO

Da una ricerca su italiani e razzismo realizzata da Simulation Intelligence per conto del settimanale Panorama (target i cittadini italiani maggiorenni) risulta che quasi tre italiani su quattro pensano che nel nostro Paese si stiano diffondendo comportamenti caratterizzati dal razzismo.
Tuttavia gli episodi di violenza contro gli immigrati, secondo l’opinione prevalente tra gli italiani, sono dovuti innanzitutto ad una reazione ai reati commessi da immigrati più che ad un clima di intolleranza verso chi è diverso.
La possibile integrazione è una meta ancora lontana: meno del 20% degli italiani dichiara di frequentare immigrati nel tempo libero.

Fonte: Panorama

7 ottobre 2008

“ARIA PULITA IN CALABRIA!”: INCONTRO A SPEZZANO ALBANESE

Le associazioni del circondario impegnate nella questione ambientale si incontreranno oggi (alle ore 18:00 presso il Galeone – vicino al campo sportivo) a Spezzano Albanese per fare il punto sulla situazione dei rifiuti nella nostra provincia ed in Calabria e per mettere in moto operativamente la raccolta di firme sull'appello lanciato la scorsa settimana a Cosenza nella conferenza stampa con Zanotelli.

ECO-(IN)COMPATIBILITÀ DI APPLE

E' una tegola non da poco, quella che potrebbe cadere sulla testa di, che
A poco meno di due settimane dalla chiusura pacifica della vertenza in tema ambientale con Greenpeace, Apple torna nuovamente nell'occhio del ciclone per colpa di Liberation.
Il quotidiano francese ha infatti pubblicato uno studio del Centro Nazionale delle Ricerca Scientifiche d'oltralpe, secondo il quale le sostanze rilasciate dai materiali che compongono il MacBook Pro, una delle note versioni portatili dei computer dell'azienda, sarebbero nocive.
Lo studio ha analizzato in laboratorio i vapori prodotti dal portatile nell'aria, scoprendo una concentrazione anomala di alcune sostanza come il benzene, accusate da alcuni di favorire lo sviluppo della leucemia.
La notizia era apparsa già nel dicembre 2007 sul forum di Apple, dove alcuni utenti scrissero come l'odore proveniente dal loro MacBook Pro, provocasse emicrania e nausea.
L'azienda, ovviamente, come allora, nega ogni possibile nocività di materiali contenuti nei suoi prodotti.

Fonte: www.fudzilla.com

4 ottobre 2008

PARTECIPA ALLA COMUNITÀ ONLINE SIBARISOS

Nasce la Community del blog. Da qualche giorno è infatti possibile iscriversi alla mailing list del blog.
Registrandoti, riceverai periodicamente per posta elettronica la nostra newsletter che ti aggiornerà sui nuovi contenuti da leggere e commentare pubblicati nel sito.
L'iscrizione alla lista è libera: la registrazione (…e la rimozione!!!) si effettua direttamente dal sito tramite una procedura automatica che richiede la compilazione di un semplice modulo.
La newsletter che riceverai rispetta la normativa relativa a privacy (leggi) che disciplina e vieta l’invio di messaggi informativi o pubblicitari non sollecitati.
SIBARISOS è contro lo spamming.
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3 ottobre 2008

ESPERIMENTO: LE RADIAZIONI EMESSE DAI CELLULARI SONO PERICOLOSE?

Chi di noi non ha almeno un telefono cellulare in tasca? Oggi è considerato un oggetto indispensabile: senza il telefonino ci si sente persi!
A tal proposito, vi proponiamo questo interessante esperimento suggerito da un amico del blog.
Occorrono: 1 uovo fresco, 2 cellulari e 65 minuti per chiamare da un telefono all’altro (...meglio se con una tariffa che permetta le chiamate gratis).
Montiamo tutti gli elementi come nell’immagine sottostante.



Iniziamo la chiamata tra i due cellulari e la portiamo avanti per circa 65 minuti...
I primi 15 minuti non succede nulla... a 25 minuti l’uovo comincia a scaldarsi... a 45 minuti è molto caldo... e a 65 minuti è cotto!



Conclusioni: le radiazioni emesse dai cellulari sono capaci di modificare le proteine dell’uovo.
Immaginate quello che può accadere alle proteine del nostro cervello quando abusiamo del cellulare e non cambiamo orecchio ogni 5 minuti. Immaginate cosa può succedere alle proteine dei vostri genitali quando tenete il telefono in tasca e parlate con l’auricolare sicuri di stare preservando il cervello.

2 ottobre 2008

DER SPIEGEL: LA CALABRIA DISTRIBUISCE MILIONI DI FONDI EUROPEI A CALCIATORI FAMOSI.

Se avete ancora qualche dubbio nel sottoscrivere l’appello “Contro lo sperpero dei fondi europei in Calabria” (potete farlo cliccando sul banner in alto) allora vi consiglio di leggere questo articolo pubblicato lo scorso 25 settembre su “DER SPIEGEL”, il principale magazine settimanale tedesco con la maggior tiratura d'Europa e più influente di Germania.
La notizia l’abbiamo trovata sul sito www.sibari.info, mentre la traduzione dell’articolo è stata recuperata sul sito www.italiadallestero.info.

DER SPIEGEL: LA CALABRIA DISTRIBUISCE MILIONI DI FONDI EUROPEI A CALCIATORI FAMOSI.
La regione meridionale italiana della Calabria è piccola, povera, mafiosa - e partner ufficiale della nazionale italiana di calcio. Per attirare i turisti, la Calabria versa milioni nelle tasche di alcuni famosi calciatori - con fondi dell’Unione Europea.
Bruxelles - La partita era ancora sullo zero a zero, il pubblico allo “Stadio Comunale” della città toscana di Pistoia annoiato. La partita tra le squadre olimpiche di Italia e Romania si e’ acceso all’undicesimo minuto. In quel momento è accaduto qualcosa che e’ passato quasi inosservato all’attenzione degli spettatori ma che a poche centinaia di chilometri più a sud era atteso con grandi aspettative: i pannelli pubblicitari nello stadio avevano cambiato il messaggio riportato. Su un brillante sfondo blu, si poteva ora leggere “Regione Calabria”. E pochi secondi dopo un ulteriore cambiamento, un nuovo testo, tradotto in tedesco recante la scritta “la Calabria ti offre di più”.
Così, il 22 Luglio di quest’anno, durante la gara della nazionale di calcio under-23, la povera regione meridionale della Calabria e’ divenuta “partner ufficiale della nazionale italiana di calcio”.
Quattro settimane più tardi, il 20 Agosto, questa collaborazione di sponsorizzazione e’ stata ufficializzata durante la partita della nazionale maggiore a Nizza conclusasi con uno deludente 2:2 contro l’Austria. Da allora, chi ha una buona vista ed e’ persistente nell’ esaminazione della miriade di loghi che appaiono sui sui pannelli alle spalle dei giocatori e allenatori che rilasciano interviste nel dopo partita della Nazionale, potra’ anche scoprire un piccolo scudetto raffigurante la Calabria.
Questo, secondo l’amministrazione regionale, portera’ molti turisti nella povera regione sulla punta della penisola italiana.
Denaro usato “in larga misura incontrollata”
La partnership ha un naturalmente un certo costo. La regione paga 1,8 milioni di Euro per un periodo di tre anni per la “sponsorizzazione” della “Squadra Azzurra”. Inoltre, sono stati impiegati circa 500.000 Euro per l’ulteriore utilizzo dell’immagine del centrocampista della nazionale italiana Gennaro Gattuso che gioca nel Milan, la squadra che appartiene al Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi. Si vogliono inoltre investire quasi cinque milioni di Euro per la messa in onda e la pubblicazione di annunci e spot pubblicitari su giornali e televisioni. Le esatte cifre investite sono ancora poco chiare poiche’ i dati forniti sono contraddittori.
Una cosa e’ certa: la metà di questa somma proviene da Bruxelles, dai fondi per gli aiuti regionali che sono destinati al miglioramento delle infrastrutture nelle zone economicamente disagiate con l’intento di fornire a queste uno slancio economico e favorire la creazione di posti di lavoro.
“Tali finalita’ sono inesistenti in questo caso”, spiega l’ Eurodeputato liberale calabrese Benjamino Donnici. Al contrario: i fondi per lo sviluppo delle infrastrutture turistiche, ad esempio, sono stati addirittura ridotti a favore del finanziamento sportivo alla nazionale di calcio. “Cio’ è così folle che dovrebbe venir registrato nel Guinness dei primati”, si arrabbia Donnici.
Donnici ha interrogato la Commissione Europea su perche’ essa lasci che milioni di Euro in finanziamenti vengano ancora gestiti in modo incontrollato direttamente da una regione “che nel corso degli anni ha dimostrato di non sapere o non volere gestirli in maniera appropriata”. Donnici, una volta egli stesso membro del governo regionale, si chiede perche’ la sua regione sia oggi economicamente disagiata come in passato nonostante gli enormi contributi arrivati da Bruxelles - e solo alcuni si siano invece arricchiti.
Un altro esempio di un sistema assurdo
I finanziamenti di Bruxelles sono al centro di critiche ormai da molto tempo. L’anno scorso, sotto la voce “aiuti regionali” sono stati distribuiti 45,5 miliardi di Euro. Poiché pero’ nei 27 paesi membri, a fronte di una cosi’ alta disponibilita’ di denaro non corrisponde un numero abbastanza significativo di progetti, una parte dei fondi non verra’ neanche recuperata. Un’altra parte dei fondi viene sprecata per per la costruzione di parchi acquatici o festival del cinema, di teatri di strada in Irlanda del Nord o per parcheggi coperti per le biciclette in Bassa Sassonia - o appunto per una delle più ricche federazioni calcistiche del mondo per la preparazione in previsione della prossima Coppa del Mondo.
Un altro esempio di un sistema assurdo - e anche in Calabria certamente non l’unico. “Molte cose non funzionano”, ha detto un altro parlamentare Europeo, il liberale britannico Bill Newton-Dunn, il quale ha partecipato di recente ad un’ispezione nel sud dell’Italia con una commissione del Comitato per il Controllo del Bilancio. Le sue conclusioni: “Più controlli” sulla destinazione dei fondi UE da parte di specialisti di Bruxelles sono assolutamente necessari. Il commissario Danuta Hübner, responsabile per gli aiuti regionali, ha richiesto all’amministrazione regionale calabrese di Catanzaro di fornire dettagliate informazioni sul caso entro il prossimo lunedi’.
In quest’ occasione la regione dovrebbe anche spiegare l’utilità e l’eventuale successo delle precedenti campagne pubblicitarie fatte con milioni di Euro in finanziamenti UE. In una di queste, il fotografo scandalistico Oliviero Toscani aveva fotografato gruppi di giovani calabresi che sono poi stati affiancati da slogan quali “Criminali? Certo, siamo in calabresi” e cosi’ poi pubblicati su molti giornali e in spot televisivi. Tale campagna era finalizzata a ridurre i pregiudizi secondo i quali gli abitanti della regione Calabria sono in gran parte membri della mafia.
Un’infelice azione. Infatti, il 15 Agosto dello scorso anno a Duisburg sono stati uccisi da una grandinata di pallottole sei sospetti mafiosi. Tutte le tracce, sia dei sicari che delle vittime, portano in Calabria.