Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

5 giugno 2011

REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO 2011: QUATTRO SÌ PER CAMBIARE L’ITALIA

Il 12 e 13 giugno 2011 siamo chiamati ad esprimere il nostro voto su 4 quesiti referendari:
Quesito n. 1 - Re¬ferendum acqua pubblica: abrogazione affidamento servizio ad operatori privati
Quesito n. 2 - Referendum acqua pubblica: abroga¬zione calcolo tariffa secondo logiche di “mercato”
Quesito n. 3 - Referendum energia nucleare
Quesito n. 4 - Referendum legittimo impedimento

Quattro sì per cambiare l’Italia!

È importante, il 12–13 giugno, raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti ai Referendum e scegliere il SI a tutti i quesiti.
È un voto che può porre alcuni limiti a un modello di sviluppo insoste¬nibile, che ignora i costi ambientali, sociali e i beni co¬muni, e a un potere politico che calpesta giustizia e democrazia.
Un successo dei SI al Referendum costringerebbe la politica, sia del governo che dell’opposizione, a fare i conti con la volontà dei cittadini.

12 luglio 2010

IL CASTELLO È DEL POPOLO SANLORENZANO - LETTERA APERTA A MISTER GIBSON

Caro Mister Gibson, le volevo rendere noto che la stragrande maggioranza della comunità di San Lorenzo del Vallo è contraria alla vendita del castello. Nessun fatto personale. Il castello non deve essere venduto né a lei né a nessun altro.
La scelta di vendere il castello è una proposta unilaterale del sindaco Luciano Marranghello, quale conseguenza del suo fallimento politico, economico, culturale, sociale e direi anche personale. Ha indebitato il Comune ed ora, quale rivalsa economica e politica, cerca lo “scoop” con la vendita del castello. Il sindaco Marranghello ha già venduto il campo sportivo, il mattatoio ed i terreni comunali, ha sperperato il danaro pubblico con feste e festicciole, ha denunciato i cittadini (perdendo tutti i processi), ha rimosso e riammesso dipendenti e funzionari comunali, ha ridotto le strade del Comune come un colabrodo (vi sono buche che vi entra dentro anche un bambino), ha distrutto la cultura (non ha riaperto la biblioteca, ha sgomberato la sede dell’Associazione “Il Castello”, ecc.), vuole impiantare un inceneritore nella zona agricola di Fedula (Frazione di San Lorenzo del Vallo).
Mister Gibson lei deve sapere che il Castello di San Lorenzo del Vallo non ha alcun giardino. È vero che è situato in una zona paesaggistica, tra il Monte Pollino, il Mar Jonio, il Mar Tirreno e la Piana di Sibari ma è altrettanto vero che il nostro territorio è quotidianamente bombardato da: ferriti di zinco seppelliti sottoterra (Cassano Jonio, Cerchiara di Calabria), navi dei veleni (Mar Tirreno), elettromagnetismo (15 antenne solo nel circondario di San Lorenzo del Vallo), polveri che cadono dal cielo provenienti dal sansificio di Tarsia, diossina disseminata dappertutto causata da un incendio in una fabbrica di gomme, discariche abusive e spazzatura varia. L’antenna per telefonia mobile ubicata al cimitero, in particolare, per molti anni ha fatto saltare la meccanica degli spremitoi elettrici (altro che fare colazione con il latte appena munto dalle vacche).
Caro Mister Gibson, i movimenti sociali e culturali di cui mi onoro di essere stato il coordinatore, hanno portato avanti lotte e battaglie per valorizzare il Castello e per rivendicare che lo stesso non deve essere venduto a nessuna condizione. Il Castello rappresenta la nostra storia, le nostre radici. I potenti del tempo (1600-1700), gli Alarcon-Mendoza-Della Valle che utilizzarono il Castello per la loro residenza, ebbero comportamenti da despota. Pensi Mister Gibson che se un cittadino di San Lorenzo si permetteva di tagliare la legna nella proprietà dei potenti veniva arrestato e rinchiuso nelle prigioni ricavate al pianterreno del Castello. Il rilascio del prigioniero avveniva solo se la propria moglie si concedeva al potente di turno. Oggi qualcuno ha recepito i loro insegnamenti e attraverso metodologie e tematiche diverse, si comporta allo stesso modo.
Il Castello deve essere valorizzato in funzione della riscoperta culturale e sociale della libertà quale luogo di dibattito, spazio di discussione e aggregazione sociale. Dunque, il Castello è del popolo e del popolo deve rimanere ad ogni costo.
Caro Mister Gibson qui siamo tutti arrabbiati; infatti, in paese si dice che si sta preparando una manifestazione di protesta che dovrà coinvolgere tutta la gente della Calabria poiché il Bene Culturale in questione è stato dichiarato Monumento Nazionale e quindi è interesse di tutti che il Castello resti di proprietà pubblica e non privata.
Ecco Mister Gibson ora che sa la verità potrà scegliere se venire ad abitare a San Lorenzo del Vallo o restare in America.
Vincenzo Giordano
(già Coordinatore del “Comitato Civico pro Castello” e
Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Il Castello”).
N. B.: ho comunicato questa lettera via e-mail all'attore Mel Gibson presso la sua casa produttrice di Beverly Hills.

25 maggio 2010

LA CENTRALE A CARBONE DELL'ENEL - CARBONIZZATI: ROSSANO COME AUSCHWITZ

L’Enel vorrebbe trasformare tutta la piana di Rossano in un enorme buco nero. Nero di carbone e di polveri sottili che entrerebbero ovunque e decimerebbero una popolazione già stremata e fatta fuori, giorno dopo giorno, dall’elettromagnetismo indotto dai cavi elettrici che partono dalla sua centrale ed attraversano a bassa quota interi quartieri. Quartieri come la contrada Petraro, o quella di Spina Santa o quella di Piragineti. Contrade popolose che fanno da cintura al centro di Rossano e che da decenni stanno subendo una decimazione per tumori di ogni specie. L’Enel ora vuole di più. Vuole trasformare la centrale elettrica alimentata ad olio combustibile e gas naturale in centrale a carbone. Una centrale che con le sue due lunghe ed inquietanti ciminiere è diventata il simbolo di Rossano.
Continua a leggere su www.scirocco.blog.tiscali.it

28 aprile 2010

MARINA DI SIBARI: VIVERE NELLA MONNEZZA.

Spinto dai tepori primaverili, un lettore del blog è andato a godersi un pomeriggio di sole sulle nostre spiagge. Rinfrancato dal clima, ma deluso dal contorno, ci ha inviato alcune immagini del paesaggio che lo ha accolto.


Che dire!
Aspettando l’arrivo (…improvviso!!!) dell’estate, a Marina si ripresenta il solito problema annuale: la monnezza!
Marina, il quartiere predisposto all’accoglienza dei turisti, invaso dai rifiuti sembra una discarica a cielo aperto.
Forse, vista l’imminenza della bella stagione, ci vorrebbe anche qui l’intervento di San Silvio per far sparire miracolosamente la spazzatura dalle strade e darci la possibilità di “tirare il fiato” nei prossimi mesi.






22 aprile 2010

"SAPETE COME MI TRATTANO?" - L'INIZIATIVA DELLA FISH CONTRO LE DISCRIMINAZIONI.

Storie di ordinaria discriminazione raccontate con foto, sceneggiature, cortometraggi e vignette: è quanto la Federazione italiana superamento dell'handicap (FISH) promuove con il concorso "Sapete come mi trattano", volto a far luce sulle non più tollerabili zone d'ombra nella discriminazione delle persone disabili.
Il concorso di idee, aperto a chiunque senta di poter dare un contributo all'iniziativa, punta a divulgare le testimonianze e le vicende quotidiane delle persone con disabilità, di rado raccontate e divulgate dai mezzi di comunicazione.
Con questa iniziativa, la FISH vuole abbattere il muro del silenzio, per riportare finalmente in primo piano il racconto, i protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente comunicabile.

Per partecipare al concorso leggi il bando su www.sapetecomemitrattano.it