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martedì 14 luglio 2009
LA LUNGA MARCIA DELLA MEMORIA – 14/25 LUGLIO ‘09
Una CAMPAGNA per la quale daSud chiama all’ADESIONE associazioni, gruppi e singoli cittadini.
Per le ADESIONI alla campagna, per scaricare i materiali per le INTITOLAZIONI del 15 luglio, le schede delle vittime delle mafie e altro è attiva una sezione dedicata alla LUNGA MARCIA sul sito www.dasud.it
Guarda il video.
domenica 12 luglio 2009
IL MIO MEGAFONO PER IL SUO STIPENDIO DA SENATORE?
Esimio senatore Franco Bruno,
voglio ringraziarla per avermi definito “vecchio” nel commentare la protesta che io ed altri miei compagni e compagne abbiamo inscenato venerdì scorso sotto la sede del Partito Democratico a Cosenza. Se voleva pungermi, come sperava di offendermi anche una sua collega di partito che l’altra mattina continuava a darmi dell’ultrà, sia lei sia la sua collega avete ottenuto l’effetto contrario. Sono felice di essere un ultrà ed orgoglioso di urlare ancora in un megafono all’età di 38 anni!
Eppure lei venerdì mattina aveva forse fretta di lasciare quel marciapiede arroventato e salire ai piani alti, altrimenti si sarebbe accorto che in mezzo a noi c’erano pure tanti ragazzi. Per carità, non li denunci alla polizia!
Se le faccio notare il carattere variegato degli attivisti dei movimenti che si aggirano per la città in questi giorni, è solo per sottolineare che la stessa considerazione non si può fare a proposito delle assemblee del suo partito. Non mi pare d’aver visto tutti questi giovani. Peraltro, lei e i suoi colleghi non sembrate tanto disponibili a favorire il ricambio generazionale. È noto che non sono stati i Calabresi ad indicare il suo nome sulle schede elettorali. Quindi, visto che il suo nominativo è stato imposto dai vertici di partito, e neanche lei è più un ragazzino, da quale pulpito predica, senatore Bruno? So benissimo che mi considera “anziano” da qualche anno. Perlomeno da quando mi propose di venire con lei a Lamezia per partecipare da delegato del suo partito alle primarie del centro-sinistra calabrese. Ricorda? Rifiutai. E non fu un atto di scortesia. Semplicemente, per me la politica è un’Altra cosa. Certo, quando mi propose di venire con lei a Lamezia, rimasi stravolto: “se sono loro a farmi una proposta simile, vuol dire che sto davvero invecchiando”. Ecco, adesso le dico la verità: se vado in giro ancora ad urlare nelle piazze con un megafono, è anche “colpa” sua. Ho paura di essere mangiato, digerito e infine trasformato in... dal potere. Inoltre, sono i miei giovani compagni a chiedermi di parlare al megafono. La morte mi ha portato via mio padre quando ero solo un ragazzino. Da lui non ho ricevuto grandi eredità. Solo una certa confidenza col dono della parola. E quindi i miei compagni mi chiedono di continuare a porre domande. Per esempio, come mai l’amministrazione comunale di Cosenza si vanta di essere trasparente nei suoi atti, ma gli stessi assessori della giunta Perugini giovedì mattina hanno ammesso di non essere al corrente del bando per l’assegnazione ai privati dell’ex deposito ferroviario? E perché la classe dirigente di questa regione accusa noi attivisti dei movimenti sociali di essere illegali, proprio mentre in Calabria continuano ad aprirsi buchi neri ed inchieste giudiziarie su questioni importanti come l’eolico, la depurazione, l’informatica, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e i finanziamenti europei?
Attendo risposte, senatore Bruno. E stia tranquillo: non sarei mai disposto a scambiare il mio megafono con il suo stipendio da parlamentare. Per quanto riguarda la mia età... beh, si ricordi cosa dice un regista più vicino a lei che a me: “Parli per lei. Io sono un magnifico quarantenne!”
Cosenza, 11 luglio 09
Claudio Dionesalvi
mercoledì 8 luglio 2009
ONLINE IL DIZIONARIO DI POLITICA
Forme di governo, teorizzate e/o applicate in pratica, classificate in base alla natura dell'organo cui è affidata la funzione di indirizzo politico:SOCIALISMO
Hai 2 vacche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO
Hai 2 vacche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO
Hai 2 vacche. Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO
Hai 2 vacche. Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.
DITTATURA
Hai 2 vacche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO
Hai 2 vacche. Il feudatario prende la metà del latte.
DEMOCRAZIA
Hai 2 vacche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
Hai 2 vacche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA
Hai 2 vacche. Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO
Hai 2 vacche. Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO
Hai 2 vacche.Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 vacche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI
Hai 2 vacche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 vacche. I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Caiman posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 vacche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 vacche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti diventi Presidente del Consiglio.
Inviata da Marco C.
lunedì 6 luglio 2009
SI INSEDIA IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO.
A sostenere l’azione del Sindaco Gallo ci sarà una squadra di governo che, considerando quanto detto in campagna elettorale, sarà costituita rispettando la continuità del precedente mandato.
In tale occasione appare appropriato riproporre la lettera che, proprio a ridosso della due giorni elettorale, “i ragazzi dell’antenna di via Plutarco” hanno voluto inviare al futuro Sindaco e agli altri esponenti istituzionali locali con l’obiettivo di attirare l’attenzione verso una situazione che, per l’incapacità e la leggerezza di pochi, rischia di produrre gravi danni non solo ai residenti in prossimità dell’antenna ma a tutta la collettività sibarita.
Al futuro sindaco.
I124 Novembre 2008 alle ore 17,30 avevo giurato di non impegnarmi nelle battaglie ambientali e per la tutela della vita umana. Ma a distanza di mesi ci ho ripensato, la vita è un dono di Dio e va difesa a tutti i costi, come pure l’ambiente è un patrimonio da tutelare, anche a rischio di essere puniti con avvertimenti severi.
Sono sicura e convinta che un giorno sarò processata per avere svegliato il cane che dormiva ma non ne faccio un dramma, se sarò condannata venderò un organo della mia vita per pagare il reato, però preciso, non venderò la mia dignità.
Sono stata la portavoce di questa battaglia antenna e ne sono fiera, credevo e credo nella giustizia e nella legalità, nessuno ci ha usato come scudo, siamo stati in prima fila a combattere questa battaglia antenna con tanti ragazzi della mia età e anche più piccoli, eravamo una voce unica, a cui oggi porgo i più sentiti ringraziamenti per avermi sostenuto ma anche le mie scuse per averli coinvolti in questa storia, il nostro grido credeva nella libertà e nella legalità, cosa che oggi è da rincorrere. Il proverbio dice: “dare tempo al tempo”.
Siamo fiduciosi, per chi non lo sapesse, precisamente il 02/06/2004 lanciammo una pietra e ad oggi nessuno è stato in grado di raccoglierla. Nessuno ha difeso la nostra battaglia e nemmeno il nostro progetto, ovvero, trovare la giusta collocazione per questi ripetitori e i loro trasferimenti nei tempi dovuti dalla legge.
Questa amministrazione, ormai uscente, non ha trovato il tempo di dotarsi di un giusto strumento urbanistico, ha trovato solo il tempo nell’ultimo Consiglio Comunale, fonte giornalistiche pubblicate sulla Gazzetta del Sud del 09/05/2009, ad approvare la delibera per la costruzione di una centrale a biogas sulle sponde del Raganello, in contrada Cucchiarata nel cuore della piana di Sibari, che dovrebbe funzionare con i più pessimi veleni che produce il pianeta terra, speriamo che la giunta regionale bocci questo progetto, bel regalo che ci ha fatto questa amministrazione, tutto questo si affianca alle tante fonti di inquinamento già presenti sul territorio, come la ferrite di zinco che dorme ancora nei siti individuati, ifili dell’alta tensione che sorvolano nel centro abitato, le lastre di amianto che sostano sui tetti e per giunta nelle vicinanze delle scuole dove trascorrono buona parte del loro tempo i nostri fratelli, cosa dobbiamo aggiungere di più, lo stoccaggio del percolato che si voleva ad ogni costo essere trattato nel depuratore delle Spadelle, tutte scelte che sono state fatte senza criterio ma soprattutto senza morale. Arrivato a questo punto, candidiamoci per l’edificazione di una centrale nucleare. Mentre gli atri ascoltano il mormorio del Mondo, noi ascoltiamo il mormorio di questa terra, terra infangata di dolori, dove la gente muore per patologie incurabili e nessuno riesce a dare una spiegazione plausibile, per di più nelle famiglie c’è la paura di sottoporsi a degli accertamenti clinici per il terrore di riscontrare delle patologie gravi come tumori e leucemia, viviamo nella paura. Oggi vogliamo pubblicare questo documento, non vogliamo incolpare nessuno per questo disastro, ma vi diciamo che il nostro cammino è in salita, non vogliamo poltrona, tanti di noi sono diventati maggiorenni e hanno capito molte cose.
Che si sappia bene il nostro voto non e’ in vendita, lo daremo a chi difende i nostri diritti. Difenderemo la libertà e i suoi valori, difenderemo la vita e i suoi valori, non sono i lavori in corso in campagna elettorale che possono abbagliare i nostri occhi ma bensì il rispetto reciproco che una popolazione rivendica.
Ricordiamo al futuro Sindaco che ci siamo e non molleremo, sui problemi di crescita, sui problemi ambientali, sui problemi di tutela, sui trasporti e servizi che sono carenti, ad esempio per protocollare un documento bisogna fare il pellegrinaggio a Cassano, addirittura sembra che non abbiamo il diritto all’informazione dal momento che nei giorni festivi per acquistare un quotidiano bisogna fare un viaggio a Torre Cerchiara, o per acquistare un ciucciotto per neonati si deve arrivare a Cantinella frazione di Corigliano, che vergogna! E vero quando si dice che Cristo si è fermato ad Eboli.
Vediamo un paese che sta scomparendo, anzi è già scomparso, ha perduto la sua credibilità, le possibilità di sviluppo, qui si fanno solo chiacchiere e non i fatti.
Il Magistrato Borsellino prima di essere ucciso dal famigerato attentato di mafia in un suo intervento pronunciò una frase: “chi ha paura muore ogni giorno”.
Noi non abbiamo paura e nemmeno voglia di spaccare il mondo, vogliamo solo chiarezza, le scelte di un territorio non si possono decidere dai piani alti e tanto meno da persone che non conoscono neanche il territorio stesso.
Mezzo secolo fa, i nostri nonni rivendicavano un diritto: “pane e lavoro”, i loro urli sono rimasti in sordina.
Dieci anni fa i nostri fratelli chiesero al Sindaco dell’epoca: “dov’è Sibari”, aspettano ancora quella risposta.
Oggi noi gridiamo libertà, legalità e tutela diritti che non dovrebbero essere negati.
Domani i nostri figli, se ci saranno, grideranno per altri diritti, speriamo che almeno loro ottengano una risposta concreta.
In questi 5 anni abbiamo scritto una storia, una storia che resterà nella memoria di tanti di noi, forse pubblicheremo un libro sui mali di questa terra, con il ricavato, alzeremo un monumento alla libertà e ai diritti negati. In questi 5 anni è stato spento il nostro sorriso, la certezza di un popolo che vuole crescere e che guarda il futuro, sono rimaste solo lacrime.
L’altro giorno un amico di battaglia che adesso si trova al nord con la sua famiglia mi ha telefonato, anche lui maggiorenne, mi ha chiesto, se la sua firma fosse servita per spostare quell’antenna sita in via Plutarco di Sibari, io gli ho risposto con rammarico, un pezzo della nostra infanzia è stata consumata in una battaglia che non ha avuto risposta, tempo sprecato, un sogno negato. Hai fatto bene a seguire la tua famiglia, goditi la vita, divertiti, noi siamo prigionieri di questa terra, terra dei delitti e non dei diritti.
Leggendo un libro, meglio non citano, alla fine chiude con una frase “a quanti compiono un atto di coraggio”. Io chiudo con un’altra frase, viva Telethon 48 -5- 48 il tuo sostegno per la ricerca.
LA PORTAVOCE DEI RAGAZZI DELL’ANTENNA
sabato 4 luglio 2009
DISCARICA NAZIONALE PER RIFIUTI RADIOATTIVI A SCALA COELI: TRE DOMANDE AL COMMISSARIO SOTTILE
Con piacere apprendiamo dal commissario Sottile che il dubbio su una discarica per scorie nucleari a Scala Coeli sarebbe una bufala. Detto da lui, ci tranquillizza. Meglio le mozzarelle di bufala che le scorie nucleari! Ma, nel merito, la sua risposta elude alcuni rilievi che gli abbiamo posto.Perché non mostra le carte del progetto? Se tutto è chiaro perché ha rifiutato di farle leggere al proprietario dei terreni che glie le ha chieste? Come mai il governo ha scritto che il sito di Pieditorto di Scala Coeli è un sito per scorie radioattive? Ha ragione il governo o il commissario Sottile? Come mai l’estensione degli espropri è più grande della discarica che Sottile dice di voler costruire? Non basta che Sottile ribadisca che lui vuole costruire una discarica di Rsu, e il governo? Saremmo felicissimi di esserci sbagliati, di avere dubitato male, ma, in questo paese, ormai, la verità viene fuori solo dopo molto tempo, spesso a cose fatte, e non vorremmo che questo fosse di nuovo il caso a Scala Coeli.
D’altra parte l’on. Finocchiaro ha dichiarato il 5 giugno scorso in pubblica piazza non a Roma, ma a Rossano, che dista pochi km da Scala Coeli, che il governo vuole costruire cimiteri nucleari in Calabria. Se la mappa dei siti nucleari scritta dai funzionari governativi del CNEN e dell’Enea e pubblicata da Green Peace, fosse una “bufala”, allora essi l’avrebbero smentita. Ma da ben tre mesi questa mappa si può leggere su internet, quindi è attendibile. Se invece il dott. Sottile si assume la responsabilità di smentire il governo, ne prendiamo atto, allora la definizione che ha usato va rivolta ad altri soggetti. Vogliamo anche ricordare che nell’accordo tra governo e regione si prevede l’ampliamento delle discariche per far fronte all’emergenza rifiuti. Non ci sono invece riferimenti precisi sul tipo di discarica che s’intende realizzare, se per spazzatura o rifiuti molto pericolosi. E come al solito per superare l’emergenza si propongono megadiscariche, non impianti pubblici di recupero o di riciclaggio, che a tutt’oggi in Calabria non esistono, tranne un piccolissimo impianto privato a Lamezia. Certamente l’on. Loiero ha gli strumenti per appurare la verità, promuova un’interrogazione parlamentare e capiremo. E’ curioso che lo stesso governo col braccio sinistro voglia mettere a Scala Coeli una discarica con scorie radioattive da tutt’Italia, con il destro invece la spazzatura. Ed è altrettanto curioso che il commissario scriva che vuole spendere 200.000 €, mentre al sindaco di Scala Coeli ha detto che ne investe 3 milioni. Noi pensiamo che con queste premesse non si può stare tranquilli. In riferimento alla pubblicazione del precedente comunicato su un quotidiano calabrese, che ringrazio della costante disponibilità , preciso che questo e il precedente intervento sono scritti con la firma personale in calce che è ben visibile, non con altre. Non è mio costume invadere il campo di nessuno, pertanto anche la stampa ne tenga conto. Tutte le associazioni ambientaliste italiane( compreso il WWF), com’è noto a tutti hanno ampiamente condannato il ritorno al nucleare del governo in carica.
Prof. FABIO MENIN, già presidente Wwf Calabria
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