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venerdì 6 novembre 2009
NAVI DEI VELENI: IL COMITATO DE GRAZIA INTERROGA LA PRESTIGIACOMO
In attesa di poter valutare direttamente, mediante tecnici di fiducia e di analisi comparate, chiedono di fugare tutti i dubbi e le perplessità addensatisi su una vicenda piena di contraddizioni. E per questo pongono al Ministro Prestigiacomo le seguenti domande:
1 - Come è possibile che una persona non del luogo, come Francesco Fonti, fosse a conoscenza della presenza di un relitto nei fondali di Cetraro esattamente nel sito dove è stato trovato?
2 - Perché questo relitto, se conosciuto dalla Marina Militare e dalle Capitanerie di Porto, non è stato segnalato a tempo debito al Procuratore Giordano titolare dell’inchiesta?
3 - Perché esistono differenze sostanziali tra le caratteristiche del relitto di Cetraro e del piroscafo Catania? Quest’ultimo, secondo i dati dei costruttori, era lungo 95,8 metri mentre la lunghezza ufficiale del relitto, comunicata dal Governo, è pari a 103 metri. I dati differenti del piroscafo Catania sono ben noti e riportati nel registro navale della World Ship Society e pubblicati dal sito specializzato Miramar Ship Index. Gli stessi identici dati sono pubblicati anche sul sito specializzato nella storia degli U-boat (www.uboat.net).
4 - Perché dai registri navali risulta che il piroscafo Catania venne affondato almeno a 3,2 miglia di distanza dal punto dove la “Mare Oceano” stava effettuando le verifiche. Un punto più a largo di circa cinque chilometri, non qualche centinaio di metri.
5 - Come mai le foto e le riprese video effettuate dal Rov della Nave Oceano sembrerebbero diverse da quelle realizzate dal Rov dell’Arpacal?
6 - Perché non è stato ancora reso pubblico l’intero filmato georeferenziato realizzato dal Rov della Mare Oceano?
7 - Perché il Ministro, prima ancora che il Rov della Geolab si immergesse nelle acque, ha comunicato che il relitto di Cetraro non poteva essere quello del Cunsky?
8 - Che fine hanno fatto i fusti o maniche a vento ripresi dal Rov inviato dalla Regione Calabria e perché non sono stati recuperati e portati in superficie a prova della asserita verità?
9 - Perché la ministra Prestigiacomo ha subito detto che il “caso è chiuso” senza neanche accertarsi del carico della nave?
10 - Perché sono stati comunicati solo i dati delle analisi sulla radioattività effettuate a 300 metri di profondità nonostante il relitto si trovi ad oltre 480 metri? Questa differenza incide notevolmente visto che le radiazioni gamma hanno una schermatura diversa a seconda della profondità. Ad esempio 170 metri generano un livello di schermatura pari ad un fattore 3*E126. Quindi anche in presenza di numerosi noccioli di reattori nucleari la contaminazione radioattiva non sarebbe facilmente rilevabile.
11 - Perché, nonostante la richiesta ufficiale da parte della Regione Calabria, non è stato comunicato il protocollo scientifico adottato per compiere le analisi sul relitto, sui fondali e nelle acque circostanti?
12 - Perché non sono state condotte, in via preliminare, le dovute indagini sulla catena alimentare della fauna ittica e sui sedimenti dei fondali onde rilevare la presenza di eventuali radionuclidi e/o agenti contaminanti di diversa natura? Questo allo scopo di tranquillizzare la popolazione in caso di eventuale riscontro negativo o viceversa proclamare lo stato di emergenza onde ricorrere agli indennizzi in caso di riscontro positivo (alla luce di indagini pregresse che già paventarono tale possibilità)?
13 - Perché per la vicenda del relitto di Cetraro è stato adottato un metodo differente da quello utilizzato per le indagini sul materiale contaminato rinvenuto nella vallata dell’Oliva dove le analisi sui campioni prelevati saranno condotte da quattro laboratori differenti mentre sulla Nave Oceano non è stato permesso l’ingresso, se non per poche ore, ai ricercatori dell’Arpacal?
14 - Perché tanta fretta nel chiudere le indagini e nel mandare via la Nave Oceano mentre , vista la presenza in loco dell’imbarcazione, si sarebbe potuto continuare a scandagliare tutto il mare circostante Cetraro?
15 - Perché la Capitaneria di Porto di Cetraro nel 2007 emise l’ordinanza di divieto di pesca a poche centinaia di metri dal luogo indicato da Fonti , subito dopo le analisi effettuate dall’Arpacal che indicavano la presenza allarmante di metalli pesanti quali l’arsenico, il cobalto ed il cromo sul pescato? E perché quell’ordinanza venne ritirata un anno dopo? Sarebbe utile comunicare i risultati di quelle analisi.
16 - Perché non sono stati applicati anche a Cetraro i recenti provvedimenti legislativi (L. 123/2008 e L. 210/2008) che classificano come siti strategici di interesse nazionale le aree in cui vengono smaltiti o individuati rifiuti tossici e/o nocivi?
Chiediamo alla Ministro Prestigiacomo se è a conoscenza dei filmati effettuati nel 2005 - 2006 per conto della Procura di Paola della società Nautilus e chiediamo cosa questi hanno filmato e di rendere pubblici tali filmati.
17 - Perché ad esprimersi sui risultati dei riscontri effettuati dalla nave Oceano sono stati la ministra Prestigiacomo ed il procuratore generale della DNA Pietro Grasso e non il titolare delle indagini?
Le associazioni, i comitati e i movimenti organizzatori della manifestazione del 24 ottobre ad Amantea:
Comitato Civico Natale De Grazia / Movimento Ambientalista del Tirreno /Forum Ambientalista / Beni Comuni Cosenza / Rosso Cetraro / WWF Amantea-Belmonte C./ Associazione Paolab/ Associazione Confronti / Comitato Civico Valle Oliva Terre a Perdere / CGIL Amantea / Cib Unicobas / Ammazzateci Tutti movimento antimafia
giovedì 5 novembre 2009
VOGLIAMO LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DA FERRITE DI ZINCO. IN FRETTA!
È una strage. Nella Sibaritide, in un pezzo della provincia di Cosenza compreso tra Sibari a Cerchiara, si muore di cancro molto di più che nel resto d'Italia, anzi molto più che nel resto d'Europa.
Le cause? Migliaia di tonnellate di ferrite di zinco stoccate illegalmente, sepolte nei terreni dalla criminalità organizzata.
È un’emergenza: quasi ogni famiglia ha perso almeno un componente colpito da tumore. E non c'è dubbio che dietro quelle morti ci siano quei rifiuti tossici.
Rifiuti tossici gestiti dalla criminalità, e le Istituzioni locali lo sanno. Lo sa anche lo Stato. Ma è più di un decennio che non si interviene.
BASTA MORTI. VOGLIAMO LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DA FERRITE DI ZINCO. IN FRETTA!
Inviaci una mail (sibarisos@libero.it) per comunicarci l’indirizzo del tuo sito e noi lo inseriremo nella lista dei sostenitori della causa.
domenica 1 novembre 2009
CONTAMINAZIONE INCONTROLLATA DI MATERIALE RADIOATTIVO
PEOPLE MADE IN CALABRIA
Effetti sul corpo umano della contaminazione radioattiva incontrollata di un ambiente di vita o di lavoro, degli alimenti, dell'aria, dell’acqua e del suolo.
giovedì 29 ottobre 2009
DIECI REGOLE PER CONTRIBUIRE OGNI GIORNO A SALVARE L’AMBIENTE
• risparmia la luce e spegni lo stand-by della televisione
• non prendere la macchina se non necessario e se puoi usa la bicicletta
• usa il treno al posto dell’aereo per le brevi e medie distanze
• fai la raccolta differenziata
• controlla la pressione delle gomme dell’auto (sgonfie fanno consumare più benzina)
• limita il consumo dell’acqua calda
• evita imballaggi eccessivi
• riscalda e raffredda meglio la casa e l’ufficio
• pianta un albero
• mangia meno carne
domenica 25 ottobre 2009
AMANTEA 24 OTTOBRE '09
Altre foto sono visibili accedendo direttamente al profilo FB della reporter Mulan Dong - CLICCA QUI.
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