Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

20 luglio 2009

RIUNIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA - SABATO 25 LUGLIO 2009 A ROMA

RIUNIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA
SABATO 25 LUGLIO 2009 A ROMA
dalle ore 10.00 alle 15.00 Via Giolitti 231
I diritti e le condizioni di vita dei cittadini e delle cittadine immigrati sono al centro di un grave e sempre più violento attacco da parte del governo Berlusconi, non a caso nuove iniziative legislative peggiorative (dopo la Bossi-Fini e il famigerato “pacchetto Sicurezza” aggravano la crisi sociale, lavorativa ed economica.
In questi tempi di dura crisi, un nuovo vento di xenofobia e intolleranza colpisce in particolare le comunità migranti.
A 20 anni dall’omicidio di Jerry Masslo e dalla prima grande manifestazione antirazzista che ne scaturì, i problemi che avevamo allora di fronte restano irrisolti e moltiplicati.
Di fronte alla drammatica situazione che è sotto gli occhi di tutti, riteniamo necessario dare una risposta, al più presto, e nella forma più estesa e unitaria possibile.
Per questo ci rivolgiamo a tutte le realtà, che in questi anni si sono impegnate sul terreno dell’antirazzismo, dell’affermazione dei diritti e della convivenza civile affinché ci si possa incontrare SABATO 25 LUGLIO A ROMA dalle ore 10.00 alle 15.00 in via Giolitti 231, per riflettere e discutere insieme sull’idea di una possibile grande mobilitazione nazionale da organizzare nel prossimo autunno.
Promuovono:
Unione Cittadini Immigrati Roma - Comitato Immigrati in Italia (Roma) - Centro sociale Ex Canapificio Caserta – Movimento Migranti e Rifugiati Caserta - Migrantes Y Familiares MFAM – Comitato Immigrati in Italia (Napoli) – Collettivo Immigrati Auto-Organizzati Torino - Ass. Dhuumcatu - Lega Albanesi Illiria – Ass. Filippini Roma – Ass. Sunugal Milano - Ass Insieme per la Pace - Ass Mosaico Interculturale (Monza-Brianza) – Federazione Senegalesi della Toscana - Ass. FOCSI (Roma) - Ass. Bangladesh (Roma) - Ass. Pakistan (Roma) Ass. Indiani (Roma) - El Condor (Roma) - Uai (Como) - Centro delle culture (Milano) – Ass. Punto di partenza (Milano) - Movimento lotta per la casa (Firenze) - Ass. El Mastaba (Firenze) - Ass. Arcobaleno (Riccione) - FAT (Firenze) – Ass. Interculturale Todo Cambia (Milano) - Studio 3R di mediazione (Milano) - Centro delle culture (Firenze) – Federazione Nazionale RdB-CUB – SdL intercategoriale – Confederazione Cobas - Naga – Coordinamento Migranti Verona - Sportello Immigrati RdB Pisa - Missionari Comboniani Castelvoturno – Piero Soldini (responsabile dipartimento immigrazione CGIL) – Arci – PRC - Ass.ne Razzismo Stop e ADL-Cobas – Federazione delle chiese Evangeliche in Italia – Sinistra Critica

18 luglio 2009

19 LUGLIO 1992: LA STRAGE DI VIA D'AMELIO, PAOLO BORSELLINO VITTIMA DI MAFIA.

A 17 anni dalla sua scomparsa, è ancora vivo in noi il ricordo di Paolo Borsellino, magistrato palermitano, vittima di mafia, eroe italiano alla stregua di Giovanni Falcone.
Il video della penultima intervista, avuta luogo il 21 Maggio 1992 con Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, dive Borsellino riferì delle possibili correlazioni tra i mafiosi di Cosa Nostra e di ricchi uomini d’affari come il futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In questa sua ultima intervista Paolo Borsellino parla anche dei legami tra la mafia e l'ambiente industriale milanese e del Nord Italia in generale, facendo riferimento, tra le altre cose, a indagini in corso sui rapporti tra Marcello Dell'Utri, Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi.


Foto: Francobollo commemorativo.

17 luglio 2009

PADRE ALEX ZANOTELLI: “MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO”

“Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo”.
Leggi tutto.

IL TRIBUNALE DI COSENZA ASSOLVE L’ANARCHICO VINCENZO GIORDANO

Il Tribunale di Cosenza ha assolto con formula piena perché il fatto non sussiste l’esponente anarchico Vincenzo Giordano.
Era stato rinviato a giudizio perché accusa di diffamazione dal sindaco di San Lorenzo del Vallo Luciano Marranghello.
La denuncia del sindaco era relativa al contenuto di due volantini: uno dal titolo “Strade sporche: continua la protesta degli anarchici” nel quale Giordano polemizzava fortemente contro l’intenzione del primo cittadino di realizzare un termovalorizzatore; il secondo “Beni in vendita, attacco al sindaco” nel quale lo stesso aveva invece messo pesantemente in dubbio la corretta gestione amministrativa dell’attuale maggioranza.

14 luglio 2009

UNA PIAZZA “VIRTUALE” INTITOLATA ALLE VITTIME INNOCENTI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA.

Sibari SOS e SibarinFestA aderiscono all’iniziativa “La Lunga Marcia della Memoria” (14 - 25 luglio 2009), evento promosso dall’associazione daSud contro le mafie e per i diritti, intitolando simbolicamente una piazza “virtuale” alle “VITTIME INNOCENTI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA”.

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LA LUNGA MARCIA DELLA MEMORIA – 14/25 LUGLIO ‘09

Partirà anche quest'anno La Lunga Marcia della Memoria, la manifestazione contro le mafie e per i diritti che quest'anno sarà dedicata alle strade e piazze antimafia. Evento principale il 15 luglio alle ore 12:00, in contemporanea in tutt’Italia: vogliamo intitolare simbolicamente strade e piazze, luoghi pubblici e spiagge a vittime innocenti di tutte le mafie. Basta affiggere un semplice cartello e distribuire le schede sulla vittima alla quale si è scelto di dedicare una via, una piazza o luogo della propria città. Decine di blitz pacifici e colorati per costruire un mosaico della memoria, riscrivere dal basso la toponomastica del nostro Paese, recuperare e ricordare le storie di chi ha combattuto contro le mafie e per i diritti.
Una CAMPAGNA per la quale daSud chiama all’ADESIONE associazioni, gruppi e singoli cittadini.
Per le ADESIONI alla campagna, per scaricare i materiali per le INTITOLAZIONI del 15 luglio, le schede delle vittime delle mafie e altro è attiva una sezione dedicata alla LUNGA MARCIA sul sito www.dasud.it

Guarda il video.

12 luglio 2009

IL MIO MEGAFONO PER IL SUO STIPENDIO DA SENATORE?

Lettera aperta a Franco Bruno in risposta al suo comunicato.

Esimio senatore Franco Bruno,
voglio ringraziarla per avermi definito “vecchio” nel commentare la protesta che io ed altri miei compagni e compagne abbiamo inscenato venerdì scorso sotto la sede del Partito Democratico a Cosenza. Se voleva pungermi, come sperava di offendermi anche una sua collega di partito che l’altra mattina continuava a darmi dell’ultrà, sia lei sia la sua collega avete ottenuto l’effetto contrario. Sono felice di essere un ultrà ed orgoglioso di urlare ancora in un megafono all’età di 38 anni!
Eppure lei venerdì mattina aveva forse fretta di lasciare quel marciapiede arroventato e salire ai piani alti, altrimenti si sarebbe accorto che in mezzo a noi c’erano pure tanti ragazzi. Per carità, non li denunci alla polizia!
Se le faccio notare il carattere variegato degli attivisti dei movimenti che si aggirano per la città in questi giorni, è solo per sottolineare che la stessa considerazione non si può fare a proposito delle assemblee del suo partito. Non mi pare d’aver visto tutti questi giovani. Peraltro, lei e i suoi colleghi non sembrate tanto disponibili a favorire il ricambio generazionale. È noto che non sono stati i Calabresi ad indicare il suo nome sulle schede elettorali. Quindi, visto che il suo nominativo è stato imposto dai vertici di partito, e neanche lei è più un ragazzino, da quale pulpito predica, senatore Bruno? So benissimo che mi considera “anziano” da qualche anno. Perlomeno da quando mi propose di venire con lei a Lamezia per partecipare da delegato del suo partito alle primarie del centro-sinistra calabrese. Ricorda? Rifiutai. E non fu un atto di scortesia. Semplicemente, per me la politica è un’Altra cosa. Certo, quando mi propose di venire con lei a Lamezia, rimasi stravolto: “se sono loro a farmi una proposta simile, vuol dire che sto davvero invecchiando”. Ecco, adesso le dico la verità: se vado in giro ancora ad urlare nelle piazze con un megafono, è anche “colpa” sua. Ho paura di essere mangiato, digerito e infine trasformato in... dal potere. Inoltre, sono i miei giovani compagni a chiedermi di parlare al megafono. La morte mi ha portato via mio padre quando ero solo un ragazzino. Da lui non ho ricevuto grandi eredità. Solo una certa confidenza col dono della parola. E quindi i miei compagni mi chiedono di continuare a porre domande. Per esempio, come mai l’amministrazione comunale di Cosenza si vanta di essere trasparente nei suoi atti, ma gli stessi assessori della giunta Perugini giovedì mattina hanno ammesso di non essere al corrente del bando per l’assegnazione ai privati dell’ex deposito ferroviario? E perché la classe dirigente di questa regione accusa noi attivisti dei movimenti sociali di essere illegali, proprio mentre in Calabria continuano ad aprirsi buchi neri ed inchieste giudiziarie su questioni importanti come l’eolico, la depurazione, l’informatica, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e i finanziamenti europei?
Attendo risposte, senatore Bruno. E stia tranquillo: non sarei mai disposto a scambiare il mio megafono con il suo stipendio da parlamentare. Per quanto riguarda la mia età... beh, si ricordi cosa dice un regista più vicino a lei che a me: “Parli per lei. Io sono un magnifico quarantenne!”
Cosenza, 11 luglio 09
Claudio Dionesalvi

8 luglio 2009

ONLINE IL DIZIONARIO DI POLITICA

Forme di governo, teorizzate e/o applicate in pratica, classificate in base alla natura dell'organo cui è affidata la funzione di indirizzo politico:
SOCIALISMO
Hai 2 vacche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO
Hai 2 vacche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO
Hai 2 vacche. Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO
Hai 2 vacche. Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.
DITTATURA
Hai 2 vacche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO
Hai 2 vacche. Il feudatario prende la metà del latte.
DEMOCRAZIA
Hai 2 vacche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
Hai 2 vacche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA
Hai 2 vacche. Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO
Hai 2 vacche. Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO
Hai 2 vacche.Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 vacche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI
Hai 2 vacche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 vacche. I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Caiman posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 vacche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 vacche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti diventi Presidente del Consiglio.

Inviata da Marco C.

6 luglio 2009

SI INSEDIA IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO.

Ci siamo! Ad un mese esatto dall’ultima accesa e sentita competizione elettorale, oggi si svolgerà la prima adunanza del neo eletto Consiglio comunale che, dopo il giuramento di rito, entrerà nell’esercizio delle sue funzioni.
A sostenere l’azione del Sindaco Gallo ci sarà una squadra di governo che, considerando quanto detto in campagna elettorale, sarà costituita rispettando la continuità del precedente mandato.
In tale occasione appare appropriato riproporre la lettera che, proprio a ridosso della due giorni elettorale, “i ragazzi dell’antenna di via Plutarco” hanno voluto inviare al futuro Sindaco e agli altri esponenti istituzionali locali con l’obiettivo di attirare l’attenzione verso una situazione che, per l’incapacità e la leggerezza di pochi, rischia di produrre gravi danni non solo ai residenti in prossimità dell’antenna ma a tutta la collettività sibarita.
Al futuro sindaco.

I124 Novembre 2008 alle ore 17,30 avevo giurato di non impegnarmi nelle battaglie ambientali e per la tutela della vita umana. Ma a distanza di mesi ci ho ripensato, la vita è un dono di Dio e va difesa a tutti i costi, come pure l’ambiente è un patrimonio da tutelare, anche a rischio di essere puniti con avvertimenti severi.
Sono sicura e convinta che un giorno sarò processata per avere svegliato il cane che dormiva ma non ne faccio un dramma, se sarò condannata venderò un organo della mia vita per pagare il reato, però preciso, non venderò la mia dignità.
Sono stata la portavoce di questa battaglia antenna e ne sono fiera, credevo e credo nella giustizia e nella legalità, nessuno ci ha usato come scudo, siamo stati in prima fila a combattere questa battaglia antenna con tanti ragazzi della mia età e anche più piccoli, eravamo una voce unica, a cui oggi porgo i più sentiti ringraziamenti per avermi sostenuto ma anche le mie scuse per averli coinvolti in questa storia, il nostro grido credeva nella libertà e nella legalità, cosa che oggi è da rincorrere. Il proverbio dice: “dare tempo al tempo”.
Siamo fiduciosi, per chi non lo sapesse, precisamente il 02/06/2004 lanciammo una pietra e ad oggi nessuno è stato in grado di raccoglierla. Nessuno ha difeso la nostra battaglia e nemmeno il nostro progetto, ovvero, trovare la giusta collocazione per questi ripetitori e i loro trasferimenti nei tempi dovuti dalla legge.
Questa amministrazione, ormai uscente, non ha trovato il tempo di dotarsi di un giusto strumento urbanistico, ha trovato solo il tempo nell’ultimo Consiglio Comunale, fonte giornalistiche pubblicate sulla Gazzetta del Sud del 09/05/2009, ad approvare la delibera per la costruzione di una centrale a biogas sulle sponde del Raganello, in contrada Cucchiarata nel cuore della piana di Sibari, che dovrebbe funzionare con i più pessimi veleni che produce il pianeta terra, speriamo che la giunta regionale bocci questo progetto, bel regalo che ci ha fatto questa amministrazione, tutto questo si affianca alle tante fonti di inquinamento già presenti sul territorio, come la ferrite di zinco che dorme ancora nei siti individuati, ifili dell’alta tensione che sorvolano nel centro abitato, le lastre di amianto che sostano sui tetti e per giunta nelle vicinanze delle scuole dove trascorrono buona parte del loro tempo i nostri fratelli, cosa dobbiamo aggiungere di più, lo stoccaggio del percolato che si voleva ad ogni costo essere trattato nel depuratore delle Spadelle, tutte scelte che sono state fatte senza criterio ma soprattutto senza morale. Arrivato a questo punto, candidiamoci per l’edificazione di una centrale nucleare. Mentre gli atri ascoltano il mormorio del Mondo, noi ascoltiamo il mormorio di questa terra, terra infangata di dolori, dove la gente muore per patologie incurabili e nessuno riesce a dare una spiegazione plausibile, per di più nelle famiglie c’è la paura di sottoporsi a degli accertamenti clinici per il terrore di riscontrare delle patologie gravi come tumori e leucemia, viviamo nella paura. Oggi vogliamo pubblicare questo documento, non vogliamo incolpare nessuno per questo disastro, ma vi diciamo che il nostro cammino è in salita, non vogliamo poltrona, tanti di noi sono diventati maggiorenni e hanno capito molte cose.
Che si sappia bene il nostro voto non e’ in vendita, lo daremo a chi difende i nostri diritti. Difenderemo la libertà e i suoi valori, difenderemo la vita e i suoi valori, non sono i lavori in corso in campagna elettorale che possono abbagliare i nostri occhi ma bensì il rispetto reciproco che una popolazione rivendica.
Ricordiamo al futuro Sindaco che ci siamo e non molleremo, sui problemi di crescita, sui problemi ambientali, sui problemi di tutela, sui trasporti e servizi che sono carenti, ad esempio per protocollare un documento bisogna fare il pellegrinaggio a Cassano, addirittura sembra che non abbiamo il diritto all’informazione dal momento che nei giorni festivi per acquistare un quotidiano bisogna fare un viaggio a Torre Cerchiara, o per acquistare un ciucciotto per neonati si deve arrivare a Cantinella frazione di Corigliano, che vergogna! E vero quando si dice che Cristo si è fermato ad Eboli.
Vediamo un paese che sta scomparendo, anzi è già scomparso, ha perduto la sua credibilità, le possibilità di sviluppo, qui si fanno solo chiacchiere e non i fatti.
Il Magistrato Borsellino prima di essere ucciso dal famigerato attentato di mafia in un suo intervento pronunciò una frase: “chi ha paura muore ogni giorno”.
Noi non abbiamo paura e nemmeno voglia di spaccare il mondo, vogliamo solo chiarezza, le scelte di un territorio non si possono decidere dai piani alti e tanto meno da persone che non conoscono neanche il territorio stesso.
Mezzo secolo fa, i nostri nonni rivendicavano un diritto: “pane e lavoro”, i loro urli sono rimasti in sordina.
Dieci anni fa i nostri fratelli chiesero al Sindaco dell’epoca: “dov’è Sibari”, aspettano ancora quella risposta.
Oggi noi gridiamo libertà, legalità e tutela diritti che non dovrebbero essere negati.
Domani i nostri figli, se ci saranno, grideranno per altri diritti, speriamo che almeno loro ottengano una risposta concreta.
In questi 5 anni abbiamo scritto una storia, una storia che resterà nella memoria di tanti di noi, forse pubblicheremo un libro sui mali di questa terra, con il ricavato, alzeremo un monumento alla libertà e ai diritti negati. In questi 5 anni è stato spento il nostro sorriso, la certezza di un popolo che vuole crescere e che guarda il futuro, sono rimaste solo lacrime.
L’altro giorno un amico di battaglia che adesso si trova al nord con la sua famiglia mi ha telefonato, anche lui maggiorenne, mi ha chiesto, se la sua firma fosse servita per spostare quell’antenna sita in via Plutarco di Sibari, io gli ho risposto con rammarico, un pezzo della nostra infanzia è stata consumata in una battaglia che non ha avuto risposta, tempo sprecato, un sogno negato. Hai fatto bene a seguire la tua famiglia, goditi la vita, divertiti, noi siamo prigionieri di questa terra, terra dei delitti e non dei diritti.
Leggendo un libro, meglio non citano, alla fine chiude con una frase “a quanti compiono un atto di coraggio”. Io chiudo con un’altra frase, viva Telethon 48 -5- 48 il tuo sostegno per la ricerca.

LA PORTAVOCE DEI RAGAZZI DELL’ANTENNA

4 luglio 2009

DISCARICA NAZIONALE PER RIFIUTI RADIOATTIVI A SCALA COELI: TRE DOMANDE AL COMMISSARIO SOTTILE

Con piacere apprendiamo dal commissario Sottile che il dubbio su una discarica per scorie nucleari a Scala Coeli sarebbe una bufala. Detto da lui, ci tranquillizza. Meglio le mozzarelle di bufala che le scorie nucleari! Ma, nel merito, la sua risposta elude alcuni rilievi che gli abbiamo posto.
Perché non mostra le carte del progetto? Se tutto è chiaro perché ha rifiutato di farle leggere al proprietario dei terreni che glie le ha chieste? Come mai il governo ha scritto che il sito di Pieditorto di Scala Coeli è un sito per scorie radioattive? Ha ragione il governo o il commissario Sottile? Come mai l’estensione degli espropri è più grande della discarica che Sottile dice di voler costruire? Non basta che Sottile ribadisca che lui vuole costruire una discarica di Rsu, e il governo? Saremmo felicissimi di esserci sbagliati, di avere dubitato male, ma, in questo paese, ormai, la verità viene fuori solo dopo molto tempo, spesso a cose fatte, e non vorremmo che questo fosse di nuovo il caso a Scala Coeli.
D’altra parte l’on. Finocchiaro ha dichiarato il 5 giugno scorso in pubblica piazza non a Roma, ma a Rossano, che dista pochi km da Scala Coeli, che il governo vuole costruire cimiteri nucleari in Calabria. Se la mappa dei siti nucleari scritta dai funzionari governativi del CNEN e dell’Enea e pubblicata da Green Peace, fosse una “bufala”, allora essi l’avrebbero smentita. Ma da ben tre mesi questa mappa si può leggere su internet, quindi è attendibile. Se invece il dott. Sottile si assume la responsabilità di smentire il governo, ne prendiamo atto, allora la definizione che ha usato va rivolta ad altri soggetti. Vogliamo anche ricordare che nell’accordo tra governo e regione si prevede l’ampliamento delle discariche per far fronte all’emergenza rifiuti. Non ci sono invece riferimenti precisi sul tipo di discarica che s’intende realizzare, se per spazzatura o rifiuti molto pericolosi. E come al solito per superare l’emergenza si propongono megadiscariche, non impianti pubblici di recupero o di riciclaggio, che a tutt’oggi in Calabria non esistono, tranne un piccolissimo impianto privato a Lamezia. Certamente l’on. Loiero ha gli strumenti per appurare la verità, promuova un’interrogazione parlamentare e capiremo. E’ curioso che lo stesso governo col braccio sinistro voglia mettere a Scala Coeli una discarica con scorie radioattive da tutt’Italia, con il destro invece la spazzatura. Ed è altrettanto curioso che il commissario scriva che vuole spendere 200.000 €, mentre al sindaco di Scala Coeli ha detto che ne investe 3 milioni. Noi pensiamo che con queste premesse non si può stare tranquilli. In riferimento alla pubblicazione del precedente comunicato su un quotidiano calabrese, che ringrazio della costante disponibilità , preciso che questo e il precedente intervento sono scritti con la firma personale in calce che è ben visibile, non con altre. Non è mio costume invadere il campo di nessuno, pertanto anche la stampa ne tenga conto. Tutte le associazioni ambientaliste italiane( compreso il WWF), com’è noto a tutti hanno ampiamente condannato il ritorno al nucleare del governo in carica.

Prof. FABIO MENIN, già presidente Wwf Calabria

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3 luglio 2009

RINASCITA PER SIBARI COMUNE: PETIZIONE POPOLARE PER L’ISTITUZIONE DEL PROSINDACO E DEL CONSIGLIO DI FRAZIONE

Il presidente dell’associazione autonomista sibarita, Vincenzo Antolino, con un comunicato rende noto che “Rinascita per Sibari Comune” intende promuovere, attraverso una Petizione Popolare, l’istituzione dei Consigli di Frazione e la figura del Prosindaco.
Sul sito dell’associazione (clicca qui) si può prendere visione della Petizione e dell’allegato Regolamento per la funzionalità del Consiglio di frazione e del Prosindaco, atti che saranno posti all’attenzione del nuovo Consiglio Comunale.
Nei prossimi giorni partirà la raccolta delle firme (200 firme sono sufficienti per l’inizio dell’iter): i cittadini possono firmare la Petizione presso gli Esercizi Commerciali di Sibari e presso la sede dell’Associazione.

Personalmente apprezzo questo cambio di posizione di Rinascita e accolgo l’appello:
1) non solo perché sono uno dei non eletti tra i tanti sibariti che alle ultime elezioni si sono candidati per il Consiglio comunale;
2) non solo perché la proposta programmatica di Rifondazione Comunista per governare il comune aveva tra i suoi punti proprio l’istituzione dei Consigli di frazione (…punto fortemente voluto oltre che da me anche dagli altri candidati sibariti Giuseppe Carrozza, Carmen Campanella, Giuseppe Braile, Leonardo Galizia e Andrea De Filpo);
3) non solo perché l’idea di proporre l’istituzione dei Consigli di frazione nel nostro comune fu proposta almeno tre anni fa da me e da Giuseppe Carrozza, allora membri del Coordinamenti dell’associazione, ma venne invece sarcasticamente scartata senza concedere appello da chi oggi la propone. Era ora! "I saggi mutano consiglio, ma lo stolto resta della sua opinione": lo affermava Francesco Petrarca, poeta e scrittore, già nel XIV secolo.
Aveva ragione.

DISCARICA NAZIONALE PER RIFIUTI RADIOATTIVI A SCALA COELI (CS)?

L'On. Finocchiaro il 5 giugno a Rossano, in pubblico comizio, avvertì che il governo vuole collocare in Calabria i rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari. Nel 2003 ci provò in Basilicata, a Scanzano Jonico, ma la gente si ribellò e il governo fece marcia indietro. Ora ritorna alla carica in Calabria, facendo tesoro dell'esperienza. Infatti nel comune di Scala Coeli, nel comprensorio di Rossano, ai limiti con la provincia di Crotone, il governo ha individuato un sito per scorie radioattive, di cui si trova traccia nel sito nazionale di Green Peace: alcuni mesi fa il presidente della giunta regionale, On. Loiero, ha firmato col governo un accordo per aumentare le discariche in Calabria vista l'emergenza rifiuti. L'ennesima proroga alle discariche e l'ennesimo rinvio della raccolta differenziata, e tra i siti previsti c'è proprio il sito di Pieditorto, nel comune di Scala Coeli, che il governo ha già individuato come sito per scorie nucleari. Il fatto curioso è che il commissario emergenza rifiuti ai sindaci della zona ha parlato di discarica per RSU, cioè per la comune spazzatura domestica, ma nello stesso posto il governo tuttora dichiara che ci andranno a finire le scorie radioattive di tutt'Italia. Qual è la verità? Nessuno lo sa, e neppure le istituzioni dicono come stanno le cose. L’ACCORDO regione-governo del febbraio 2009, parla genericamente di emergenza rifiuti e di discariche. Intanto il commissario Sottile ha avviato le operazioni per espropriare i terreni per la nuova discarica. C'è però un punto poco chiaro. Il commissario dichiara di voler costruire una discarica da 500.000 tonnellate con una spesa di 200.000 € a fronte dei 3 milioni di € previsti secondo il sindaco di Scala Coeli; poi però espropria due terreni per 60 ettari, dove ci sta una discarica MOLTO più grande di quella dichiarata. Una volta passati gli espropri (e con la nuova legge del governo Berlusconi non ci si può opporre, perché una discarica è come un sito militare) il governo potrà fare quello che vuole. E' giusta questa interpretazione o no? Se qualcuno è in grado di smentirla lo faccia sapere dimostrando con prove inoppugnabili che non è così!
Per noi si sta consumando ai danni della Calabria una nuova solenne beffa: visto che né industria, turismo, né agricoltura sono mai veramente decollati, trasformiamola in discarica nazionale per le centrali nucleari e tutti i rifiuti radioattivi, altamente tossici e cancerogeni, così almeno questa terra sterile per l'economia, frutterà qualcosa in più allo stato ed ai potenti.
Chiedo ai calabresi tutti, senza distinzione alcuna: volete voi accettare questo rischio imposto dal governo italiano? Giusto per rinfrescare la memoria nel deposito radioattivo di Rotundella nel golfo di Taranto in Basilicata, i pesci e le alghe del mare contengono già sostanze di rifiuto radioattive, lo hanno scritto gli studi scientifici. Vogliamo ora allargare a macchia d'olio questo rischio?
Chiedo al presidente Loiero di dire una parola chiara su questo punto, con le scorie radioattive non si scherza! Che relazione c'è tra il sito per scorie nucleari di Pieditorto di Scala Coeli ed il sito per Rsu di Pieditorto, visto che il governo dichiara che vuole metterci sia spazzatura domestica che rifiuti radioattivi? Se la nostra è una regione denuclearizzata , perchè il governo ha pensato di depositarvi le scorie radioattive delle centrali nucleari?
E nel frattempo, chiediamo all'On. Loiero come mai accetta di regalare soldi veri per le discariche, quando l'Ue li ha dati per la raccolta differenziata ed il riciclaggio? Lancio un appello a tutte le associazioni nazionali ambientaliste e non perché ci aiutino in questa battaglia di civiltà e di democrazia.
Attendiamo una risposta ufficiale, e ,nel frattempo, avvertiamo tutti che è ora di uscire dal letargo, perché qui le cose si possono mettere molto male.

Prof FABIO MENIN, già presidente Wwf Calabria

1 luglio 2009

L´ACQUA È DI TUTTI. SORICAL DICA LA VERITÀ. NO VEOLIA!

Veolia è la più grande multinazionale al mondo nella gestione del bene più prezioso, l'acqua. Ed è la seconda per quel che riguarda, invece, la gestione dei rifiuti. Ha già acquistato una quota della nostra acqua e da qualche mese preme sulla regione Calabria e le amministrazioni locali per costruire un inceneritore in provincia di Cosenza. Siccome i Comuni non sono in regola col pagamento del canone idrico a Sorical, la privatizzazione già in atto, rischia di consegnare a Veolia l´intero patrimonio idrico regionale.
La nostra acqua infatti è stata già privatizzata. Presto anche qui da noi potrebbero verificarsi situazioni analoghe a quanto avvenuto in alcuni centri del Lazio, dove i cittadini di interi centri urbani si sono ritrovati tra le mani bollette dell´acqua dal costo triplicato.
So.Ri.Cal S.p.A. è una società mista pubblico-privata con il 53,5% del capitale sociale in mano alla Regione Calabria (con piccole quote dalle Province e dall'ANCI regionale), ed il rimanente 46,5 % dalla Acque di Calabria S.P.A.
Costituita il 26 febbraio 2003, dal 1 novembre del 2004 gestisce gli acquedotti regionali, l'approvvigionamento idrico e la fornitura all'ingrosso di acqua potabile ai comuni e ad altri enti. Questa gestione avrà una durata di 30 anni.
Originariamente Acque di Calabria S.p.A., che era costituita da Enel Ydro e dall'Acquedotto Pugliese, entra in So.Ri.Cal con il 49% azionario ma non sborsa un solo euro, pronta però a essere solvente con il recupero delle tariffe, man mano che saranno pagate. In seguito l'Acquedotto Pugliese ha venduto le sue quote a Enel Ydro che è rimasto quindi unico socio. Il 22 dicembre `04 la Veolia ha acquistato il 100%
del capitale di Enel Ydro.
La privatizzazione del settore significa aumento delle tariffe, anche se nel contratto con la So.Ri.Cal era previsto che queste restassero bloccate fino al 2008, se non a fronte di un reale miglioramento della qualità del servizio. Eppure le tariffe sono aumentate annualmente mentre del "reale miglioramento" del servizio non si è vista traccia. Al
contrario, nonostante le ingenti piogge dello scorso inverno, a Cosenza l´acqua continua ad essere erogata SOLO in determinate fasce orarie.

- PROTESTIAMO CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL´ACQUA
- VOGLIAMO CHE I DIRIGENTI SORICAL FORNISCANO PRECISE INFORMAZIONI ALLE POPOLAZIONI
- LOTTIAMO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UN INCENERITORE DI RIFIUTI A COSENZA.

VENERDÌ 3 LUGLIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE CITTADINA A DIFESA DELL´ACQUA COME BENE COMUNE E DI INDIGNAZIONE CONTRO I PROGETTI DI TRASFORMARE LA PROVINCIA DI COSENZA IN UNA GIGANTESCA DISCARICA.
Ritrovo ore 10:30 piazza Riforma

VocinpiazzacontroilG8 Cosenza