Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
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Sito denuclearizzato

24 gennaio 2009

COMUNALI 2009: 2 SONDAGGI

Le previsioni di voto per il rinnovo del Consiglio comunale dì Cassano e le scelte degli elettori. Questi i temi che affrontiamo con i due sondaggi proposti ai visitatori del blog.
Con il primo sondaggio, online già dal 16 gennaio scorso, chiediamo di fare una previsione sullo schieramento che potrebbe imporsi nella prossima tornata elettorale.
Con il secondo sondaggio, online da qualche ora, invitiamo i nostri lettori a dichiarare come scelgono chi votare.
I sondaggi di SIBARISOS non hanno, ovviamente, un valore statistico. Trattandosi di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente, hanno l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi proposti.

20 gennaio 2009

IL MONDO FINISCE NELLA RETE. IL WEB COME STRUMENTO DI VITA.

Dai gruppi che inneggiano a Riina alla lotta alla mafia con la solidarietà allo scrittore Saviano, il fenomeno Facebook è sempre più collegato all'attualità e coinvolge sempre più le esperienze degli iscritti. I numeri in crescita del social network, che ha oramai toccato i 140 milioni di utenti in tutto il mondo (solo in Italia negli ultimi cinque mesi è passato da 572 mila utenti a quasi 5 milioni, +763%), spingono le grandi aziende a modulare la loro offerta sul modello di un Internet personale, cioè sempre più ritagliato sull'utente.
E in quest'ottica i principali siti si stanno già attrezzando. Microsoft ha predisposto una nuova versione di Windows live, (oltre 460 milioni di utenti mondiali): grazie all'accordo con importanti protagonisti del settore come Wordpress, Linkedin, Twitter e Facebook gli utenti potranno integrare le attività che hanno su questi siti direttamente su Windows Live. Nella stessa direzione si muove Yahoo!, una delle destinazioni web più trafficate del mondo (oltre mezzo miliardo di utenti): con il restyling del sito permette di avere a portata di mano e in una sola area ('My application') più informazioni allineate alle preferenze degli utenti, comprese quelle riguardo la stampa e la finanza.
E nella direzione di una sempre maggiore personalizzazione dell'esperienza di navigazione sul web si muove anche Google che prevede di ampliare il servizio Geo e Street View. Tra le previsioni chiave per il 2009, e per gli anni a venire, gli analisti non hanno dubbi: gli utenti lasceranno sempre più a casa i computer optando per altri dispositivi portatili (entro il 2012 saranno il 50% secondo Gartner, società di analisi). Il telefonino diventerà quindi lo strumento principale per l'accesso a Internet e per questo si stanno sviluppando tecnologie che puntano principalmente a migliorare i sistemi di riconoscimento vocale e le interfacce 'touch'.
Nel 2009, per esempio, sarà disponibile anche in Italia Yahoo! one Search, che consentirà agli utenti che si collegano dai telefonini di ricercare qualunque cosa semplicemente parlando, e Yahoo oneConnect una rivoluzionaria rubrica di contatti e social network accessibile con un unico click. Ma c'é anche Msn Mobile, un portale wap espressamente progettato per il cellulare.
E sul mobile-computer si sta concentrando la Nokia, il primo costruttore mondiale di cellulari, avviato sempre più a diventare internet company, con oltre 1 miliardo di utenti potenziali. Un tema caldo di questo 2009 resterà la sicurezza. Se la galassia Web 2.0 ha infatti consentito più dinamismo e interazione sito-utente (blog, forum, chat, Youtube, Facebook, Myspace) ha sicuramente aperto più falle, come quella ad esempio in Internet Explorer, per fortuna subito 'rattoppata'.
"L'insidia viene dai 'contenuti maliziosi' inseriti nelle informazioni, sono l'evoluzione dei virus", ha detto all'ANSA Maurizio Garavello, country manager Websense, azienda specializzata nelle soluzioni per la sicurezza. "Lo scopo degli hackers, che non sono più ragazzini ma delle vere bande criminali, è quello di impossessarsi dei nostri dati personali o aziendali".
Come difendersi? "Le buone regole valgono sempre - osserva Garavello -: affidarsi a siti attendibili, aggiornare il sistema operativo, non solo più quello di protezione, e stare molto attenti a non mettere file confidenziali sul proprio pc, anche se ben nascosti, perché possono essere oggetto di furti senza che ce ne accorgiamo. Le falle ci sono e ci saranno sempre di più - conclude Garavello - la tensione di tutti è diventare più veloci a coprire buchi, degli attacchi stessi".

Articolo pubblicato sul sito www.giornaletecnologico.it

17 gennaio 2009

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI – LOIERO: IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE DI UN INCENERITORE IN PIENO DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITÀ DI SIBARI.

COMUNICATO STAMPA
Il Presidente Loiero, in audizione parlamentare sul problema dello smaltimento dei rifiuti, ha tracciato una linea di intervento tutta basata, in pratica, su discariche di tal quale e inceneritori. La cosa lascia piuttosto sconcertati. Non solo perché ciò è in contrasto in parte con le normative vigenti in materia, ed in parte con il buonsenso, ma anche perché a decidere le soluzioni non dovrebbe essere lui, bensì il Commissario Governativo per l’Emergenza che, in regime di ennesima proroga (richiesta, tra gli altri, dallo stesso Loiero), ha la responsabilità dell’intero ciclo dei RSU in Calabria. Nell’intervento riportato dalla stampa, tra un’anomalia e l’altra, anche una ipotesi di localizzazione di un inceneritore in pieno Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari.
Parlando di Presidenti, poi, sarebbe interessante, e forse doveroso, conoscere, una buona volta, l’opinione in merito allo smaltimento dei RSU della Provincia di Cosenza e del suo Presidente Oliverio. Che è, tra i mille altri impegni, anche Presidente del Distretto Agroalimentare. Come si pone, la Provincia di Cosenza, che pare stia preparando il Piano dell’Ambito Provinciale, nei confronti dell’incenerimento, pratica pericolosa, costosa e, certamente in Calabria, del tutto inutile?
Gli interrogativi sono chiari, le risposte un po’ meno.
Associazioni e Comitati, che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi, invitano ancora una volta ad abbandonare ogni ipotesi di incenerimento dei RSU e ad imboccare finalmente la strada della Raccolta Differenziata. Ma in modo chiaro, concreto e soprattutto coerente.

Cosenza 16 gennaio 2009
LIPU – Rende Associazione Ambientalista “il riccio” – Castrovillari Pensieri Liberi Pollino – Lungro Medici per l’Ambiente – ISDE Italia – Cosenza Comitato contro le discariche Bucita – Rossano Calabro SdL – Rossano F.M.B. – Spezzano Albanese Associazione per il WWF – Rossano Calabro Associazione “NO alle discariche” – Rende Comitato RO.MO.RE. – Rende Comitato Beni Comuni – Cosenza CIB – UNICOBAS – Cosenza Forum Ambientalista Calabria Comitato “NO all’inceneritore e termovalorizzatore” - San Lorenzo del Vallo Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza Movimento Ambientalista del Tirreno Cosentino Rischiozero – Scalea

UNICAL OCCUPATA: CRONACA DI UN GIORNO DI ORDINARIA ILLEGALITÀ

Arcavacata di Rende, 15 gennaio 2009

ORE 9:00 L’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA È OCCUPATA…
da un ingente spiegamento di forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Finanza, Polizia Provinciale, Corpo Forestale, Vigili del fuoco, vigilantes del posto, cacciatori e cecchini sui tetti.
L’università è circondata, gli accessi sono presidiati, ogni varco è chiuso.
L’ONDA è fuori!
La militarizzazione impedisce ogni espressione di dissenso di studenti e precari, la comunità che popola le aule, gli uffici, il ponte e le piazze è esclusa. Lo spazio è occupato da uno stuolo di presidenti, generali, amministratori, gerarchie ecclesiastiche, presidi e baronie varie.
La democrazia è ancora una volta da conquistare metro per metro.
La tensione subito sale.
L’università è nostra e dobbiamo liberarla. Dobbiamo riprenderci il ponte ma partono minacce e blocchi per gli studenti. Quella che ieri era casa nostra oggi è una gigantesca zona rossa da cui siamo esclusi, ma non solo, veniamo addirittura criminalizzati per i nostri tentativi di riappropriazione. Il colmo è il divieto di esporre degli striscioni. Ma questo non interessa le alte cariche dello stato che occupano l’aula magna, fra questi il magnifico La Torre, in fondo, questo è il suo giorno, il suo disegno si è realizzato, la riforma che distrugge l’istruzione è passata e le università virtuose incassano i soldi dovuti alla loro fedeltà alla Gelmini.
Questo è il suo giorno, questa è la sua passerella, questa è la sua festa, un balletto in maschera dove le divise la fanno da padrone. Noi naturalmente non siamo invitati, e nemmeno vogliamo esserlo perché non c’è un cazzo da festeggiare e non abbiamo maschere da indossare.

ORE 13:00 L’UNIVERSITA’ è RICONQUISTATA
Il presidente è in fuga, la festa è rovinata e il rettore è avvilito.
Il movimento è sempre vivo e ha rimesso al centro del dibattito le questioni riguardanti il libero accesso al sapere. Le riforme di distruzione continuano, l’ex decreto legge 180 è stato appena convertito in legge e non abbiamo alcuna intenzione di stare a guardare indifferenti a ciò che si decide sulle nostre teste nelle stanze del potere. L’università è nostra e la difenderemo fin alla fine.
In solidarietà al popolo Palestinese, che vive sulla propria pelle la vigliacca aggressione dell’esercito israeliano che occupa ingiustamente il suo territorio, una gigantesca bandiera della Palestina sventola sul ponte dell’Università, simbolo della lotta per la liberazione.

16 gennaio 2009

SIBARI: IN PRIMAVERA L’INSEDIAMENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA.

Finalmente ci siamo! Era preannunciata da tempo, ma la conferma è arrivata solo nei giorni scorsi dal Comandante per la Regione Calabria, il Generale di Brigata Gaetano Giancane.
Dalla prossima primavera Sibari avrà un proprio presidio operativo che si insedierà nell’immobile di contrada Bruscate Piccola, bene confiscato al defunto Giuseppe Cirillo, boss incontrastato della malavita della Sibaritide fino ai primi anni novanta.
Nel corso della conferenza stampa, i vertici della Guardia di Finanza hanno comunicato che la struttura che accoglierà la Compagnia sibarita sarà anche dotata di un eliporto a servizio delle forze dell’ordine, della protezione civile e del 118.