Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

Sito denuclearizzato

23 febbraio 2009

BERLUSCONI: VIA ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA PUBBLICA.

Mentre nel Paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane, sui graffiti, sulla Englaro, mentre si parla solo di cronaca distorcendo la realtà e le menti della gente con discorsi vuoti e privi di fondamento su droghe, eutanasia, fanta-economia utilizzando ad arte dati e numeri in modo improprio, etc, il Parlamento ha votato nel frattempo diversi decreti e de-cretini che stanno distruggendo e trasformando la democrazia in un regime totalitario, gestito da mafiosi, corrotti, P2isti e similfascisti.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica (…varie lobby e lobbettine si stanno già formando o sono già presenti!).
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la "Veolia" (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, "Veolia" manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.

Fonte: ReteCosenza mailing list