Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

Sito denuclearizzato

10 settembre 2008

RIAPRONO LE SCUOLE E L’ANTENNA È ANCORA LI

Manca solo qualche giorno alla riapertura della scuola e, anche per questo nuovo anno scolastico, un grave pericolo minaccia la salute dei giovani studenti sibariti.
La questione, che purtroppo si protrae già da alcuni anni, è molto seria: c’è un’antenna di telefonia mobile installata in netta violazione del “principio di cautela nella tutela della salute della popolazione” su un edificio di via Plutarco, a pochi metri dalle scuole medie e solo un centinaio da quelle elementari, che se dovesse entrare in funzione rischia di produrre gravi danni non solo ai residenti in prossimità dell’antenna ma a tutta la collettività sibarita.
Con una lettera inviata al Sindaco di Cassano Allo Jonio e a tutti i principali esponenti istituzionali locali, i “ragazzi dell’antenna”, i soli a Sibari ad aver preso a cuore la questione, ancora una volta tentano di attirare l’attenzione verso una situazione di pericolo determinatasi soprattutto per l’incapacità e la leggerezza di pochi.
SibariSos sta dalla parte dei “ragazzi dell’antenna” e quindi pubblica il testo integrale della lettera sottoscritta da oltre 60 giovani sibariti (omettendone i loro nomi per motivi di privacy).

SIBARI I RAGAZZI DELL’ANTENNA: ANCHE NOI POSSEDIAMO UNA DIGNITA’

Sindaco, le vacanze stanno per terminare, fra pochi giorni suonerà la campanella per il nuovo anno scolastico, ognuno di noi torna dietro i banchi, per apprendere e capire che cos’è la cultura, capire che cos’è la legalità, se di legalità si parla, ci saranno i discorsi delle varie Istituzioni per gli auguri del nuovo anno scolastico, si ripetono le stesse parole e alla fine dicono che l’avvenire è nei giovani, una parola molto strana che si ripete sempre, ma alla fine i giovani non contano niente, viva la scuola, viva la libertà.
Sindaco, sono cinque anni che rincorriamo il nostro sogno, l’abbattimento dell’antenna di via Plutarco (Sibari), ma forse sarà un sogno proibito, ripetiamo un proverbio già scritto da noi, “U ciuccio se a cuda non a fatta a trianni, non a fa chiu” ed è stato proprio cosi.
Sindaco, non c’è da meravigliarsi, anche per lei sta terminando la luna di miele da primo Cittadino, noi le auguriamo che il suo cammino possa continuare, ma sulla questione ambientale ha fallito, non è solo l’antenna che l’ha fatta fallire, ma bensì sono tanti i casi; le ferriti di zinco, la gente muore e nessuno se ne frega, le coperture di amianto, più volte da noi citate, i fili dell’alta tensione, non siete stato in grado di avviare la raccolta della spazzatura differenziata, la questione Marina di Sibari, il grande villaggio dei miraggi, con la sua grande tabella pubblicitaria; VILLAGGIO TURISTICO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO, gestito da un’associazione, presidente il Dott. Piscitelli, a cui va tutta la nostra stima.
Dott. Piscitelli:”come fai a gestire un villaggio cosi importante che non si sa di chi è?” beato te! Sappiamo che vuoi portare un cambiamento a questa terra e darle la dignità che merita, speriamo che non ti scotterai anche tu.
A volte ci chiediamo, viviamo in un paese cosi confuso da non riuscire più a distinguere il bene e il male, Sindaco nei nostri confronti ha usato metodi di poca stima, metodi da giustiziere, ha cancellato il diritto alla vita, il diritto alla libertà e all’infanzia, ha preferito che quel impianto restasse li e che venisse attivato, perché a noi nessuno ci toglierà dalla testa che l’impianto è attivo e lei ne è responsabile, come ha potuto far cancellare i nostri ricordi di Via Plutarco, i ricordi dei nostri fratelli, i giochi della nostra infanzia.
Sindaco, l’Unicef lancia uno slogan “insieme per salvare i bambini dalle violenze” e qui si commettono questi errori, viva la libertà negata.
Sindaco, non ha fallito solo sull’ambiente, ma su tutto, viviamo in un degrado da quinto mondo, ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia delle tante brutture che ci sono, una cosa la citiamo, non c’è una piazza per gli autobus, durante la giornata ne passano a centinaia ma non si sa dove vanno, a volte bisogna rincorrerli per fermarli e potersi spostare nei paesi limitrofi, la cosa più buffa solo il nostro comune non offre i mezzi di trasporto per apprendere la cultura facciamo i pendolari in altri comuni per apprenderla, che vergogna.
Sindaco, non molleremo, né il caso antenna e né sull’ambiente, difenderemo i loro valori, a costo di essere processati, protestare è un diritto, sempre nel rispetto della legge, come pure tutelare la vita è un diritto sacrosanto, perciò, Sindaco noi gridiamo alla libertà, quella libertà che ci vuole negare.
Sindaco, il candidato alla Casa Bianca, Barach Obama, parlando a Berlino disse: ”dobbiamo abbattere altri muri”, invece qui si creano i muri, si crea odio e dissenso, ma che cacchio ci insegnate, detto fra noi, qui la legalità non arriva nemmeno a pagamento, ci vorranno anni luce. C’è una terra tradita dalla politica di ieri e di oggi, altro che Provincia, Aeroporto e Turismo, qui a Sibari si fanno solo chiacchiere.
Sindaco, aspettiamo spiegazioni sul perché le ferriti di zinco giacciono ancora li da oltre un decennio, come pure l’antenna di via Plutarco giace lì da quasi cinque anni, le coperture di amianto ubicate nel centro abitato, si aspetta ma cosa si aspetta si sa che sono nocive per la salute.
Chiediamo l’intervento dell’esercito, della giustizia, delle forze armate, per fare luce su tanti misteri, sulle tante brutture che questo paese ha, sulle tante baracche costruite dai nostri genitori senza avere nessun ostacolo, altro che campi Rom, le diciamo queste cose senza nessuna paura, Sindaco a Pechino per ospitare i giochi Olimpici, hanno abbattuto delle case, a Rossano, per ridare il mare ai cittadini, hanno abbattuto tante case, bravo Sindaco coraggioso, va tutta la nostra stima. Solo lei Sindaco, per abbattere un’antenna, e c’erano tutti i presupposti, ha avuto paura, si è chiuso nel silenzio, un silenzio e una paura che si trascinerà per tutta la vita.
Un altro oltraggio al territorio è stato la chiusura della clinica di Sibari, la Clinica dove siamo nati, la clinica che ha salvato tante vite umane, e lei ha permesso questo danno al territorio, che vergogna.
Ci viene da ridere, ricordiamo l’ordinanza n.159 del 21/12/2006 che, porta la firma del responsabile del settore ufficio tecnico, Dòtt. Mario Oriolo “L’antenna di Via Plutarco a Sibari va rimossa entro dieci giorni”, Sindaco si rende conto quanti dieci giorno sono passati?
Ci rivolgiamo ai dirigenti scolastici, delle medie e delle elementari, a prendere le loro dovute precauzioni sul caso antenna e sulle coperture di amianto che circondano i plessi scolastici, ad avvisare i genitori dei ragazzi che i loro figli sono sotto un campo minato che può nuocere alla salute dei ragazzi stessi.
Un appello al Presidente del Consiglio, la Dott. Rosella Garofalo, a cui va tutta la nostra stima di buon lavoro, ascoltaci bene Dottoressa, si tolga la benda dagli occhi e i tappi dalle orecchie, il 12/06/2008, cento ragazzi vi hanno scritto, vi alleghiamo di nuova la lettera, aspettano che la loro voce entri in consiglio Comunale, rivendicano i piani dove collocare questi ripetitori e i loro trasferimenti nei tempi dovuti dalla legge, quello che l’ex Presidente il Dott. Antonio Golia non è stato capace di risolvere perché corrotto dal silenzio, che non si faccia corrompere anche lei, aspettiamo una sua risposta e un’azione incisiva, che non si dimentichi.
Anche chi era con noi si è chiuso nel silenzio, gli amici dell’opposizione, dov’è la vostra voce, anche voi avete fallito, non solo sull’ambiente ma su tutto, anche a livello politico, anche voi siete seduti su quelle sedie, parecchi di voi eravate candidati a Sindaco, che cosa proponete di nuovo, Dott. Adduci, Dott. Papasso, Dott.Peruzzi, Dott.Caruso, simbolo dei verdi, si dovrebbe vergognare a indossare la casacca dei verdi, come lo difende l’ambiente, diteci che cosa avete prodotto in questi cinque anni, secondo noi solo chiacchiere e litigi.
Anche la Chiesa se ne sta zitta, il nuovo Vescovo, forse non ha capito la nostra battaglia, lo invitiamo a rifletterci bene, pretendiamo che non vengano violati i nostri diritti e la libertà, anche da lei aspettiamo una risposta.
Un appello alla Procura di Castrovillari, al Sostituto Procuratore, Dott. Baldo Pisani, titolare dell’ordinanza di smantellamento dell’impianto, Dott. Pisani noi la ringraziamo di ciò che ha fatto per il caso antenna, ma una cosa è certa, se la sua ordinanza è decaduta vuol dire che la vita umana non ha nessun valore, noi notiamo che l’antenna è attiva, possiamo anche sbagliare, perciò le chiediamo di verificare e di aprire il caso, perché la sotto ci sono trecento nostri fratelli, dall’età di tre anni all’età di tredici anni, che si trattengono per un’intera giornata per apprendere la cultura e la legalità.
Sindaco, aspettiamo una sua risposta e la pretendiamo, basta col silenzio.
I nostri muscoli sono troppo deboli per risolvere il caso, ci abbiamo provato e ci proveremo ancora, perché ne siamo convinti, qualcuno del Palazzo Comunale ha sbagliato o in buona fede o in cattiva fede, però non può nascondersi dietro il silenzio.
Noi guardiamo al futuro, anche se il passato resterà un ricordo, un ricordo che non si può cancellare con un colpo di spugna, non permettiamo a nessuno di giocare con la nostra infanzia, non siamo in vendita per nessuno e nessuno ci ha comprati in questa battaglia, le nostre idee sono chiare e precise, perciò Sindaco che lo sappia bene, quell’antenna sulle nostre teste non la vogliamo e lei ha l’obbligo di rispettare i nostri pensieri, la vita è una sola non c’è un’altra di riserva, perciò non può violare i diritti di tutela alla vita, o sposta l’antenna o sposta le scuole, anche noi possediamo una dignità, viva la libertà.

SIBARI 9 SET 2008 - I RAGAZZI DELL’ ANTENNA