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8 marzo 2008

SIBARI: LA SINISTRA L'ARCOBALENO APPOGGIA LA PETIZIONE POPOLARE CONTRO I SOTTOPASSI FERROVIARI

Lunedì prossimo venturo si riunisce il coniglio comunale che avrà tra i diversi punti all’ordine del giorno quello relativo alla realizzazione di “ due sottovia in asse” ai passaggi a livello (delle linee Sibari Crotone e Sibari Cosenza) che dovranno essere soppressi. Ci pare di capire che , semplicemente,si riproporrà in consiglio comunale per la sua approvazione un unico progetto elaborato da RFI che ha la contrarietà della popolazione di Sibari che con circa 1150 sottoscrittori in carne ed ossa hanno sollevato obiezioni, posto quesiti, avanzato dubbi a cui i nostri amministratori non intendono dare risposte. Nel contempo convocano scolaresche delle scuole primarie a cui far conoscere la bontà del progetto chiamando appositamente da Roma tecnici di RFI che si prodigano da par loro per magnificare questa “opera di civiltà” per Sibari. Eppure le criticità, fatte evidenziare con dovizie di particolari e grandi capacità tecnico scientifiche da parte di chi ha sottoscritto la petizione affinché questa bruttura venga rigettata dall’intero consiglio comunale ( si coglie l’occasione per un appello affinché esso si schieri con la popolazione), attengono a questioni di notevole importanza che vanno dalla richiesta di non ghettizzare interi quartieri, alla messa in evidenza di scempi ambientali – paesistici, ai costi economici che graveranno sui contribuenti, alla paralisi delle attività commerciali di Sibari ecc. Tutte cose che non interessano i nostri amministratori appiattiti sulle scelte di RFI a cui tutto è concesso sul nostro territorio comunale: si usano aree per parcheggiare vagoni all’amianto; si consente di usare altre aree per accumulo di rifiuti speciali; altre ancora per movimentare tonnellate di pietrisco senza alcuna preventiva irrorazione dello stesso al fine di evitare la volatilizzazione di ingenti quantitativi di polveri; occultare i rifugi antiaeri in occasione di lavori nella piazza antistante la stazione; smaltire fino a poco tempo addietro rifiuti di tipo oleoso attraverso la vena grande direttamente in mare ecc. Eppure la volontà rappresentata da quelle firme non è certamente quella di opporsi alla realizzazione dei sottopassi, ma quella di provare a cercare altre soluzioni che dall’inizio dei lavori non paralizzi un intera collettività e durante la esecuzione degli stessi non ci sia alcuno a cui arrecare danno e fastidio. Quindi una volontà a provare a ragionare come si è fatto in altri Comuni vicini al nostro: Villapiana; Trebisacce; Corigliano e Rossano. Se si fa un salto in quelle località si potrà osservare che la realizzazione dei sottopassi con “sottovie in asse” ai passaggi a livello non si è realizzato in alcuno di essi. Ci piacerebbe sapere quali considerazioni hanno convinto i nostri amministratori a scegliere di accettare pedissequamente le impopolari scelte di RFI e perché nel mentre si glorifica la costituzione dei consigli di quartiere, si neghi la democrazia partecipata mortificandola in questo modo.

(Comunicato de "La Sinistra L'Arcobaleno" di Cassano - Sibari / 08/03/2008)