Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

Sito denuclearizzato

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22 aprile 2010

"SAPETE COME MI TRATTANO?" - L'INIZIATIVA DELLA FISH CONTRO LE DISCRIMINAZIONI.

Storie di ordinaria discriminazione raccontate con foto, sceneggiature, cortometraggi e vignette: è quanto la Federazione italiana superamento dell'handicap (FISH) promuove con il concorso "Sapete come mi trattano", volto a far luce sulle non più tollerabili zone d'ombra nella discriminazione delle persone disabili.
Il concorso di idee, aperto a chiunque senta di poter dare un contributo all'iniziativa, punta a divulgare le testimonianze e le vicende quotidiane delle persone con disabilità, di rado raccontate e divulgate dai mezzi di comunicazione.
Con questa iniziativa, la FISH vuole abbattere il muro del silenzio, per riportare finalmente in primo piano il racconto, i protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente comunicabile.

Per partecipare al concorso leggi il bando su www.sapetecomemitrattano.it

7 aprile 2010

NOSTRA PATRIA È IL MONDO INTERO…- DAL LAZIO ALLA SICILIA ESPERIENZE DI LOTTA AL CONFRONTO

Al povero puoi rubare tutto, tranne i sogni (Antico detto africano). Così chiude il suo intervento Kalifa, uno dei lavoratori africani di Rosarno, deportato a Roma dopo i fatti del 7 gennaio, che sopravvive da due mesi senza lavoro con l'aiuto di strutture di base cittadine.
Al povero puoi rubare tutto, tranne i sogni. Il sogno di essere liberi, di determinare la propria vita, di tornare liberamente dalla propria famiglia in Africa senza vincoli legati ai documenti che immobilizzano. Il sogno di lavorare dignitosamente per poter inviare loro quel po’ di denaro che consente di sopravvivere alla miseria e alle malattie. Il sogno di vivere senza doversi guardare le spalle quando si cammina per strada, di dormire in un letto e non su uno scatolone di fortuna alla stazione... Il sogno di poter avere dei semplici desideri…
Dopo i fatti di Rosarno, la vasta, tragica, sommersa realtà della manodopera immigrata impiegata strutturalmente nelle campagne d’Italia non è più una condizione nota a pochi. La situazione in Calabria, Puglia, ma anche nelle piane del Lazio, nelle stalle della Lombardia e del Veneto si ripropone in Andalusìa per le fragole, o in Francia, nella Bouche du Rhone. Meccanismi simili perché è simile il modello agricolo: un'agricoltura industriale volta al massimo profitto sostenuta e incoraggiata da mezzo secolo di politiche pubbliche.
Possiamo pensare che non ci riguardi, se decidiamo di ignorare le condizioni in cui vengono prodotti i pomodori, le zucchine, le arance che compriamo sui banchi del supermercato; se decidiamo di non domandarci a chi va quell’euro e mezzo che paghiamo per un chilo d’arance tarocco, quando le stesse vengono pagate 20 centesimi ai produttori. Ancora meglio, la spremuta a un euro potrebbe sembrarci meno conveniente se sapessimo che i frutti da cui viene prodotta vengono acquistati dai grossisti a 5 centesimi. Più del 600%, di tanto aumenta il valore di un frutto quando passa dal produttore agli scaffali delle grandi catene di distribuzione. Intanto noi compriamo e così alimentiamo una circuito di sfruttamento che strozza i piccoli produttori al punto di renderli aguzzini, servi delle organizzazioni mafiose e carnefici verso i più deboli, i braccianti del nuovo millennio, ultimo anello di questa lunga catena. Compriamo e foraggiamo chi, forte del monopolio e coperto da leggi razziste, compra a basso prezzo il sangue e il sudore dei lavoratori immigrati.
La solidarietà che ha circondato i lavoratori africani linciati e deportati da Rosarno non può fermarsi all’aiuto materiale, né contentarsi della lotta per la regolarizzazione. È necessario affrontare i nodi strutturali della questione, in una prospettiva di lotta che coniughi lo sviluppo democratico e partecipato di quei territori con la dignità di lavoratori che devono poter affermare i propri diritti.
Rosarno non è un caso. Rosarno è un sistema di fronte al quale non basta scandalizzarsi ma è necessario reagire, organizzarsi, lottare. Insieme: lavoratori delle campagne, immigrati e italiani, piccoli produttori indipendenti e consumatori delle metropoli.
Che risposte collettive possono essere date nei diversi territori?
Come possiamo mettere in rete le nostre esperienze e le nostre idee per disarticolare la gerarchia etnicizzata del lavoro che contempla l'esistenza di fasce totalmente prive di tutele e diritti?
Come rompere ovunque il muro di silenzio che circonda queste vite ridotte a braccia, senza testa e senza dignità, e che garantisce il loro sfruttamento?
Mettiamo in relazione le nostre esperienze e i nostri sforzi perché le realtà solidali nei vari territori, già attive da anni per dare un minimo sostegno ai lavoratori supersfruttati come gli africani di Rosarno, non restino isolate e impotenti
Costruiamo un terreno comune di intervento e di lotta
PARLIAMONE INSIEME SABATO 10 APRILE CON:
- Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma
- Enrico Pugliese, Docente di Sociologia del Lavoro, Università La Sapienza di Roma
- Consorzio EquoSud di Gallico, Reggio Calabria
- La Rete Migranti della provincia di Reggio Calabria
- Alcuni lavoratori africani di Castel Volturno
- Centro Jacob, Foggia
- Laboratorio Zeta, Palermo
- Redazione veneta del Primomaggio - Foglio per il collegamento tra lavoratori, precari e disoccupati

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
Alle 16:00 – Reading di Mambaye Diop
a seguire - incontro pubblico con l’ALAR – Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma
Aperitivo calabrese e CENA SUB-SAHARIANA
Alle 21:00 – video-proiezioni
Alle 21:30 - CONCERTO CON MADYA DIEBATE (griot e maestro di Kora)
A seguire - dj set Radio Africa (Onda Rossa – 87.9FM) e TP Africa (Popolare Roma 103.3 FM)

Sottoscrizione a sostegno della Cassa di Mutuo Soccorso per i lavoratori africani di Rosarno a Roma
Nostra patria è il mondo intero, nostra legge la libertà
promuovono:
Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Rma - alar.noblogs.org
Osservatorio antirazzista Pigneto Tor Pignattara - www.6antirazzista.net
Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino – www.lapigna.info
Csoa exSnia - www.exsnia.it
Campagna “Non uno di meno”

Per contatti: alar@inventati.org - www.alar.noblogs.org

CSOA eXSnia - VIA PRENESTINA 173 tram 5, 14, 19 - bus 81, 810, 12N

3 aprile 2010

FIRMA L'APPELLO A SOSTEGNO DEI LAVORATORI AFRICANI DI ROSARNO!

Ogni anno, in autunno, fino a buona parte dell’inverno, migliaia di lavoratori stagionali, prevalentemente africani, arrivano a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, per la raccolta degli agrumi. Clandestini o regolari, rifugiati o richiedenti asilo, tutti si radunano nel cuore della piana di Gioia Tauro, 2000, forse 3000, ogni anno, da almeno vent’anni.
Il 7 gennaio 2010, a Rosarno, alcuni lavoratori africani vengono presi di mira con un fucile ad aria compressa, sparati da una macchina di passaggio come fossero belve da colpire durante un safari. Ne segue una rivolta che segnerà il punto di non ritorno di una spirale che per tre giorni, a Rosarno, sfiorerà la guerra civile.
Italia, Europa, 8 gennaio 2010 il Governo della Repubblica deporta migliaia di persone dal proprio luogo di vita e lavoro, solo in base al colore della pelle, e dichiara Rosarno off limits per la gente di colore.
Disperse, senza neppure i pochi beni che hanno dovuto abbandonare, senza casa, senza soldi, senza lavoro, senza diritti, invisibili e inermi, queste persone vagano oggi per le città d’Italia, esposte al freddo e alla fame, senza nessuna prospettiva.
Un centinaio di loro si trovano a Roma. Ospiti di alcune realtà di movimento, hanno costituito la prima Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma.
La regolarizzazione prima di tutto! Questo chiedono, questo devono ottenere.
Dare loro accoglienza. Combattere con loro per il diritto ad esistere, il diritto ad avere diritti.

Approfondimenti su www.6antirazzista.net

Per firmare l'appello, clicca sul banner inserito in alto a destra.

22 ottobre 2009

PARTE LA CAMPAGNA BANNER SOLIDALE

Sui nostri blog, Sibari Sos e SibarinFestA, vorremmo ospitare (a rotazione e a titolo gratuito) i banner di enti, fondazioni, organizzazioni che intendano promuovere la loro peculiarità sociale e di servizio, in armonia con lo spirito etico dei lettori e degli autori dei blog.
Le organizzazioni interessate ad apparire in questo spazio possono contattarci direttamente via posta elettronica per ricevere ulteriori informazioni.
Scrivici.
Abbiamo ospitato (e stiamo ospitando):
> BASTA CON LE MORTI DA TUMORE! VOGLIAMO LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DA FERRITE DI ZINCO. IN FRETTA! - (leggi il post)
> "SPORT E DISABLITA”: Seminario a Catanzaro, Sabato 31 ottobre 2009 - (leggi il post)
> SEI RUOTE DI SPERANZA 23a Edizione, Autodromo Nazionale di Monza, Sabato 31 ottobre 2009 - www.6rds.it (leggi il post)

11 settembre 2009

POST-IT - 11 SETTEMBRE 2001

Gli attentati dell'11 settembre 2001, compiuti dai terroristi di Al-Qa'ida contro gli Stati Uniti d'America, hanno cambiato il corso della storia del mondo occidentale.
Non potremo mai dimenticare...
Ma chi è stato il vero responsabile?

18 luglio 2009

19 LUGLIO 1992: LA STRAGE DI VIA D'AMELIO, PAOLO BORSELLINO VITTIMA DI MAFIA.

A 17 anni dalla sua scomparsa, è ancora vivo in noi il ricordo di Paolo Borsellino, magistrato palermitano, vittima di mafia, eroe italiano alla stregua di Giovanni Falcone.
Il video della penultima intervista, avuta luogo il 21 Maggio 1992 con Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, dive Borsellino riferì delle possibili correlazioni tra i mafiosi di Cosa Nostra e di ricchi uomini d’affari come il futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In questa sua ultima intervista Paolo Borsellino parla anche dei legami tra la mafia e l'ambiente industriale milanese e del Nord Italia in generale, facendo riferimento, tra le altre cose, a indagini in corso sui rapporti tra Marcello Dell'Utri, Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi.


Foto: Francobollo commemorativo.

14 luglio 2009

UNA PIAZZA “VIRTUALE” INTITOLATA ALLE VITTIME INNOCENTI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA.

Sibari SOS e SibarinFestA aderiscono all’iniziativa “La Lunga Marcia della Memoria” (14 - 25 luglio 2009), evento promosso dall’associazione daSud contro le mafie e per i diritti, intitolando simbolicamente una piazza “virtuale” alle “VITTIME INNOCENTI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA”.

Leggi altro.

LA LUNGA MARCIA DELLA MEMORIA – 14/25 LUGLIO ‘09

Partirà anche quest'anno La Lunga Marcia della Memoria, la manifestazione contro le mafie e per i diritti che quest'anno sarà dedicata alle strade e piazze antimafia. Evento principale il 15 luglio alle ore 12:00, in contemporanea in tutt’Italia: vogliamo intitolare simbolicamente strade e piazze, luoghi pubblici e spiagge a vittime innocenti di tutte le mafie. Basta affiggere un semplice cartello e distribuire le schede sulla vittima alla quale si è scelto di dedicare una via, una piazza o luogo della propria città. Decine di blitz pacifici e colorati per costruire un mosaico della memoria, riscrivere dal basso la toponomastica del nostro Paese, recuperare e ricordare le storie di chi ha combattuto contro le mafie e per i diritti.
Una CAMPAGNA per la quale daSud chiama all’ADESIONE associazioni, gruppi e singoli cittadini.
Per le ADESIONI alla campagna, per scaricare i materiali per le INTITOLAZIONI del 15 luglio, le schede delle vittime delle mafie e altro è attiva una sezione dedicata alla LUNGA MARCIA sul sito www.dasud.it

Guarda il video.

18 giugno 2009

"RIFUGIATI, NON SOLO NUMERI - REAL PEOPLE, REAL NEEDS’’ – 20 GIUGNO: GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO.

Il prossimo 20 giugno, come ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, un’occasione per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la drammatica condizione dei rifugiati: milioni di persone in tutto il mondo, costrette ad abbandonare la propria casa, la propria terra, spesso i propri familiari, a causa di guerre, violenze e persecuzioni.
Quale che sia la ragione più evidente della loro fuga (una guerra civile, una persecuzione personale o la cosiddetta "pulizia etnica") alla base della loro difficile situazione c’è sempre una forma di intolleranza /politica, culturale, sociale o etnica) che non lascia loro scelta.
Ma anche nelle società più sviluppate oggi emergono sentimenti ostili che talvolta degenerano in razzismo e xenofobia. Così i rifugiati, oltre all’intolleranza che li ha costretti alla fuga, devono spesso affrontare anche un’altra intolleranza: quella che trovano nei paesi che offrono loro asilo e un rifugio sicuro dalla guerra e dalla persecuzione. Quell’intolleranza che ostacola la loro integrazione e rende ancora più pesante il loro esilio.
Quest’anno l’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati creata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1950, ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale del Rifugiato al tema: "Rifugiati, non solo numeri - real people, real needs’’. Questa scelta vuole evidenziare come i rifugiati siano persone con i nostri stessi sogni, aspettative e necessità. Non solo numeri o statistiche, ma individui e famiglie in fuga da guerre e persecuzioni con storie reali che cercano di ricominciare una nuova vita in dignità e sicurezza.
Ricominciare vuol dire anche mettere a disposizione della società che li accoglie la propria esperienza, le competenze acquisite e la cultura di origine.
Per celebrare tale ricorrenza ad Acri il 20 giugno alle ore ore 19:00 la Compagnia delle Onde (vai al sito) presenta lo spettacolo “L'ultima Spiaggia” realizzato in collaborazione con rifugiati di Cosenza e con minori richiedenti asilo del centro Isaac di Acri.

2 giugno 2009

2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Il 2 giugno è il giorno della festa della Repubblica Italiana e si commemora il referendum del 2 e 3 giugno 1946 quando il popolo italiano venne chiamato a scegliere la forma di governo dello Stato tra Monarchia e Repubblica e ad eleggere i rappresentati dell’Assemblea Costituente che poi scrivessero la Costituzione.

Ascolta l'Inno Nazionale

30 aprile 2009

CALABRIA / GALLICO (RC) - 1° MAGGIO 2009: COSA DOVREMMO FESTEGGIARE?

Primo maggio festa dei lavoratori.
Ma di quale festa dei lavoratori si può parlare in una Reggio Calabria che secondo gli ultimi dati Istat vede senza lavoro il 51,6% della sua popolazione “attiva” (ovvero quella di età compresa tra i 16 ed i 65 anni), in una Calabria dove la percentuale di lavoro nero sfiora il 30%, in un Sud dove il tasso di emigrazione è tornato ai livelli degli anni ‘60?
No, non troviamo niente da festeggiare, soprattutto perché quello che vediamo nel nostro futuro è ancora più precarietà, ancora più soprusi, ancora più insicurezza.
C’è la crisi, si dice!
Ma mentre ci si affanna a sostenere le banche e le imprese responsabili di questa crisi, si licenzia, si limita il diritto di sciopero, si attacca il contratto “collettivo” nazionale, si spinge verso una “singolarizzazione” del mondo del lavoro fatta di contratti individuali per ogni lavoratore che così diventa sempre più ricattabile, sempre più senza difese.
Il Governo Berlusconi, accogliendo le pretese delle varie organizzazioni imprenditoriali, intende approvare norme direttamente responsabili di morte e infortuni sul lavoro, stravolgendo il Testo Unico sulla Sicurezza. I bollettini di guerra, quella del lavoro, che registrano una media quotidiana di circa 3 morti e 3mila infortuni, non turbano minimamente la signora Marcegaglia e i suoi compari: indifferenti a questi numeri governo e padroni si scagliano contro salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attaccando l’inasprimento di controlli e di sanzioni previsti dal Testo Unico, provando ad introdurre la norma “salva manager” per rovesciare le responsabilità in caso di incidenti scaricandole sui lavoratori, sulle stesse vittime.
Per ragionare di salute e sicurezza sui posti di lavoro, di precarietà e di crisi, per fare uscire la giornata del primo maggio dalla retorica delle celebrazioni, per costruire percorsi di dignità, ci vedremo venerdì 1 maggio alle ore 18.00, presso il C.S.O.A. “Angelina Cartella” – via Quarnaro 1 a Gallico (RC), con Carlo Marrapodi, ex operaio della Thyssenkrupp, Francesco Villari, dipendente di Euro Fiditalia, e con una delegazione del Coordinamento dei portuali di Gioia Tauro.
Seguiranno la proiezione del video “ThyssenKrupp Blues”, di Pietro Balla e Monica Repetto, e cena sociale.
La giornata si concluderà con un concerto della cantautrice palermitana Matilde Politi.

24 aprile 2009

I VALORI DELLA RESISTENZA E DELL’ANTIFASCISMO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nei carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.”
(Piero Calamandrei, 21.04.1889 – 27.09.1956, giornalista, giurista, politico e docente universitario)

Scarica gratis la COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (file pdf)

64° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Per la storia del nostro Paese il 25 aprile è un giorno fondamentale che ci ricorda l’anniversario della rivolta partigiana e popolare contro gli invasori nazisti e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale.
Il 25 aprile del 1945 segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura fascista.
È solo grazie al sacrificio di tanti giovani partigiani che si ottenne la liberazione dell’Italia dalla dittatura. La resistenza partigiana antifascista riscattò l’onore e la dignità del nostro Paese aprendo una nuova era di Pace.
Voglio ricordare il 25 aprile con le parole di “O BELLA CIAO”, la canzone più famosa dei partigiani.

Una mattina mi son svegliato
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao.
una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.

O partigiano portami via
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao.
O partigiano portami via
che mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao.
E se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.

Mi seppellirai lassù in montagna
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao.
mi seppellirai lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao.
E le genti che passeranno
gli diranno "che bel fior".

E' questo il fiore del partigiano
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao ciao.
E' questo il fiore del partigiano
morto per la libertà.

E' questo il fiore
del partigiano
morto per la libertà


17 aprile 2009

LA DOMENICA DELLE OASI WWF

Domenica 19 aprile in tutta Italia si celebra la giornata delle oasi del WWF, un appuntamento per far scoprire a grandi e piccoli degli angoli di natura salvati dal WWF e per sensibilizzare tutti al problema della sfrenata cementificazione, degli incendi e del bracconaggio.
Al giorno d’oggi si sente tanto parlare di biodiversità, che in Italia rischia di scomparire sotto gli occhi di tutti noi: sono circa 100 le specie animali e vegetali rare o in via di estinzione, che grazie alle oasi del WWF hanno invece uno spazio protetto e sicuro per continuare a vivere e a svilupparsi. Le oasi sparse per il Paese sono davvero molte e ognuna di esse propone un diverso programma per la giornata di domenica.
In Calabria vi sono 2 oasi, Lago dell'Angitola e Scogli di Isca, che consigliamo a tutti di visitare.

Lago dell'Angitola - Riserva Naturale Regionale
Ore 9,30 – apertura al pubblico Durante la giornata sono previste visite guidate nell’Oasi con partenza alle 10.30 e alle 15.00.
Ore 11,30 – Illustrazione della mostra fotografica di Michelangelo Serra sugli uccelli del Lago
Ore 12,45 - Liberazione rapaci curato dal CRAS di Catanzaro.
Ore 13 pausa pranzo con una degustazione di formaggi locali offerti dal WWF e colazione al sacco nelle aree pic-nic dell’Oasi.
La manifestazione prevede inoltre l’allestimento di
- area per i disegni dei bambini: “Disegna la tua oasi”
- una mostra sulla migrazione degli uccelli
- un’area per la raccolta differenziata e la sensibilizzazione sul problema dei rifiuti
- tavoli per la diffusione di materiale istituzionale e l’iscrizione di nuovi soci
- un banchetto di prodotti provenienti da agricoltura biologica
- un banchetto di prodotti del Commercio equo e solidale.
Ora 18.00 chiusura dell’Oasi.

Scogli di Isca - Riserva Naturale Regionale
Ore 10,00 Presentazione dello studio sulla "Prima applicazione dell'indice di funzionalità fluviale in Calabria" eseguito dal CNR di Cosenza e premiato all'Axccademia dei Lincei in ROma nel 2008, a cura del dott. Nicola Cantasano. Msostra fotografica a cura dell'Associazione "FotoClub IL GRANDANGOLO" di Amantea.
Ore 11,15 Escursione nel fiume Veri: partendo da Località Parte, si attreversa la zona di fondovalle ombreggiata da splendidi ontani e passando attraverso lo stretto del gambero si raggiungere la cascata ai piedi del "Mulino di Publio". Da qui chi vorrà potrà raggiungere il Mulino in arrampicata in corda. (si consiglia un abbigliamento comodo e ricambio di scarpe e calzini, perché lungo il percorso si è costretti a bagnarsi
Ore 13,00/13,15 In Località Oliveta, si riscopre la nostra cultura contadina e l'antica arte della panificazione in casa, con il tradizionale metodo del pane fatto alla Majlla e cotto al forno a legna. Con degustazione e altri assaggi di pietanze contadine. Verranno liberati alcuni rapaci riabilitati presso il centro CIRP di Rende, e una Caretta caretta riabilitata presso il centro di Le Castella.

Fonte: WWF Italia

11 aprile 2009

BUONA PASQUA

AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI VOI!

8 marzo 2009

L' 8 MARZO NON È UNA FESTA!

Lo stupro, la violenza ed il femminicidio occupano le cronache giornaliere.
Sembra che l'emancipazione femminile sia costretta a pagare un conto salatissimo alla società maschilista, al falso convincimento che la donna sia proprietà privata da usare e da abusare.
L'arretramento economico, culturale e sociale del Paese si manifesta nelle sue pieghe più profonde come abbrutimento ed il maschio esibisce la sua prevaricazione aggredendo e violentando.
Ma le donne non ci stanno, non tornano indietro e non rinunciano alla loro vita, alla loro dignità ed al loro cammino di lotta.
Lo spazio città deve essere agibile in termini di sicurezza!
Ma la sicurezza non si realizza con le ronde improvvisate di maschi, potenziali stupratori, che riaffermano la loro volontà di possesso sul corpo e sull'anima della donna.
Le pari opportunità devono essere praticate in ogni ambito!
Ma non è pari opportunità l'innalzamento dell'età pensionistica se la donna continua ad avere su di sé il problema della cura e dell'assistenza familiare, oltre al lavoro fuori casa.
La cittadinanza deve essere piena, attiva e paritaria!
Ma non è cittadinanza vera la rappresentanza minimale, sporadica e quasi mai nei ruoli apicali, delle donne nelle istituzioni.
La libertà ed i diritti devono essere appannaggio di tutti, cittadini e cittadine!
Ma le donne non hanno libertà e diritti se non possono autodeterminarsi.
Mafalda è stanca, arrabbiata ma continua la sua battaglia e perciò dà appuntamento alle donne per l'8 marzo alle ore 11,00 in Piazza 11 Settembre ed dalle ore 17,00 in poi presso l'ex deposito ferroviario, adiacente al Municipio, piazza Matteotti - Cosenza per discutere, per confrontarsi e per vivere la Giornata Internazionale della Donna come un momento di incontro tra culture, gusti e musiche diverse, un momento di riflessione e di relazione per un cammino comune.

La Rete delle Donne di Cosenza.

10 febbraio 2009

10 FEBBRAIO: GIORNATA DEL RICORDO DELLE FOIBE

Le foibe rappresentano una delle inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani. Il 10 febbraio è il giorno della memoria dedicato al ricordo tragico delle Foibe, le "fosse" dove migliaia di italiani furono gettati dalle truppe titoiste.

Leggi l’articolo

2 dicembre 2008

UN ANNO FA LA STRAGE ALLE ACCIAIERIE THYSSEN DI TORINO

È passato un anno dal terribile rogo allo stabilimento della ThyssenKrupp di Torino nel quale, la notte del 6 dicembre, persero la vita sette operai, uno sul colpo, gli altri dopo un'agonia in ospedale.
Nell'inferno scoppiato alla linea 5 dell'acciaieria morirono Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rocco Marzo, Antonio Santino, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi.
Noi vogliamo ricordarLi proponendovi questo video.

16 novembre 2008

16 NOVEMBRE: “GIORNATA MONDIALE DEL RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA”

7000 morti
300mila feriti
oltre 20mila disabili gravi

Questo è il bollettino di una “guerra non dichiarata”, quella degli incidenti stradali, che ogni anno produce tante vittime nelle strade italiane.
Per dare rilevanza sociale alla gravità della strage stradale, perché essa non venga sottovalutata, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha dedicato questo giorno al ricordo delle vittime della strada.
Ancora oggi, purtroppo, nel nostro Paese non si riesce a ridurre questo spaventoso bilancio prodotto dagli incidenti stradali e, cosa ancor più grave, per buona parte dei sinistri, non si arriva all’individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo.

Un link (Denuncia pubblica dell’AIFVS - i nomi, i volti e l’appartenenza politica di coloro che hanno votato l’emendamento per l’abolizione del divieto di alcolici dopo le ore 2:00) e un video su cui riflettere.