Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

Sito denuclearizzato

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28 aprile 2010

MARINA DI SIBARI: VIVERE NELLA MONNEZZA.

Spinto dai tepori primaverili, un lettore del blog è andato a godersi un pomeriggio di sole sulle nostre spiagge. Rinfrancato dal clima, ma deluso dal contorno, ci ha inviato alcune immagini del paesaggio che lo ha accolto.


Che dire!
Aspettando l’arrivo (…improvviso!!!) dell’estate, a Marina si ripresenta il solito problema annuale: la monnezza!
Marina, il quartiere predisposto all’accoglienza dei turisti, invaso dai rifiuti sembra una discarica a cielo aperto.
Forse, vista l’imminenza della bella stagione, ci vorrebbe anche qui l’intervento di San Silvio per far sparire miracolosamente la spazzatura dalle strade e darci la possibilità di “tirare il fiato” nei prossimi mesi.






25 ottobre 2009

AMANTEA 24 OTTOBRE '09

Sibari Sos - Un pò di foto della manifestazione nazionale di Amantea.

















Altre foto sono visibili accedendo direttamente al profilo FB della reporter Mulan Dong - CLICCA QUI.

18 luglio 2009

19 LUGLIO 1992: LA STRAGE DI VIA D'AMELIO, PAOLO BORSELLINO VITTIMA DI MAFIA.

A 17 anni dalla sua scomparsa, è ancora vivo in noi il ricordo di Paolo Borsellino, magistrato palermitano, vittima di mafia, eroe italiano alla stregua di Giovanni Falcone.
Il video della penultima intervista, avuta luogo il 21 Maggio 1992 con Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi, dive Borsellino riferì delle possibili correlazioni tra i mafiosi di Cosa Nostra e di ricchi uomini d’affari come il futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In questa sua ultima intervista Paolo Borsellino parla anche dei legami tra la mafia e l'ambiente industriale milanese e del Nord Italia in generale, facendo riferimento, tra le altre cose, a indagini in corso sui rapporti tra Marcello Dell'Utri, Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi.


Foto: Francobollo commemorativo.

14 luglio 2009

LA LUNGA MARCIA DELLA MEMORIA – 14/25 LUGLIO ‘09

Partirà anche quest'anno La Lunga Marcia della Memoria, la manifestazione contro le mafie e per i diritti che quest'anno sarà dedicata alle strade e piazze antimafia. Evento principale il 15 luglio alle ore 12:00, in contemporanea in tutt’Italia: vogliamo intitolare simbolicamente strade e piazze, luoghi pubblici e spiagge a vittime innocenti di tutte le mafie. Basta affiggere un semplice cartello e distribuire le schede sulla vittima alla quale si è scelto di dedicare una via, una piazza o luogo della propria città. Decine di blitz pacifici e colorati per costruire un mosaico della memoria, riscrivere dal basso la toponomastica del nostro Paese, recuperare e ricordare le storie di chi ha combattuto contro le mafie e per i diritti.
Una CAMPAGNA per la quale daSud chiama all’ADESIONE associazioni, gruppi e singoli cittadini.
Per le ADESIONI alla campagna, per scaricare i materiali per le INTITOLAZIONI del 15 luglio, le schede delle vittime delle mafie e altro è attiva una sezione dedicata alla LUNGA MARCIA sul sito www.dasud.it

Guarda il video.

16 maggio 2009

A PROPOSITO DI CENTRALE A BIOMASSE

Propongo la visione di questo video, molto molto interessante, della cui esistenza ho APPENA appreso leggendo un commento ad un post pubblicato sul blog sibari.spazioblog.it.

8 aprile 2009

ACQUA IN BOCCA!

Acqua x tutti: video realizzato da AspromonteLiberaMente... attenzione che si parla di PierPesce! - Guarda al video

Wa(r)ter: video contro la privatizzazione dell'acqua realizzato da Maurizio Marzolla - Guarda il video.

Uno spot sull'acqua realizzato da VideoLab Editing e da AspromonteLiberaMente - Guarda il video.

10 febbraio 2009

10 FEBBRAIO: GIORNATA DEL RICORDO DELLE FOIBE

Le foibe rappresentano una delle inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani. Il 10 febbraio è il giorno della memoria dedicato al ricordo tragico delle Foibe, le "fosse" dove migliaia di italiani furono gettati dalle truppe titoiste.

Leggi l’articolo

6 gennaio 2009

“IL NASTRO DI SIBARI”…PISTA CICLABILE!

Il “NASTRO DI SIBARI” è la pista ciclabile/itinerario naturalistico di collegamento tra i Laghi, la Marina e prosegue fino ad attraversare il canale di Bruscate.
Per la realizzazione dell’opera, deliberata dall’attuale giunta comunale e appaltata a fine aprile del 2007, erano stati previsti 180 giorni.
La pista ciclabile, ad oltre un anno dall’inizio dei lavori, non è ancora ultimata.
C'è da chiedersi se riusciremo a farci la nostra pedalata inaugurale prima dell’inizio della prossima estate.






Intanto, c'è gia qualcuno che la utilizza!

14 novembre 2008

ECOBALLE: INCONTRO A RENDE

Sabato 15 novembre 2008 ore 18:00 presso il Museo del Presente di Rende, Paolo Rabitti presenta: “ECOBALLE – Tutte le verità su discariche, inceneritori, smaltimento abusivo dei rifiuti – Testimonianza shock su Napoli e la Campania” (edizioni "Aliberti" 2008).
L'appuntamento è organizzato dal coordinamento provinciale di associazioni, movimenti e comitati contro le discariche e inceneritori per la salvaguardia dei beni comuni www.difendiamolacalabria.org.
Paolo Rabitti è ingegnere e urbanista. Docente universitario, ricercatore, consulente di diversi enti pubblici. Ma soprattutto, negli ultimi quindici anni, consulente tecnico delle Procure in alcuni dei più delicati casi degli ultimi anni. Le sue relazioni tecniche per la Procura di Napoli sono un fulcro dell'accusa nel processo al Presidente della Regione Campania e ai vertici dell'Impregilo.

Guarda l'intervista a Paolo Rabitti.

31 ottobre 2008

COMBOMASTAS: UN RAP (…E UN VIDEO) PER FAR CRESCERE LA CULTURA DELLA LEGALITÀ.

"Lo tagliamo questo pallone" (traduzione del titolo della canzone, “‘U tagghiamu ’stu palluni…?!”) è un rap e un video che, attraverso il racconto della vita dei ragazzi nelle borgate palermitane, promuove il contrasto alla criminalità organizzata. Immagini e parole per far percepire cosa sono la prepotenza, la costrizione, il pizzo, la mafia, per far vivere la storia di uno come tanti, che nasce e cresce a Palermo, da "quannu è nnicu" (da quando è piccolo) a quando ormai comprende che si può fare qualcosa per gli altri: insegnare con la propria esperienza colma d'errori, raccontare la propria voglia di riscatto radicata nella sua Palermo Padrona che "si pigghia tutto!" (si prende tutto).
Una bella canzone, ben fatta, che porta con sé una valenza educativa molto importante. Per riflettere su un tema che deve esser caro non solo ai siciliani ma a tutti quanti gli italiani.
I Combomastas sono un gruppo di rapper di Palermo molto attivi nella scena hip-hop siciliana con forte eco nazionale. Sul sito Combostudio è possibile scaricare la canzone ed il testo, sia in dialetto palermitano che tradotto in italiano.
Guarda il videoclip del brano.

17 maggio 2008

SIBARI: IL MARE È PULITO, LA SPIAGGIA NO!

L’estate è alle porte e tra qualche giorno, tempo permettendo, potremo goderci i primi bagni della stagione.
In giro si intravedono anche i primi turisti, quelli che vengono da noi proprio per apprezzare il nostro bel mare.
E il mare di Sibari è limpido, pulito e quasi del tutto balneabile (salvo 1200 metri in tre tratti della costa vietata alla balneazione: in prossimità della foce del Crati e nei pressi dello sbocco del canale Vena Morta per inquinamento, in prossimità dello sbocco del canale Stombi per la sicurezza della navigazione): lo conferma anche il rapporto dell’ARPACAL, l’Agenzia Regionale calabrese per la Protezione dell’Ambiente, che in questi giorni ha reso pubblici i dati delle analisi effettuate le scorse settimane.
Ma se tra qualche settimana le spiagge sibarite torneranno ad affollarsi, oggi in che condizioni versano?
Le foto pubblicate, scattate stamattina, mostrano un arenile ancora da pulire e gli stabilimenti balneari ancora in un evidente stato di “letargo”.
Per fortuna che la nostra terra ai suoi visitatori può offrire, oltre al mare, anche altre attrattive che la rendono unica!








(Foto di R. Motta)

24 marzo 2008

22 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

“Fronteggiare la scarsità d’acqua è la sfida del secolo” - La decisione di dedicare una giornata alla conoscenza e sensibilizzazione sul tema dell’acqua risale al 1992 quando l’Assemblea Generale dell’ONU adottò “The Observance of World Day for Water”. Da allora, il 22 marzo di ogni anno, in tutto il mondo, si celebra la GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA con attività di sensibilizzazione e di discussione sui fondamentali temi dell’acqua.
Il “risparmio idrico” è il tema prescelto quest’anno per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2008.
Purtroppo in tutto il mondo si riscontra una sottovalutazione di questo importante argomento e le gravi conseguenze di questa sottovalutazione portano al generale impoverimento della risorsa idrica. La scorretta utilizzazione ma anche i preoccupanti e incombenti scenari della variazione climatica sono le minacce di oggi.
Sostenibilità e risparmio idrico sono le parole chiave che devono guidarci nelle nostre azioni di gestione e salvaguardia della risorsa acqua. Il senso di responsabilità nei confronti delle generazioni future ci impone la gestione intelligente ed efficiente di questa preziosissima risorsa.
L’acqua non è certo una risorsa infinita: proprio per questo motivo è importante che ciascuno di noi s’impegni, anche nelle piccole azioni quotidiane, verso un uso efficiente e responsabile.
Lo sapete quanta acqua si spreca lasciando gocciolare un rubinetto? Un rubinetto che perde una goccia ogni cinque secondi, a fine anno ha buttato via duemila litri d’acqua.
Oggi esistono molti sistemi che ci aiutano ad utilizzare l’acqua in modo più efficiente nelle nostre case: i frangigetto da applicare ai rubinetti, il doppio tasto nello sciacquone del wc e, infine, i dispositivi da applicare ai rubinetti che consentono di controllare in tempo reale i consumi di acqua.
Anche il mondo dell’agricoltura si avvia verso un uso sostenibile della risorsa idrica. Infatti, molti imprenditori agricoli avviano oggi la conversione dei metodi irrigui passando dall’irrigazione a pioggia all’irrigazione a goccia, che consente un risparmio idrico fino al 60%.
Conoscere le problematiche della risorsa idrica e le conseguenze di un suo utilizzo poco efficiente, deve indurci ad un uso corretto e responsabile dell’acqua affinché le generazioni che verranno possano trovare una risorsa che sia qualitativamente e quantitativamente più simile a quella attuale.

Gli appuntamenti del 2008 che hanno come tema dominante l’acqua e lo sviluppo sostenibile:
 Expo di Saragozza, dal 14 giugno al 9 settembre;
 World Water Week, a Stoccolma, dal 17 al 23 agosto;
 World Water Congress and Exhibition, a Vienna dal 7 al 12 settembre;
 ICUD International Conference on Urban Drainage, conferenza triennale che avrà luogo dal 31 agosto al 5 settembre ad Edimburgo.


Guarda il video "L'acqua non è una risorsa illimitata"

28 gennaio 2008

LO SPETTACOLO DEL SENATO ITALIANO

24 Gennaio 2008: cade il Governo Prodi. I festeggiamenti dopo il voto di fiducia. Sono senza vergogna! L'Italia ormai è alla frutta... Guarda il video tra i più cliccati del sito www.youtube.com



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19 gennaio 2008

L'ANTENNA DI VIA PLUTARCO

Alcuni giorni addietro mi è capitata fra le mani una “strana letterina d’auguri”: l’ormai tristemente famosa antenna sibarita, quella di via Plutarco, pare l’abbia inviata al Sindaco di Cassano Allo Ionio e al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari.
La questione, che si protrae già da alcuni anni, è serissima: Sibari Sos sta dalla parte dei ragazzi dell’antenna, i soli a Sibari ad aver intrapreso un’azione di contrasto volta a difendere e tutelare la salute dei sibariti stessi.


BUON NATALE!
Caro Babbo Natale, i ragazzi volevano rinnovare gli auguri di Buon Natale, invece sono io che li rinnovo, sono l’antenna di Via Plutarco “Sibari” l’antenna dei misteri e dei segreti che tanto ha fatto discutere e ancora fa discutere, forse per incapacità degli organi preposti, non voglio condannare nessuno, ma direi che qualcuno è colpevole e oggi si nasconde dietro il silenzio. lo sfido a dire la
verità.
I ragazzi fanno bene a protestare e sono orgogliosa, io sono con loro, non posso parlare, mi hanno costretto a chiudermi nel silenzio, un silenzio che mi sta portando all’attivazione, vorrrei dire tante cose, ma non ci riesco, mi hanno messo paura, anche se un giorno sarò processata una cosa la voglio dire, non è giusto essere posizionata sulla testa di questi ragazzi, gli ho tolto il sorriso e la loro felicità, se fossi attivata sprigionerei onde elettromagnetiche e potrei fare dei danni alla loro infanzia, già vivono nel terrore per la perdita di qualche loro caro per mali incurabili, che oggi ricordano e non li vedono in mezzo a loro in queste festività tanto attese.
Io antenna vi invito a non mollare la vostra protesta “ragazzi, la vita è tutto per voi, amatela e difendetela, nessuno se ne può impadronire. è un vostro diritto, tutelatela”.
Oggi tutti un rifiutano e fanno bene, non è giusto posizionarmi nei luoghi sensibili.
lo antenna della discordia, ringrazio la procura di Castrovillari, nella persona del Doti. Baldo Pisani, titolare dell’ordinanza di sgombro emanata all’epoca della protesta, Dott. Pisani ho paura di restare là sopra, sono spenta, ma mi sto arrugginendo, fammi smantellare al più presto,non vorrei creare dispiaceri, solo Lei può sciogliere questo mistero, fai questo regalo ai ragazzi, non chiedono regali per l’epifania, ma chiedono un dono sacro “la libertà di vivere” grazie Dott. Pisani, le do i migliori auguri di un Buon Natale e un felice Anno Nuovo.
Un messaggio lo mando a Babbo Natale, a svuotare il sacco del silenzio e a dire la verità sul caso antenna e a prendere le sue posizioni.
Ragazzi trascorrete un Buon Natale e un felice Anno Nuovo, felici e contenti.
Gesù Bambino vi guiderà nella liberazione di questo mistero, non mollate. non mollate, difendete i vostri diritti, sono con voi.
SIBARI. Dicembre ‘07
L’ANTENNA Dì VIA PLUTARCO

18 gennaio 2008

SOTTOPASSI A SIBARI: NUOVO INCONTRO DEL COMITATO SPONTANEO “SALVIAMO SIBARI”.

Torna a riunirsi il Comitato Spontaneo “Salviamo Sibari” in vista della Conferenza di Servizi indetta da Rete Ferroviaria Italiana per il prossimo 31 gennaio.
Nell’incontro di questa sera, il comitato concorderà le eventuali nuove azioni da intraprendere affinché l’Amministrazione comunale di Cassano Allo Ionio, invitata alla Conferenza di Servizi con la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza e l’Anas, esprima definitivamente il proprio parere negativo sul progetto che prevede la realizzazione dei sottopassi interrati e la conseguente soppressione dei passaggi a livello sulle "già quasi dismesse" linee Reggio Calabria-Sibari e Sibari-Cosenza. Soprattutto si spera che gli attuali amministratori evitino al centro storico di Sibari la stessa triste vicenda che da anni sta vivendo la vicina Villapiana: eccovi alcune foto che documentano l’evidente stato d’abbandono in cui versa il mai ultimato sottopasso ferroviario della frazione Scalo.
L'accesso al sottopasso ferroviario di Villapiana Scalo, interdetto al passaggio veicolare e pedonale


Il sottopasso ferroviario di Villapiana Scalo, perennemente allagato



Le foto sono di Elvira Bracca

1 novembre 2007

SIBARI HA LA SUA ANTENNA DI TELEFONIA MOBILE - LA VICENDA

Di seguito sono riportati due articoli usciti sul quotidiano La Provincia Cosentina, pubblicati uno in luglio 2004 l’altro in aprile 2005, entrambi sulla controversa vicenda dell’antenna di via Plutarco. Gli articoli sono di Giampaolo Iacobini.



Sibari - Sequestrata l’antenna della discordia
Sequestrata l’antenna telefonica della discordia: i cittadini vincono la battaglia, ma la società proprietaria dell’impianto preannuncia ricorso al Tribunale del riesame.
I cittadini di Sibari le avevano detto di no fin dal primo momento. Troppo fresco il ricordo di una vita passata sotto i tralicci dell’alta tensione per accedere al rischio, anche minimo o quasi nullo, di convivere con un’altra fonte generatrice di onde elettromagnetiche.
Lei, l’antenna piazzata sul tetto di una casa del centro servizi, nel cuore del paese, se n’era rimasta indifferente, forte di tutte le autorizzazioni richieste dalla legge, in attesa d’essere attivata per dispensare a tutti i suoi servigi, ovvero le comodità legate ai telefonini di terza generazione. Il giorno del battesimo, però, s’allontana ora di colpo. L’antenna è stata infatti posta sotto sequestro, ieri mattina, dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Cronache sibarite. A metà maggio arrivano in paese i tecnici della “H3G spa”. La società telefonica, nota al grande pubblico semplicemente col nome “Tre”, installa un proprio impianto sul tetto di un’abitazione di via Plutarco. Obiettivo: allargare la copertura del servizio offerto ai clienti innamorati dei telefoni mobili di terza generazione, in grado di coniugare audio e video in un solo verbo, videochiamare. Nelle città vicine, in particolare a Corigliano e Rossano, le novità del catalogo Tre sono realtà già da tempo. La rete funziona, e bene. Tocca a Sibari. Le carte recano i timbri giusti: c’è l’autorizzazione dell’Arpacal, non manca la concessione edilizia rilasciata dal Comune di Cassano. Quando tuttavia l’antenna destinata a servire la Piana spunta in cielo, in terra nasce la protesta. Non si contesta la tecnologia, ma la scelta di posizionare l’impianto nel bel mezzo delle case. Al centro di un simbolico cerchio nel cui raggio, pari a poche decine di metri, si concentrano scuole, chiese, uffici pubblici, case di cura, parchi. Rifondazione comunista solleva il caso politico, i bambini di scuole medie ed elementari attribuiscono alla vicenda i contorni di una questione sociale. I loro genitori, invece, si rivolgono alla magistratura. La denuncia finisce sul tavolo del sostituto procuratore Baldo Pisani. Che dopo accurate indagini, decreta: quell’antenna va sequestrata. Il primo giorno di luglio i Carabinieri della stazione di Sibari, agli ordini del maresciallo Riziero Tresso, eseguono. Indiscrezioni: l’impianto sarebbe stato sigillato perché sorto sulla base di una normativa, la cosiddetta legge Gasparri, dichiarata parzialmente incostituzionale da una recente sentenza della Corte Costituzionale. Il provvedimento sarebbe stato notificato ai legali rappresentanti della H3G spa, con sede nelle Puglie, i quali avrebbero già manifestato la ferma intenzione di ricorrere al Tribunale del riesame, nell’arco dei prossimi dieci giorni, per sentir dichiarare l’annullamento del decreto di sequestro.
Storie da Tribunali, che potrebbero far testo per l’Italia intera. Sibari, intanto, attende vigile. Intenzionata a non mollare. (Fonte: La Provincia Cosentina del 12 luglio 2004 - Gianpaolo Iacobini)

Sibari - Antenna della discordia: la Procura dissequestra l’impianto di via Plutarco ma ne impone il trasferimento in altra sede.
L’antenna di via Plutarco non è più un corpo del reato: la Procura di Castrovillari ne ha disposto la restituzione ai legittimi proprietari, ma con l’obbligo di trasferirla altrove. Per la precisione, in una zona dove le sue onde non possano nuocere, in alcun modo, alla salute umana.
Genesi d’una notizia filtrata dall’impenetrabile muro del riserbo istruttorio. Si comincia da
lontano. Da quando, nel giugno del 2004, la Procura di Castrovillari raccoglie l’appello di
decine di bimbi sibariti. Segnalano, quei fanciulli, i presunti rischi riconnessi
all’attivazione di un impianto di telefonia mobile di terza generazione, già installato sulle loro teste, sui tetti d’un palazzo di via Plutarco, in mezzo a case, scuole, piazze, chiesa e clinica. L’inchiesta finisce sul tavolo del sostituto procuratore Baldo Pisani. Le indagini portano al sequestro dell’impianto. Reato ipotizzato: getto pericoloso di cose. Punito dal codice penale con una modesta ammenda o, in alternativa, l’arresto fino ad un mese. Accertamenti e controlli proseguono per mesi. A febbraio, la svolta: il perito nominato dalla Procura compie misurazioni e rilevamenti diretti a verificare l’incidenza dell’antenna sui campi elettromagnetici della zona. La relazione viene quindi consegnata al magistrato inquirente. Che decide. Cosa? Quel che i Carabinieri della Tenenza di Cassano, agli ordini del tenente Giorgio Feola, eseguono nel pomeriggio di mercoledì scorso.
Discreti e guardinghi, gli uomini dell’Arma salgono le scale del palazzo di via Plutarco e
tolgono i sigilli all’impianto telefonico. Contestualmente, notificano ai proprietari dello
stesso l’ordinanza siglata dal pubblico ministero Pisani. Come altre volte nel recente passato in altre note vicende giudiziarie, come già nei casi del canale Stombi e del villaggio di Marina di Sibari, è un provvedimento di restituzione con imposizione di prescrizioni. Tecnicamente, l’antenna della discordia non è più un corpo del reato. Dissequestrata, viene riconsegnata ai suoi legittimi possessori. Che non potranno tuttavia utilizzarla a proprio piacimento né, men che meno, metterla in funzione. Restano infatti da rispettare le prescrizioni dettate al riguardo, da adempiere in un termine ben preciso: sessanta
giorni. L’antenna, ordina la Procura, va spostata. Poiché ritenuta all’evidenza potenzialmente pericolosa per la salute umana, va sistemata in un luogo diverso. Ad una distanza di sicurezza da “un’area sensibile”, costellata di luoghi pubblici frequentati da adulti e, soprattutto, bambini. Non è tutto: stando alle indiscrezioni filtrate dagli ambienti investigativi, le indagini avrebbero consentito d’appurare la mancanza, tra i documenti propedeutici all’entrata in funzione dell’impianto, delle valutazioni d’impatto acustico ed ambientale. Andranno effettuate ed allegate agli atti anch’esse nell’arco dei prossimi due mesi. Altrimenti, come altre volte nel recente passato in altre note vicende giudiziarie, pure l’antenna della discordia potrebbe ritornare ad essere un corpo del reato.(Fonte: La Provincia Cosentina dell’8 aprile 2005 - Gianpaolo Iacobini)