Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
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Sito denuclearizzato

Visualizzazione post con etichetta Disagi e Disservizi a Sibari. Mostra tutti i post
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28 aprile 2010

MARINA DI SIBARI: VIVERE NELLA MONNEZZA.

Spinto dai tepori primaverili, un lettore del blog è andato a godersi un pomeriggio di sole sulle nostre spiagge. Rinfrancato dal clima, ma deluso dal contorno, ci ha inviato alcune immagini del paesaggio che lo ha accolto.


Che dire!
Aspettando l’arrivo (…improvviso!!!) dell’estate, a Marina si ripresenta il solito problema annuale: la monnezza!
Marina, il quartiere predisposto all’accoglienza dei turisti, invaso dai rifiuti sembra una discarica a cielo aperto.
Forse, vista l’imminenza della bella stagione, ci vorrebbe anche qui l’intervento di San Silvio per far sparire miracolosamente la spazzatura dalle strade e darci la possibilità di “tirare il fiato” nei prossimi mesi.






22 marzo 2010

LA STRAGE DI PALME A SIBARI.

Continua l’allarme per le palme di Sibari. La dilagante malattia che le ha colpite, colpevole il “punteruolo rosso”, piccolo e vorace coleottero, ha messo in ginocchio il patrimonio pubblico e privato di piante del nostro territorio.
Poche le palme salve ma, a dire degli esperti, per ogni pianta che manifesta i sintomi, ce ne sono altre due già malate ma ancora asintomatica.Al momento, purtroppo, non esistono rimedi risolutivi per bloccare la diffusione dell’insetto; l’unica possibilità di contrasto è l’immediato abbattimento delle palme colpite da smaltire, poi, correttamente nelle discariche autorizzate.
La questione, già nota e denunciata anche da altri siti (www.sibari.info), però sembra interessare poco e nessun intervento è stato ancora fatto al fine di contrastare la diffusione dell'insetto.
Da alcune segnalazioni certe, sembra che qualche cittadino abbia provveduto ad eradicare le piante di palma infestate ricadenti nelle aree di proprietà … ma nulla sappiamo sul loro corretto smaltimento.
Intanto, a Sibari vi sono piante malate ubicate in area urbana che rappresentano un pericolo per l'incolumità dei cittadini.
Di queste chi deve occuparsene?
… Forse il Comune?

10 marzo 2010

SOLO SILENZIO PER L’EMERGENZA AMBIENTALE… L’EMERGENZA DI VITA E DI MORTE. - LETTERA DE "I RAGAZZI DELL'ANTENNA"

La lettera de “I Ragazzi dell’antenna” inviata al Sindaco di Cassano Allo Jonio, ai componenti del Consiglio comunale, al Direttore generale ASL di Rossano , al sostituto Procuratore del Tribunale di Castrovillari e ai vertici delle forze dell’ordine
del territorio sibarita.

Tutto è buono uscendo dalle mani di Dio e tutto è degenere nelle mani dell’uomo. Ci dovete scusare se continuiamo ad essere ripetitivi ed impulsivi ma certi pensieri non li possiamo sopprimere. Ognuno di voi merita rispetto e stima, siete stati eletti dal popolo e crediamo che una risposta il popolo la merita, anche se nei nostri confronti sono stati usati metodi “HITLERIANI”.
Sindaco, avv. Gianiuca Gallo primo Cittadino della continuità, che cosa fermò la sua mano in tutti questi anni, gradiremmo una risposta, da lei in persona, ma dal momento che continua ad ignorarci la risposta ce la diamo da soli, “L’INCERTEZZA”.
Il risultato di questa incertezza è il silenzio ed il silenzio a sua volta coltiva l’illegalità che ormai, detto con estremo rammarico, si è impossessata di questa terra.
Sindaco, qui mancano i soldati per la linea dura, ci sono solo generali che danno ordini e spettatori che guardano, in poche parole ci comportiamo come coloro che dicono: “armiamoci e partite”. Ormai sembra di vivere in una società masochista dove ci si gode del silenzio e dell’illegalità, noi abbiamo provato a sfondare questo muro ma abbiamo trovato solo intralci sulla nostra strada.
In questa terra servono misure severe, capacità per farle adottare e rispettare, è stata fatta la corsa dei cento metri ma nessuno ha raggiunto il traguardo, ci siamo perduti per strada e divisi al primo ostacolo, non si ha avuto il coraggio di intervenire con azione tagliente, mirata, c’erano tutti i presupposti per giungere alla meta ed invece non ci sarà mai la caduta del muro morale, anche la società civile, le varie istituzioni, il mondo della scuola quale atteggiamento hanno usato in merito alla nostra lotta cioè la battaglia contro l’antenna di telefonia di via Plutarco a Sibari installata a pochi passi della scuola dell’obbligo, alle trentamila tonnellate di ferrite di zinco che giacciono nella piana da oltre quindici anni, alle lastre di amianto che dormono sui tetti, le loro particelle disperse nell’aria sono mortali, ai fili dell’alta tensione che attraversano il centro abitato, si fa finta di non ascoltare; qui si muore di patologie tumorali per malattie incurabili, questi mali aumentano giorno dopo giorno, provocando una catastrofe umana, molte famiglie ne sono terrorizzate, si chiudono nel proprio dolore e pregano per la salvezza, evitiamo altri genocidi, già questa terra soffre, siamo un popolo che sta sparendo giorno dopo giorno in silenzio, zittiti dalla violenza, spezzando le ali ad un futuro migliore.
In questo paese si continua a far finta di non capire oppure si capisce e non si vuole intervenire, tutti questi silenzi distruggono i sogni dei popoli, i sorrisi delle prossime generazioni, il silenzio ci vuole tappare la bocca, l’illegalità ci fa paura, povera terra nostra! Nel terzo millennio sì deve ancora combattere per la libertà, per la tutela della legalità, parole spontanee che dovrebbero prevalere e farci felici.
Tutta questa quiete sul caso antenna di via Plutarco a Sibari ci fa pensare ad un tradimento, in tutti questi anni non abbiamo commosso nessuno, in questa battaglia di tutela non ha creduto nessuno, ma forse qualcuno si è commosso anche se non può parlare perché non ha il dono della parola, ci si riferisce all’antenna stessa, imposta a stare lì sulle nostre teste; ma se potesse parlare direbbe sicuramente la verità.
Siamo classificati come paese “civile” ma cos’è la civiltà se mancano il diritto di tutela della salute, il diritto alla legalità, non si può trascurare o non si può far finta di dimenticare ciò che stiamo rivendicando da oltre sei anni, ognuno di noi chi più chi meno deve essere responsabile delle proprie azioni.
Ci piacerebbe pensare che le lancette dell’orologio possano tornare indietro nel tempo, per tornare al passato e poter far eseguire le ordinanze di smantellamento dell’impianto citato perché a nostro parere quell’impianto, se funzionante, potrebbe essere considerato un’arma letale che potrebbe impossessarsi della nostra vita, privarci della nostra libertà.
Vogliamo ripetere per l’ennesima volta che non siamo contro nessuno né tanto meno contro la tecnologia, ma questo nessuno e questa tecnologia che tanto amiamo non devono essere contro di noi. Crediamo di essere stati scrupolosi nel precisare che il male è meglio prevenirlo che curano.
Ci troviamo in una morsa di una crisi rivoluzionaria, continuando per questo sentiero incanalato questa terra non godrà mai della libertà che sogniamo, dei diritti che rivendichiamo. Vogliamo ricordare che noi non perderemo mai la fiducia nella giustizia e negli uomini che l’amministrano. Speriamo che il nostro sogno sia anche il loro sogno, un sogno che vede principe la legalità.
Invitiamo, perciò, i consiglieri di Sibari, Leone, Trevino, Clausi, ad aiutarci ad ottenere una risposta su queste problematiche, afferrando, stringendo e sostenendo la nostra causa che è di carattere collettivo e riguarda tutta la nostra comunità da molto vicino.
L’altro giorno avviandoci verso la scuola, commentando sul caso antenna, una ragazza intervenne dicendo:” Nella nostra terra non ci sarà mai una spinta decisiva, un cambiamento radicale, la politica pensa solo ai suoi affari, ci sono questioni importanti che non vengono mai fronteggiate, di cui non si parla più, per cui figuriamoci se ci si può preoccupare di un’antenna o magari delle ferriti di zinco, ma quale fastidio vi recano? Lasciate stare, ormai, non vi ascolta più nessuno. Siamo diventati solo un popolo di sognatori, ma facciamo solo sogni che ci vengono negati poiché qui vincono i poteri forti, l’illegalità, meglio starsene zitti, ho aderito alla vostra battaglia e sarò sempre dalla vostra parte e soprattutto d’accordo con le vostre idee”.
Abbiamo applaudito, dopo aver ascoltato queste parole, l’abbiamo ringraziata per il suo prezioso sostegno ed incoraggiamento le abbiamo ribadito che la nostra dignità non la venderemo mai a nessuno e che continueremo a lottare camminando a testa alta e rivendicando i nostri e i tuoi diritti.
Sindaco, se non sbagliamo, lei come primo cittadino ha pieni poteri per far eseguire qualsiasi ordinanza, qualsiasi provvedimento, il suo potere è al di sopra di ogni organo nel territorio che amministra in special modo quando si dovrebbe garantire la tutela dei cittadini e risolvere problemi ambientali ma a quanto pare lei queste misure le sorvola ha lasciato che il silenzio prendesse il sopravvento tentando di far passare questi casi difficili in secondo piano.
Assessore all’ambiente, sono sei anni che è seduto su quella stessa poltrona, non si scomodi stia tranquillo abbiamo pensato a candidarla per il premio della felicità per i tanti problemi che ha risolto in onore all’ambiente a alla tutela, non possiamo dimenticare quello che ha fatto per noi e per tutta la comunità, grazie dott.Bruno, se sarà vincitore lo ritireremo noi il premio e glielo consegneremo di persona, stia tranquillo e comodo, si goda la felicità.
Presidente del consiglio, dottoressa Garofalo, carnevale è finito, il tempo degli scherzi si è concluso, qui c’è uno stato di emergenza, ci sono ricordi che non si possono cancellare facilmente, rompiamo questo silenzio; si ricordi che c’è sempre il nostro progetto che aspetta di essere portato in consiglio per essere discusso e approvato, se si è dimenticata le ricordiamo per l’ennesima volta di cosa parliamo, stia calma e ci ascolti” i piani dove collocare questi ripetitori e i loro trasferimenti nei siti prescelti e nei tempi dovuti dalla legge”.
Non si dimentichi che non può far finta di non capire, passi direttamente alle cose concrete.
Anche i partiti dell’opposizione non possono far finta di non ascoltarci, anche voi siete consapevoli di cosa parliamo da sei anni, si aspetta un vostro sostegno e che si discuta il caso antenna, non è un problema da sottovalutare e nemmeno personale è un problema che interessa tutta la comunità, si aspetta una vostra risposta concreta e definitiva.
Nel caso in cui qualcuno si sentisse offeso siamo pronti al confronto non potete zittirci, non si possono fare esperimenti sulle nostre vite, smettiamola con questo silenzio qui c’è un’emergenza ambientale un’emergenza di vita e di morte. Certi valori non si possono mettere a tacere. Tutti insieme fermiamo questi vagoni ferroviari, carichi di vite umane, che ci stanno portando nei campi di sterminio.

Sibari 8 marzo 2010
LA PORTAVOCE DEI RAGAZZI DELL’ANTENNA

26 gennaio 2010

RIUNIONE DEL “COMITATO SPONTANEO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE PUBBLICA” - GIOVEDÌ 28 GENNAIO 2010 ALLE ORE18:00

Giovedì 28 gennaio 2010 alle ore18:00 presso la Delegazione municipale di Sibari è stata indetta dal “Comitato spontaneo per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica” una riunione alla quale sono stati invitati a partecipare i sindaci di Cassano Jonio,di Francavilla e di Cerchiara di Calabria nonché la CGIL comprensoriale Sibari - Pollino e l'Assessorato all'Ambiente della provincia di Cosenza, in quanto aderenti al comitato stesso, per discutere la situazione riguardante il Piano di Caratterizzazione dei siti inquinati dai depositi interrati di ferriti di zinco.

9 gennaio 2010

IL 12 GENNAIO SI DECIDE IL DESTINO DI SIBARI?

Se Sibari acquisirà il titolo di Comune Autonomo lo sapremo, forse, già il prossimo martedì 12 gennaio quando la I Commissione Affari Istituzionali e Affari Generali si riunirà per discutere e dare il parere, speriamo favorevole, sul referendum consultivo per l’istituzione del comune di Sibari.
Se la I Commissione esprimerà parere favorevole, la decisione finale sull’indizione del referendum consultivo spetterà comunque al Consiglio Regionale.

Leggi il comunicato dell’Associazione Rinascita” per Sibari Comune

5 novembre 2009

VOGLIAMO LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DA FERRITE DI ZINCO. IN FRETTA!

È una strage. Nella Sibaritide, in un pezzo della provincia di Cosenza compreso tra Sibari a Cerchiara, si muore di cancro molto di più che nel resto d'Italia, anzi molto più che nel resto d'Europa.
Le cause? Migliaia di tonnellate di ferrite di zinco stoccate illegalmente, sepolte nei terreni dalla criminalità organizzata.
È un’emergenza: quasi ogni famiglia ha perso almeno un componente colpito da tumore. E non c'è dubbio che dietro quelle morti ci siano quei rifiuti tossici.
Rifiuti tossici gestiti dalla criminalità, e le Istituzioni locali lo sanno. Lo sa anche lo Stato. Ma è più di un decennio che non si interviene.
BASTA MORTI. VOGLIAMO LA BONIFICA DEI SITI INQUINATI DA FERRITE DI ZINCO. IN FRETTA!



Supporta questa causa. Copia questo banner (200*95) e incollalo nel tuo sito/blog.
Inviaci una mail (sibarisos@libero.it) per comunicarci l’indirizzo del tuo sito e noi lo inseriremo nella lista dei sostenitori della causa.

13 settembre 2009

ANTENNA DI VIA PLUTARCO: SINDACO QUELL’ANTENNA NUOCE ALLA SALUTE E VA RIMOSSA.

Domani riapriranno le scuole e, pura coincidenza, domani tornerà a riunirsi anche il Consiglio comunale di Cassano. C’è da chiedersi se i nostri rappresentanti, di maggioranza e minoranza, riusciranno ad affrontare il problema dell’antenna di via Plutarco.
La questione è seria: quell’antenna di telefonia mobile, installata in netta violazione del “principio di cautela nella tutela della salute della popolazione”, posta su un edificio di via Plutarco a pochi metri dalle scuole medie e solo un centinaio da quelle elementari, da più di un lustro minaccia la salute dei giovani studenti sibariti e dei residenti.
Intanto i ragazzi dell’antenna hanno inviato una nuova lettera alle “autorità” comunali e, per conoscenza anche al sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Castrovillari.
SibariSos sta dalla parte dei ragazzi dell’antenna e quindi pubblica il testo integrale della lettera.

Le vacanze sono finite, non resta che chiudere gli ombrelloni aspettando l’apertura del nuovo anno scolastico 2009-2010. Siamo i ragazzi dell’antenna di via Plutarco (Sibari) che scriviamo, facciamo appello ai dirigenti scolastici di Sibari a prendere le dovute precauzioni in merito alla famosa antenna di telefonia di via Plutarco ubicata a ridosso della scuola dell’obbligo e alle coperture d’amianto collocate nelle vicinanze delle stesse scuole. Speriamo che il nostro messaggio sia recepito. Precisiamo, non siamo contro l’antenna o contro l’immobile che ospita l’antenna nè tantomeno condanniamo le coperture costituite per lo più da elementi di amianto, non confondiamoci, stiamo lottando per ottenere lo spostamento di quell’antenna di telefonia e non per farla abolire completamente. Non siamo contro la tecnologia ma siamo per una corretta applicazione delle leggi che legano “l’avanguardia alla salvaguardia”, mi scuso per il gioco di parole, della vita e dell’ambiente. Lottiamo anche per eseguire un corretto monitoraggio delle coperture d’amianto, tutte sostanze che nocciono alla salute, perciò vorremmo che anche voi vi operaste per sensibilizzare chi di competenza per ottenere quanto detto prima. Dicono che ridere fa bene ma in questa terra non c’è tempo per ridere ma solo tempo per piangere. Viviamo in un contenitore malato dove si muore per patologie tumorali, nessuno muore di morte naturale, cerchiamo di non commettere altri errori come l”Olocausto” oggi il male è meglio prevenirlo che curarlo, perciò gridiamo:” Giù le mani dalla nostra infanzia”.
Ancora una volta ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio, la Dottoressa Rosella Garofalo, Dottoressa auguri per la sua riconferma come giocatrice più importante della squadra capitanata dall’avv. Gianiuca Gallo, Sindaco di questa Città. Dottoressa, lei non ci ha capito in passato e forse ancora oggi non capisce il nostro linguaggio e di che cosa stiamo parlando, ci ascolti bene, un popolo di ragazzi sia in passato che oggi le chiede di portare il loro progetto in Consiglio Comunale.
(I piani dove collocare questi ripetitori e i loro trasferimenti nei siti prescelti nei tempi dovuti dalla legge), questo progetto non lo mollermo finché il nostro Comune non si doti di questo strumento, non sappiamo se siamo stati chiari, se non ha capito, nella prossima lettera lo ripeteremo ancora una volta, che si sappia bene noi non siamo quelli che portano il moschettone al naso e nemmeno all’ombelico, siamo quelli che rispettiamo e vogliamo essere rispettati, gridiamo alla libertà e alla legalità, non abbiamo nessuna idea strana per la testa e non vogliamo offendere nessuno ma la nostra richiesta deve essere rispettata e accolta. Detto questo vogliamo sottolineare che non stiamo né minacciando né minimizzando l’intelligenza altrui.
Questa battaglia è nata il 02/06/2004, per chi non lo sa, sono trascorsi cinque anni e tre mesi, la bellezza di 1917 giorni e questa amministrazione riconfermata, non ha trovato il tempo di dotarsi del regolamento dove alloggiare questi ripetitori, Presidente del Consiglio, Assessore all’ambiente speriamo di essere stati chiari.
Ci rivolgiamo ai nuovi consiglieri di minoranza in sede al Consiglio Comunale e ai consiglieri di Sibari, .anche da voi aspettiamo una risposta, o non conoscete il caso che stiamo trattando, o il silenzio ha corrotto anche voi, se siamo noi che non sappiamo esprimerci fatevi raccontare dall’Assessore all’Ambiente o dal Sindaco di che cosa stiamo parlando, loro ne sanno più di noi, in questi cinque anni abbiamo parlato di ferrite di zinco, delle lastre di amianto che dormono sui tetti e per di più nelle vicinanze della scuola dell’obbligo, dei fili dell’alta tensione, dell’antenna di via Plutarco, delle mortalità per patologie incurabili, e nessuno si pone il problema e non sa dare una risposta a queste domande.
Sindaco, in quanto a lei non sappiamo più che dirle, qualcuno di noi ha ascoltato il consiglio comunale da lei presieduto del 04/08/2009, nella lettura della dichiarazione programmatica ha elencato tante cose fatte e non fatte e da fare, sembrava che leggesse il libro dei Promessi Sposi, un sogno realizzato e un sogno da realizzare, beato lei e beato chi crede a queste favole.
Sindaco inutile tentare di rimuovere il passato, siamo noi che oggi ci facciamo un’autocritica, la nostra infanzia non ha saputo impostare questa battaglia e nemmeno ha saputo dargli valore, noi eravamo piccoli e lei è grande. Non siamo stati avvicinati da nessun esperto, anche i nostri genitori hanno avuto paura ad affrontare il caso antenna, abbiamo creduto nelle nostre idee e forse abbiamo sbagliato, non è che buttiamo la spugna non l’abbiamo buttata ieri e non la butteremo nemmeno oggi, sarebbe un offesa alla nostra dignità. 11 suo silenzio non ci ha fatto paura in passato e non ci fa paura neanche oggi perché c’è sempre un’ordinanza della Procura di Castrovillari in cui crediamo la quale sostiene che quell’antenna nuoce alla salute e va rimossa. Siamo sicuri che questo caso non verrà archiviato, purtroppo, per lei Sindaco abbiamo esaurito il vocabolario, tutte le parole in questi cinque anni sono state riportate sulle lettere che abbiamo inviato, adesso siamo più grandi, riflettiamo sul dove abbiamo sbagliato.
Sindaco, Avvocato Gianiuca Gallo, Avvocato Roberto Falvo diteci quali sono i diritti fondamentali di un essere vivente, lo vogliamo sapere da voi, siete uomini che amministrate la giustizia, in questi anni abbiamo lottato in modo corretto e civile, ma lo vorremmo sapere se quell’antenna è attiva o non è attiva, se viene spostata o non viene spostata. Sindaco ci deve togliere una curiosità vorremo sapere se ha letto l’allegato della lettera precedente in cui è riportato un intervento dell’esperto in elettrosmog Angelo Levis e se una volta letto si sia fatto un esame di coscienza. Cercasi risposte, Cercasi libertà.

Sibari, 3 settembre 2009
La portavoce dei ragazzi dell‘antenna


Sibari Sos

30 giugno 2009

RIAPRE L’UFFICIO POSTALE.

Il responsabile Operation della filiale di Poste Italiane SpA di Castrovillari, in risposta al nostro reclamo del 16 giugno us e ai successivi solleciti, ci ha comunicato telefonicamente la notizia della riapertura degli sportelli di Sibari.
La sede sibarita quindi da oggi riapre, anche se lo sportello ATM non sarà ancora funzionante.
Abbiamo comunque fatto presente ai funzionari di Poste Italiane che l’ufficio di Sibari è il cuore della comunità e la sua chiusura, anche solo temporanea, e/o ridimensionamento creano seri problemi alla popolazione ed in particolar modo ai cittadini "meno giovani" che più sfruttano i servizi offerti da Poste Italiane.

26 giugno 2009

VIA DELLA FERROVIA: DAL BUIO TOTALE AL BUIO PARZIALE.

La richiesta di intervento per il ripristino del servizio della pubblica illuminazione nel quartiere ferroviario di Sibari (Via Della Ferrovia) è stata solo parzialmente soddisfatta.
Nella mattinata di oggi, infatti, alcuni operai del Comune sono intervenuti per ripristinare il servizio ma solo al calare della sera gli abitanti del quartiere si sono resi conto che varie lampade sono rimaste spente.
La sostituzione delle lampade è un intervento necessario per la sicurezza dei cittadini.
O dobbiamo pensare che ci sono quartieri privilegiati?!?



25 giugno 2009

VIA DELLA FERROVIA: UN QUARTIERE AL BUIO DA DIVERSI GIORNI.

Proprio così. Da più di tre sere il quartiere dei ferrovieri a Sibari (via della ferrovia e palazzine vecchie FS) si trova completamente al buio senza l’illuminazione pubblica.
Il blackout, che si aggiunge al degrado ormai storico dei marciapiedi impraticabili, sta causando numerosi disagi agli abitanti del quartiere che sperano in un intervento del Comune affinché ripristini il servizio al più presto.
…. Sperando di non dovere aspettare la prossima campagna elettorale.





16 giugno 2009

“CHIUSO PER RAPINA”: A SIBARI L’UFFICIO POSTALE È FERMO DA 3 SETTIMANE.

Monta la protesta dei cittadini di Sibari all’ennesimo giorno di chiusura dell’unico ufficio postale.
La causa della chiusura al pubblico è la rapina messa a segno nella notte tra il 29 e il 30 maggio scorso.
Da allora l’ufficio è rimasto chiuso e ad oggi i responsabili di Poste Italiane non riescono a dare certezze sul ripristino del servizio al pubblico.
Gli utenti, costretti a recarsi negli uffici limitrofi, si chiedono per quanto ancora durerà lo stop forzato alle attività!

6 gennaio 2009

“IL NASTRO DI SIBARI”…PISTA CICLABILE!

Il “NASTRO DI SIBARI” è la pista ciclabile/itinerario naturalistico di collegamento tra i Laghi, la Marina e prosegue fino ad attraversare il canale di Bruscate.
Per la realizzazione dell’opera, deliberata dall’attuale giunta comunale e appaltata a fine aprile del 2007, erano stati previsti 180 giorni.
La pista ciclabile, ad oltre un anno dall’inizio dei lavori, non è ancora ultimata.
C'è da chiedersi se riusciremo a farci la nostra pedalata inaugurale prima dell’inizio della prossima estate.






Intanto, c'è gia qualcuno che la utilizza!

4 gennaio 2009

UN PAIO DI ORE DI PIOGGIA BATTENTE: A SIBARI STRADE SOMMERSE DALL'ACQUA PIOVANA E IMPERCORRIBILI

Ieri mattina, dopo un paio di ore di pioggia battente, la zona del Centro Servizi di Sibari si è ritrovata con le strade sommerse dall'acqua piovana.
In particolare Via Alcistene, nel tratto antistante l’ufficio postale, risultava ridotta a un vero e proprio acquitrino.
Ma la pioggia ha creato non poche difficoltà anche ai residenti di Via Zanotti, mentre passanti e automobilisti hanno avuto seri disagi nel percorrere Via Dell’Olimpo nel tratto antistante la delegazione municipale.
Le precipitazioni creano sempre tante difficoltà ai cittadini di Sibari che, comunque, continuano a pagare, chi li amministra, anche per ”mantenere integre le strade”.
Finora non è stato così. Perché?

14 dicembre 2008

SIBARI: EMERGENZA MALTEMPO. STRARIPA IL CRATI

Stato di emergenza nella Sibaritide. Le forti piogge hanno causato l’uscita dagli argini del fiume Crati a Sibari nella zona di Lattughelle e Piano Scafo. Il Crati per un verso e lo Stombi per l'altro hanno causato l’allagamento si una vasta area comprendente anche la zona archeologica. Allagato anche il Museo archeologico della Sibaritide. È stato necessario intervento della protezione civile. Alcune famiglie sono state allontanate.

30 ottobre 2008

ABBANDONO E DEPOSITO RIFIUTI: COME E A CHI SEGNALARLO.

Se notate che per condotta abituale illecita di ignoti, un sito si è di fatto trasformato in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti di ogni genere, non vi resta che denunciare la cosa al Sindaco e alla Procura della Repubblica.
Di seguito proponiamo un modello standard da utilizzare per questo tipo di segnalazione.

Al Sig. Comandante dei Vigili Urbani del Comune di (…)
p.c.
Al Signor Procuratore della Repubblica di (…)

Luogo, data

Oggetto: Segnalazione abbandono e deposito di rifiuti.

Con la presente, il sottoscritto (…), residente a (…) in (…) tel (…), informa che in (…indicare la località precisa…) esiste un sito che per condotta abituale illecita di ignoti, si è di fatto trasformato in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti di ogni genere.
Si è ritenuto opportuno segnalare quanto sopra affinché codesto Ufficio possa avviare gli opportuni accertamenti tesi a verificare se tale condotta configuri un illecito punibile ai sensi dell’art. 192 del D.L. 3 aprile 2006, n.152.
Si segnala altresì (…indicare ogni altra informazione che possa ritenersi utile al riconoscimento dei responsabili…).
Affinché possiate disporre di maggiori informazioni in merito, si fornisce in allegato: (…materiale fotografico, audiovisivo ecc…)
Si rammenta che ai sensi dell'art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l'art. 328 del Codice Penale) la risposta alla suesposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.
Ai sensi dell’articolo 408 c.p.p. lo scrivente chiede infine di essere informato in caso di richiesta di archiviazione.

Firma (…)

15 ottobre 2008

DENUNCIA PER DISCARICA ABUSIVA

Cosa possiamo e/o dobbiamo fare quando ci troviamo di fronte a una situazione di notevole degrado?
Spesso accade che, soprattutto nelle aree più periferiche del nostro comune, sorgano all’improvviso delle vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. Qui vi si può trovare di tutto: materiale di risulta provenienti dall’edilizia, sacchi di plastica e imballaggi, carcasse di elettrodomestici e arredi vari, parti di carrozzeria automobilistica e pneumatici, batterie esauste e bombole gpl vuote, barattoli di vernice e di diluenti di varia natura, bidoni in metallo e in plastica, ma anche carcasse di autovetture e motocicli.
Evidentemente non tutti sanno che la costituzione di una discarica abusiva costituisce reato punibile ai sensi dell'art. 256 del D. Lgs. n.152 del 3 aprile 2006.
La segnalazione di una situazione di degrado ambientale va fatta al sindaco ed al comandante dei vigili urbani del comune in cui ricade l’area in questione e per conoscenza anche al Procuratore della Repubblica.
Di seguito proponiamo un modello standard di denuncia e la relativa norma sanzionatoria (Art. 256 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata).


Al Sig. Sindaco di Cassano Allo Ionio
Al Sig. Comandante dei Vigili Urbani del Comune di Cassano Allo Ionio
p.c.
Al Signor Procuratore della Repubblica di Castrovillari

Luogo, data

Oggetto: Segnalazione discarica abusiva

Con la presente, il sottoscritto (…), residente a (…) in (…) tel (…), informa che in (…INDICARE LA LOCALITÀ PRECISA…) sussiste una discarica di rifiuti abbandonati verosimilmente illecita.
Il sito si estende su una superficie di (…) su cui sono depositati principalmente (…DESCRIZIONE DEL TIPO DI RIFIUTI…).
Si è ritenuto opportuno segnalare quanto sopra affinché codesto Ufficio possa avviare gli opportuni accertamenti tesi a verificare se la discarica sia stata costituita in violazione dell’art. 256 del D.L. 3 aprile 2006, n.152.

Si segnala altresì (…INDICARE OGNI ALTRA INFORMAZIONE CHE POSSA RITENERSI UTILE AL RICONOSCIMENTO DEI RESPONSABILI…)
Affinché possiate disporre di maggiori informazioni in merito, si fornisce in allegato: (…MATERIALE FOTOGRAFICO, AUDIOVISIVO ECC….)
Si rammenta che ai sensi dell'art. 16 della L. 86/90 (che ha modificato l'art. 328 del Codice Penale) la risposta alla suesposta istanza deve pervenire nel termine di 30 giorni dalla ricezione della richiesta medesima.
Ai sensi dell’articolo 408 c.p.p. lo scrivente chiede infine di essere informato in caso di richiesta di archiviazione.
Restando a disposizione per ulteriori informazioni, porge distinti saluti

Firma (…)


========
NORMA SANZIONATORIA

Art. 256 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata
1. Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 è punito:
a) con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;
b) con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi.
2. Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all'articolo 192, commi 1 e 2.
3. Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Si applica la pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da euro cinquemiladuecento a euro cinquantaduemila se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi. Alla sentenza di condanna o alla sentenza emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, consegue la confisca dell'area sulla quale è realizzata la discarica abusiva se di proprietà dell'autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi.
4. Le pene di cui ai commi 1, 2 e 3 sono ridotte della metà nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonché nelle ipotesi di carenza dei requisiti e delle condizioni richiesti per le iscrizioni o comunicazioni.
5. Chiunque, in violazione del divieto di cui all'articolo 187, effettua attività non consentite di miscelazione di rifiuti, è punito con la pena di cui al comma 1, lettera b).
6. Chiunque effettua il deposito temporaneo presso il luogo di produzione di rifiuti sanitari pericolosi, con violazione delle disposizioni di cui all'articolo 227, comma 1, lettera b), è punito con la pena dell'arresto da tre mesi ad un anno o con la pena dell'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro per i quantitativi non superiori a duecento litri o quantità equivalenti.
7. Chiunque viola gli obblighi di cui agli articoli 231, commi 7, 8 e 9, 233, commi 12 e 13, e 234, comma 14, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da duecentosessanta euro a millecinquecentocinquanta euro.
8. I soggetti di cui agli articoli 233, 234, 235 e 236 che non adempiono agli obblighi di partecipazione ivi previsti sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da ottomila euro a quarantacinquemila euro, fatto comunque salvo l'obbligo di corrispondere i contributi pregressi. Sino all'adozione del decreto di cui all'articolo 234, comma 2, le sanzioni di cui al presente comma non sono applicabili ai soggetti di cui al medesimo articolo 234.
9. Le sanzioni di cui al comma 8 sono ridotte della metà nel caso di adesione effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine per adempiere agli obblighi di partecipazione previsti dagli articoli 233, 234, 235 e 236.

10 settembre 2008

RIAPRONO LE SCUOLE E L’ANTENNA È ANCORA LI

Manca solo qualche giorno alla riapertura della scuola e, anche per questo nuovo anno scolastico, un grave pericolo minaccia la salute dei giovani studenti sibariti.
La questione, che purtroppo si protrae già da alcuni anni, è molto seria: c’è un’antenna di telefonia mobile installata in netta violazione del “principio di cautela nella tutela della salute della popolazione” su un edificio di via Plutarco, a pochi metri dalle scuole medie e solo un centinaio da quelle elementari, che se dovesse entrare in funzione rischia di produrre gravi danni non solo ai residenti in prossimità dell’antenna ma a tutta la collettività sibarita.
Con una lettera inviata al Sindaco di Cassano Allo Jonio e a tutti i principali esponenti istituzionali locali, i “ragazzi dell’antenna”, i soli a Sibari ad aver preso a cuore la questione, ancora una volta tentano di attirare l’attenzione verso una situazione di pericolo determinatasi soprattutto per l’incapacità e la leggerezza di pochi.
SibariSos sta dalla parte dei “ragazzi dell’antenna” e quindi pubblica il testo integrale della lettera sottoscritta da oltre 60 giovani sibariti (omettendone i loro nomi per motivi di privacy).

SIBARI I RAGAZZI DELL’ANTENNA: ANCHE NOI POSSEDIAMO UNA DIGNITA’

Sindaco, le vacanze stanno per terminare, fra pochi giorni suonerà la campanella per il nuovo anno scolastico, ognuno di noi torna dietro i banchi, per apprendere e capire che cos’è la cultura, capire che cos’è la legalità, se di legalità si parla, ci saranno i discorsi delle varie Istituzioni per gli auguri del nuovo anno scolastico, si ripetono le stesse parole e alla fine dicono che l’avvenire è nei giovani, una parola molto strana che si ripete sempre, ma alla fine i giovani non contano niente, viva la scuola, viva la libertà.
Sindaco, sono cinque anni che rincorriamo il nostro sogno, l’abbattimento dell’antenna di via Plutarco (Sibari), ma forse sarà un sogno proibito, ripetiamo un proverbio già scritto da noi, “U ciuccio se a cuda non a fatta a trianni, non a fa chiu” ed è stato proprio cosi.
Sindaco, non c’è da meravigliarsi, anche per lei sta terminando la luna di miele da primo Cittadino, noi le auguriamo che il suo cammino possa continuare, ma sulla questione ambientale ha fallito, non è solo l’antenna che l’ha fatta fallire, ma bensì sono tanti i casi; le ferriti di zinco, la gente muore e nessuno se ne frega, le coperture di amianto, più volte da noi citate, i fili dell’alta tensione, non siete stato in grado di avviare la raccolta della spazzatura differenziata, la questione Marina di Sibari, il grande villaggio dei miraggi, con la sua grande tabella pubblicitaria; VILLAGGIO TURISTICO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO, gestito da un’associazione, presidente il Dott. Piscitelli, a cui va tutta la nostra stima.
Dott. Piscitelli:”come fai a gestire un villaggio cosi importante che non si sa di chi è?” beato te! Sappiamo che vuoi portare un cambiamento a questa terra e darle la dignità che merita, speriamo che non ti scotterai anche tu.
A volte ci chiediamo, viviamo in un paese cosi confuso da non riuscire più a distinguere il bene e il male, Sindaco nei nostri confronti ha usato metodi di poca stima, metodi da giustiziere, ha cancellato il diritto alla vita, il diritto alla libertà e all’infanzia, ha preferito che quel impianto restasse li e che venisse attivato, perché a noi nessuno ci toglierà dalla testa che l’impianto è attivo e lei ne è responsabile, come ha potuto far cancellare i nostri ricordi di Via Plutarco, i ricordi dei nostri fratelli, i giochi della nostra infanzia.
Sindaco, l’Unicef lancia uno slogan “insieme per salvare i bambini dalle violenze” e qui si commettono questi errori, viva la libertà negata.
Sindaco, non ha fallito solo sull’ambiente, ma su tutto, viviamo in un degrado da quinto mondo, ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia delle tante brutture che ci sono, una cosa la citiamo, non c’è una piazza per gli autobus, durante la giornata ne passano a centinaia ma non si sa dove vanno, a volte bisogna rincorrerli per fermarli e potersi spostare nei paesi limitrofi, la cosa più buffa solo il nostro comune non offre i mezzi di trasporto per apprendere la cultura facciamo i pendolari in altri comuni per apprenderla, che vergogna.
Sindaco, non molleremo, né il caso antenna e né sull’ambiente, difenderemo i loro valori, a costo di essere processati, protestare è un diritto, sempre nel rispetto della legge, come pure tutelare la vita è un diritto sacrosanto, perciò, Sindaco noi gridiamo alla libertà, quella libertà che ci vuole negare.
Sindaco, il candidato alla Casa Bianca, Barach Obama, parlando a Berlino disse: ”dobbiamo abbattere altri muri”, invece qui si creano i muri, si crea odio e dissenso, ma che cacchio ci insegnate, detto fra noi, qui la legalità non arriva nemmeno a pagamento, ci vorranno anni luce. C’è una terra tradita dalla politica di ieri e di oggi, altro che Provincia, Aeroporto e Turismo, qui a Sibari si fanno solo chiacchiere.
Sindaco, aspettiamo spiegazioni sul perché le ferriti di zinco giacciono ancora li da oltre un decennio, come pure l’antenna di via Plutarco giace lì da quasi cinque anni, le coperture di amianto ubicate nel centro abitato, si aspetta ma cosa si aspetta si sa che sono nocive per la salute.
Chiediamo l’intervento dell’esercito, della giustizia, delle forze armate, per fare luce su tanti misteri, sulle tante brutture che questo paese ha, sulle tante baracche costruite dai nostri genitori senza avere nessun ostacolo, altro che campi Rom, le diciamo queste cose senza nessuna paura, Sindaco a Pechino per ospitare i giochi Olimpici, hanno abbattuto delle case, a Rossano, per ridare il mare ai cittadini, hanno abbattuto tante case, bravo Sindaco coraggioso, va tutta la nostra stima. Solo lei Sindaco, per abbattere un’antenna, e c’erano tutti i presupposti, ha avuto paura, si è chiuso nel silenzio, un silenzio e una paura che si trascinerà per tutta la vita.
Un altro oltraggio al territorio è stato la chiusura della clinica di Sibari, la Clinica dove siamo nati, la clinica che ha salvato tante vite umane, e lei ha permesso questo danno al territorio, che vergogna.
Ci viene da ridere, ricordiamo l’ordinanza n.159 del 21/12/2006 che, porta la firma del responsabile del settore ufficio tecnico, Dòtt. Mario Oriolo “L’antenna di Via Plutarco a Sibari va rimossa entro dieci giorni”, Sindaco si rende conto quanti dieci giorno sono passati?
Ci rivolgiamo ai dirigenti scolastici, delle medie e delle elementari, a prendere le loro dovute precauzioni sul caso antenna e sulle coperture di amianto che circondano i plessi scolastici, ad avvisare i genitori dei ragazzi che i loro figli sono sotto un campo minato che può nuocere alla salute dei ragazzi stessi.
Un appello al Presidente del Consiglio, la Dott. Rosella Garofalo, a cui va tutta la nostra stima di buon lavoro, ascoltaci bene Dottoressa, si tolga la benda dagli occhi e i tappi dalle orecchie, il 12/06/2008, cento ragazzi vi hanno scritto, vi alleghiamo di nuova la lettera, aspettano che la loro voce entri in consiglio Comunale, rivendicano i piani dove collocare questi ripetitori e i loro trasferimenti nei tempi dovuti dalla legge, quello che l’ex Presidente il Dott. Antonio Golia non è stato capace di risolvere perché corrotto dal silenzio, che non si faccia corrompere anche lei, aspettiamo una sua risposta e un’azione incisiva, che non si dimentichi.
Anche chi era con noi si è chiuso nel silenzio, gli amici dell’opposizione, dov’è la vostra voce, anche voi avete fallito, non solo sull’ambiente ma su tutto, anche a livello politico, anche voi siete seduti su quelle sedie, parecchi di voi eravate candidati a Sindaco, che cosa proponete di nuovo, Dott. Adduci, Dott. Papasso, Dott.Peruzzi, Dott.Caruso, simbolo dei verdi, si dovrebbe vergognare a indossare la casacca dei verdi, come lo difende l’ambiente, diteci che cosa avete prodotto in questi cinque anni, secondo noi solo chiacchiere e litigi.
Anche la Chiesa se ne sta zitta, il nuovo Vescovo, forse non ha capito la nostra battaglia, lo invitiamo a rifletterci bene, pretendiamo che non vengano violati i nostri diritti e la libertà, anche da lei aspettiamo una risposta.
Un appello alla Procura di Castrovillari, al Sostituto Procuratore, Dott. Baldo Pisani, titolare dell’ordinanza di smantellamento dell’impianto, Dott. Pisani noi la ringraziamo di ciò che ha fatto per il caso antenna, ma una cosa è certa, se la sua ordinanza è decaduta vuol dire che la vita umana non ha nessun valore, noi notiamo che l’antenna è attiva, possiamo anche sbagliare, perciò le chiediamo di verificare e di aprire il caso, perché la sotto ci sono trecento nostri fratelli, dall’età di tre anni all’età di tredici anni, che si trattengono per un’intera giornata per apprendere la cultura e la legalità.
Sindaco, aspettiamo una sua risposta e la pretendiamo, basta col silenzio.
I nostri muscoli sono troppo deboli per risolvere il caso, ci abbiamo provato e ci proveremo ancora, perché ne siamo convinti, qualcuno del Palazzo Comunale ha sbagliato o in buona fede o in cattiva fede, però non può nascondersi dietro il silenzio.
Noi guardiamo al futuro, anche se il passato resterà un ricordo, un ricordo che non si può cancellare con un colpo di spugna, non permettiamo a nessuno di giocare con la nostra infanzia, non siamo in vendita per nessuno e nessuno ci ha comprati in questa battaglia, le nostre idee sono chiare e precise, perciò Sindaco che lo sappia bene, quell’antenna sulle nostre teste non la vogliamo e lei ha l’obbligo di rispettare i nostri pensieri, la vita è una sola non c’è un’altra di riserva, perciò non può violare i diritti di tutela alla vita, o sposta l’antenna o sposta le scuole, anche noi possediamo una dignità, viva la libertà.

SIBARI 9 SET 2008 - I RAGAZZI DELL’ ANTENNA

13 agosto 2008

DISAGI ALL’UFFICIO DI SIBARI: LA REPLICA DI POSTE ITALIANE.

Pubblichiamo integralmente le dichiarazioni di replica di Poste italiane alla comunicazione del 14 luglio scorso in cui un utente denunciava la precaria situazione e i continui disservizi dell’ufficio di Sibari.

Gentile Sig. R.M.,
abbiamo ricevuto il Suo reclamo e nell’esprimere il nostro rammarico per quanto rappresentato La ringraziamo per la segnalazione che ponendo in evidenza aree in cui insistono situazioni di criticità ci consente di intervenire tempestivamente contribuendo così in maniera fattiva al miglioramento della qualità obiettivo che la nostra Società ritiene primario.
AI riguardo Le comunichiamo di essere intervenuti tempestivamente affinché l’ufficio postale di Sibari Stazione, sia dotato della modulistica necessaria e che lo sportello automatico ATM funzioni regolarmente.
Relativamente alle lunghe attese, le stesse sono state dovute in parte al mancato funzionamento per due giorni dell’ufficio per un guasto verificatosi al server, e anche per assenza di personale in ferie per congedo estivo. Al riguardo, non appena la situazione lo ha permesso. nell’ufficio è stato presente anche un terzo operatore.
Infine, per l’ufficio di Sibari Stazione, attualmente la pianificazione aziendale non prevede la presenza di uno sportello esclusivamente dedicato ai titolari di Conto Bancoposta.
Con l’occasione si rappresenta altresì che nel Comune di Cassano lonio sono operativi quattro uffici postali, e, precisamente, Cassano Allo lonio, aperto anche di pomeriggio, Lauropoli, Sibari Stazione e Doria.
Nel comunicarLe che Poste Italiane sta adoperando il massimo impegno alfine di ottimizzare i servizi e, nel ringraziarLa per la segnalazione che, perrnettendoci di valutare gli opportuni interventi correttivi, consideriamo un prezioso contributo al nostro impegno, cordialmente La salutiamo
F. Gaudio – Direttore di Filiale
Poste Italiane SpA - 87012 Castrovillari (CS), C.so Calabria snc


Bene! Ora speriamo che alle parole seguano i fatti e, soprattutto, che gli utenti dell’ufficio postale di Sibari ricevano un servizio migliore e di qualità.

28 luglio 2008

Ancora disservizi all’ufficio postale di Sibari e Doria

Proseguono i disagi e i disservizi che per gli utenti di Poste Italiane Spa. Questa volta la segnalazione delle inefficienze è stata ripresa dal giornalista Pasquale Golia con un articolo, che riportiamo integralmente, apparso oggi sul quotidiano La Provincia Cosentina.

I servizi offerti dagli uffici postali nel Comune di Cassano allo Ionio ultimamente sembrano lasciare insoddisfatti i residenti. File di ore agli sportelli, computer in tilt e disservizi di ogni genere sembrerebbero infatti una triste consuetudine, soprattutto nelle frazioni di Sibari e Doria. Tralasciando il casodell’unica postazione postamat a Cassano e nell’intero territorio, spesso non funzionante.
Così centinaia di persone, anche per un semplice e veloce prelievo di denaro, si trovano ad essere ammassati in locali piccoli e non dotati di aria condizionata,a Sibari. In questi ultimi due giorni inoltre nella cittadina sibarita la protesta è esplosa ancor più forte.
L’assembramento di utenti è diventato sempre più insostenibile; gli sportelli attivi ed il personale in servizio sono chiaramente insufficienti per una cittadina che in estate sfiora i ventimila abitanti. Molti riferiscono di persone, soprattutto anziani,che già dalle prime ore del mattino stazionano davanti agli uffici postali del territorio con l’intento di sbrigarsi prima.
In realtà se a Cassano le file in questi giorni non si esauriscono neppure nel pomeriggio, negli uffici postali delle frazioni periferiche la situazione non è migliore. I tre uffici sono sprovvisti di appositi numerini per una corretta costituzione delle fila d’attesa, così tra la gente in attesa non mancano battibecchi e discussioni su chi debba sbrigarsi per prima. Non mancano neppure i furbi e gli amici dei dipendenti che sfruttano l’occasione per ottenere trattamenti di favore, mentre gli altri attendono ore. Mancano poi sportelli abilitati solo per le operazioni con carta o solo per lettera. Così, soprattutto negli uffici postali di periferia, chi deve spedire una lettera deve attendere assieme a chi deve fare una complessa operazione su libretto di risparmio.

(Articolo di Pasquale Golia edito su La Provincia Cosentina del 28 luglio ‘08)