Tutela dell’ambiente e della salute umana, qualità della vita e diritti dei cittadini di Sibari: questi sono i temi trattati in questo blog. Le notizie e tutto il materiale pubblicato possono essere utilizzate da chiunque ne abbia la necessità, ovviamente con l'obbligo di citarne la fonte. Lo spazio è aperto al contributo di tutti i visitatori che hanno qualcosa da raccontare o semplicemente da segnalare (...scrivici...).
Se desideri segnalare notizie, argomenti e/o iniziative, inviare critiche e quanto altro ritieni utile far conoscere a noi e agli amici del blog, contattaci

Sito denuclearizzato

29 ottobre 2009

DIECI REGOLE PER CONTRIBUIRE OGNI GIORNO A SALVARE L’AMBIENTE

Basta poco per rispettare l’ambiente: è sufficiente cambiare alcune abitudini individuali e pochi gesti quotidiani. Ecco dieci regole proposte da Al Gore, Nobel per la Pace nel 2007, per contribuire ogni giorno a salvare l’ambiente:
• risparmia la luce e spegni lo stand-by della televisione
• non prendere la macchina se non necessario e se puoi usa la bicicletta
• usa il treno al posto dell’aereo per le brevi e medie distanze
• fai la raccolta differenziata
• controlla la pressione delle gomme dell’auto (sgonfie fanno consumare più benzina)
• limita il consumo dell’acqua calda
• evita imballaggi eccessivi
• riscalda e raffredda meglio la casa e l’ufficio
• pianta un albero
• mangia meno carne

25 ottobre 2009

AMANTEA 24 OTTOBRE '09

Sibari Sos - Un pò di foto della manifestazione nazionale di Amantea.

















Altre foto sono visibili accedendo direttamente al profilo FB della reporter Mulan Dong - CLICCA QUI.

FERRITE NELLA SIBARITIDE: L’ENNESIMA DENUNCIA DEL CIRCOLO PRC “COSMO GRANITO” DI CASSANO - SIBARI

Sono passati 14 anni circa da quando i depositi sinistri di ferrite di zinco sono stati trovati in alcuni siti delle campagne sibarite e del circondario.
Da allora, ancora oggi, 35 mila tonnellate di rifiuti altamente tossici provenienti dalla Pertusola Sud di Crotone giacciono nelle nostre terre il attesa di essere rimossi e i siti interessati bonificati, mentre oltre 127 mila tonnellate di ferrite mancano all’appello, non sono state ancora trovate.
Intanto nel corso di questi anni, “strana coincidenza”, le patologie tumorali sono aumentate vertiginosamente e con esse lutti e disperazione nelle famiglie del nostro territorio.
Quattordici anni sono passati e non è stato mosso ancora l’invito per affrontare una situazione di disastro ambientale e di emergenza per la salute pubblica nella maniera più adeguata e risolutiva possibile.
Due anni fa sono stati stanziati 2 milioni circa di euro per la rimozione di ferriti e la bonifica dei siti interessati che la Regione Calabria, che ha affidato al Comune di Cassano Ionio in quanto comune capo fila per la gestione delle operazioni necessarie a tal uopo insieme ai Comuni di Francavilla e Cerchiara.
Successivamente un intervento del Ministero dell’Ambiente del Governo Berlusconi ha interrotto le operazioni e impedito la prima gara di appalto del Comune di Cassano Ionio.
La situazione pareva essersi sbloccata, ma poche settimane fa ci siamo ritrovati punto e a capo, a causa di un nuovo interevento del su citato Ministero; ma pare che l’Aamministrazione comunale della città delle Terme fosse già al corrente della cosa sin dal febbraio scorso, e cosa grave, il Sindaco Gianluca Gallo non ha fatto nulla per informare la cittadinanza e denunciare ciò che stava accadendo nella nostra Terra.
Lo scarica barile prosegue e nella Sibaritide si continua a morire di tumore, anzi le cose peggiorano ulteriormente. Difatti DENUNCIAMO pubblicamente che i teloni stesi sopra i depositi di ferriti per la messa in sicurezza dei rispettivi siti, sono stati gravemente danneggiati, liberando le polveri micidiali alla forza del vento e della pioggia.
Cosa deve succedere ancora affinché le istituzioni a Roma, a Catanzaro, a Cosenza, a Cassano Ionio e all’Asp provinciale e regionale si decidano ad intervenire con fermezza e determinazione per liberarci dai veleni interrati illegalmente e con efferata criminalità da soggetti senza scrupoli e privi di una pur minima coscienza?
Cosa intende fare il Ministro dell’Ambiente?
Il Governo Berlusconi continuerà nella sua condotta menefreghista rispetto al nostro territorio dimenticato,oltraggiato e umiliato anche a causa di una società dormiente e rassegnata a subire supinamente l’omicidio di massa dei propri congiunti?
Il Sindaco Gallo si deciderà a tutelare il territorio da lui amministrato e la salute pubblica?
E l’Asp Regionale Provinciale?
Perché non è stata avviata ancora l’indagine epidemiologica tesa a quantificare i casi di tumore che hanno colpito i cittadini che hanno vissuto e vivono nei territori interessati?
Perché non si è ancora verificato ancora se le falde acquifere siano state contaminate?
Quando verranno fatte le ricerche per portare alla luce le ferrite sotterrate e ancora non scoperte?
Quando si metteranno d’accordo gli enti e le istituzioni per dare il via alla bonifica dei siti ed a stanziare ulteriori finanziamenti per affrontare e risolvere degnamente questa immonda situazione?
Quanti morti e sofferenze dovranno ancora piangere e patire?
La misura è colma e non si può ancora perdere del tempo prezioso.
Urgono risposte risolutive e concrete da parte dello Stato e della Magistratura.
Gli autori di questo misfatto ai danni della natura e colpevoli di strage di massa devono pagare.
Rifondazione, chiede sia fatta finalmente pulizia ambientale e giustizia.
Speriamo, nell’interesse comune, che dall’incastro fra Istituzioni Locali e Ministero scaturiscano novità confortanti e immediatamente realizzabili.

CIRCOLO PRC COSMO GRANITO
CASSANO - SIBARI

23 ottobre 2009

BASTA VELENI! RIPRENDIAMOCI LA VITA VOGLIAMO UNA CALABRIA PULITA!

Sibari Sos - Domani i Calabresi arrabbiati saranno tutti ad Amantea. E in tanti arriveranno anche dal resto d´Italia. Ne verrà fuori una manifestazione popolare, una di quelle destinate a segnare la storia di questo lembo di terra.
Indymedia Calabria, Out Of the Shell e Radio Ciroma saranno presenti alla manifestazione ad Amantea dalle prime ore della mattina con una postazione fissa per documentare la giornata.
DIRETTA RADIO STREAMING
Dalle ore 9:00 diretta radio, per intervenire in diretta chiama al 320.9322854 oppure scrivi una mail a oots@libero.it.
Per ascoltare la trasmissione, CLICCA QUI (streaming compatibile con Winamp, Windows Media Player, Real Player, etc.)

SALVIAMOCI LA PELLE! È ORA DI LIBERARE LA CALABRIA DAI VELENI… E DAI VIGLIACCHI CHE LA INTOSSICANO!

Sibari Sos
VALLE DEL FIUME OLIVA - Dai rilievi effettuati dall’Arpacal per conto della Procura di Paola è stata accertata la presenza di un altissimo tasso di radioattività.
AL LARGO DI CETRARO – Ritrovato il relitto della Motonave Cunski affondata con tutto il suo carico di veleni (scorie tossiche e nucleari) dalla ‘ndrangheta per conto di probabili “servizi” nazionali ed internazionali.
CROTONE – Edifici pubblici e privati, ma anche diverse altre infrastrutture, costruite utilizzando materiali tossici prodotti dalla Pertusola Sud, fabbrica dismessa e mai bonificata.
SIBARITIDE – Accertata la presenza di 35mila tonnellate di ferriti di zinco smaltiti illegalmente dalla Pertusola Sud… ma all’appello ne dovrebbero mancare ancora un centinaio (di tonnellate!) che restano ancora sepolti nella Sibaritide.
PRAIA A MARE - Alla Marlane 40 lavoratori hanno perso la vita per cancro e tanti altri sono stati colpiti da varie forme tumorali… mentre nei dintorni della fabbrica, al centro del paese, sono stati scoperti rifiuti tossici sotterrati.

Ecco cosa accade nella nostra terra.

Rabbia e delusione di fronte a questo scenario criminale a dir poco inquietante. Questi disastri ambientali sono stati frutto di quel perverso intreccio di affari e di interessi illeciti gestiti dalla criminalità organizzata collusa con imprenditori senza scrupoli e amministratori locali e funzionari pubblici corrotti.
SALVIAMOCI LA PELLE!
È ORA DI LIBERARE LA CALABRIA DAI VELENI… E DAI VIGLIACCHI CHE LA INTOSSICANO!

Partecipiamo in massa
SABATO 24 OTTOBRE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE AD AMANTEA
con partenza alle ore 9:00 dal Piazzale Eroi del mare sul lungomare Natale De Grazia.
Per chiedere al governo, alla regione, a tutti gli enti preposti che:
- venga dichiarato dal governo lo stato d’emergenza in tutto il territorio costiero che va da Maratea ad Amantea e nei siti contaminati come Crotone e la Sibaritide;
- che vengano indennizzati tutti i pescatori della costa e i contadini della valle dell’Olivo e tutte quelle categorie che vivono di turismo;
- che venga effettuata un’analisi epidemiologica in tutta la costa tirrenica e in tutta la regione venga istituito e reso pubblico il registro dei tumori;
- che vengano dati mezzi e risorse alla regione Calabria perché immediatamente vengano recuperate la nave Cunsky davanti Cetraro e la Yvonne davanti Maratea insieme al loro carico radioattivo e tossico;
- che venga bonificata tutta la valle dell’Olivo nei luoghi indicati e conosciuti dove risultano sepolti i rifiuti;
- che vengano bonificati tutti i luoghi inquinati come il Fiume Oliva, Crotone, la Sibaritide, Praia a Mare;
- che venga riaperta l’inchiesta sulla Jolly Rosso e vengano perseguiti i responsabili del tentato affondamento e si scoprano i responsabili del seppellimento dei rifiuti, delle ditte che vi hanno lavorato, di coloro che hanno depistato più volte l’inchiesta;
- che venga aperta un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte sospetta del capitano Natale De Grazia;
- che vengano ripresi i processi riguardanti i disastri ambientali giacenti nelle varie procure calabresi.
Sibari Sos