Ogni volta che parla della Sorical, l’assessore Incarnato tiene a sottolineare che questa società è un’eredità della Giunta precedente, ma che oggi è importante confrontarsi con essa per far fronte ai problemi dell’approvvigionamento idrico in Calabria. Certamente è intenzione di Incarnato far sì che questo confronto sia trasparente e conduca a risultati
ben definiti.
Apprendiamo dalla stampa che il piano quinquennale di investimenti 2004-2009 è
quasi completato e già ci si proietta al futuro, con la proposta di un unico Ato regionale. Dunque, in un’ottica di chiarezza, non sarebbe opportuno riferire ai cittadini calabresi cosa è stato fatto in questo quinquennio? E con quali soldi?
La Sorical appartiene per il 53,5% alla Regione e per il 46.5% alla Veolia, la multinazionale francese che ha impiantato in Calabria un ricco business sulle questioni ambientali (guarda caso gestisce anche l’inceneritore di Gioia).
Oltre ad ascoltare le lamentazioni circa i ritardi nei pagamenti da parte dei
Comuni, ed oltre a leggere di svariati milioni di denari pubblici stanziati in
questi anni, è lecito conoscere l’entità degli investimenti privati?
Pochini, a quanto pare da qualche dichiarazione dello stesso Incarnato.
E per il futuro, cosa si prevede? Che ne sarà ad esempio dell’Abatemarco, questione ancora irrisolta dopo il primo quinquennio, il cui tracciato dalle parti di Malvito percorre svariati chilometri in terreni irrimediabilmente in frana? Chi metterà i soldi?
Ed infine, per la questione dell’Ato unico, come superare l’attuale frammentazione? Non si prospetterà un nuovo regalo al privato di turno (magari sempre lo stesso)?
In questo caso l’assessore Incarnato non solo non terrebbe conto delle oltre 15000 firme raccolte solo un anno fa per avere l'acqua pubblica in Calabria, ma non potrebbe nemmeno più parlare di eredità di Giunte precedenti...
Fonte: www.difendiamolacalabria.org
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24 febbraio 2009
23 febbraio 2009
BERLUSCONI: VIA ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA PUBBLICA.
Mentre nel Paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane, sui graffiti, sulla Englaro, mentre si parla solo di cronaca distorcendo la realtà e le menti della gente con discorsi vuoti e privi di fondamento su droghe, eutanasia, fanta-economia utilizzando ad arte dati e numeri in modo improprio, etc, il Parlamento ha votato nel frattempo diversi decreti e de-cretini che stanno distruggendo e trasformando la democrazia in un regime totalitario, gestito da mafiosi, corrotti, P2isti e similfascisti.Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica (…varie lobby e lobbettine si stanno già formando o sono già presenti!).
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la "Veolia" (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, "Veolia" manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.
Fonte: ReteCosenza mailing list
21 febbraio 2009
“COME UN UOMO SULLA TERRA”: LA VOCE DEI MIGRANTI AFRICANI.
Questa sera alla Casa delle Culture di Cosenza, alle ore 18:00, gli amici di Radio Ciroma e FiloRosso organizzano la proiezione del film “COME UN UOMO SULLA TERRA”, di Andrea Segre, Riccardo Biadena e Dagmawi Yimer. Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perché tutti fingono di non saperlo?
Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.
Alla proiezione del film parteciperà anche il regista Andrea Segre.
Un certo tipo di cinema dona, non vende, e dà voce.
20 febbraio 2009
VALUTIAMO L’OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CASSANO IONIO.
Tra qualche mese torneremo alle urne per eleggere la nuova Amministrazione Comunale.
Nel frattempo potete dare il vostro voto sull'uscente Amministrazione rispondendo a questa domanda semplicissima: “Secondo Voi l’Amministrazione Comunale di Cassano Ionio ha operato bene?"
Votate e lasciate eventuali commenti.
Nel frattempo potete dare il vostro voto sull'uscente Amministrazione rispondendo a questa domanda semplicissima: “Secondo Voi l’Amministrazione Comunale di Cassano Ionio ha operato bene?"
Votate e lasciate eventuali commenti.
19 febbraio 2009
MOBILITIAMOCI: GIÙ LE MANI DAI BRONZI DI RIACE
Ieri mi sono iscritto al gruppo “Giù le mani dai bronzi di Riace”. Il gruppo, che conta già oltre 8.500 membri, fino ad oggi ha inviato più di 700 email al sindaco di Reggio Calabria perché non faccia spostare i Bronzi dal museo reggino. Nel comunicato di adesione al gruppo è scritto: “Per Berlusconi i Bronzi di Riace sono una fissa. Già al G8 di Genova voleva clonarli per portarli lì. Poi la cosa non gli riuscì grazie ad una vasta mobilitazione in Calabria che costrinse Chiaravalloti a dire di no. Ed anche una sentenza del TAR sconfessò l'operazione. Adesso Berlusconi ci riprova e vorrebbe spostare i Bronzi, in originale, e portarseli alla Maddalena per il prossimo G8. Berlusconi ancora non ha capito che i Bronzi di Riace non sono dei giocattoli da far vedere come se fossero semplici oggetti. Se vuole far vedere i Bronzi ai capi di stato del G8, affitti degli elicotteri e li porti tutti a Reggio Calabria."
Il gruppo ha intenzione di organizzare azioni clamorose e confida molto sulla mobilitazione di tutti i calabresi, non solo dei reggini, perché l’operazione berlusconiana non avvenga.
"La Calabria sta letteralmente morendo - ha dichiarato Francesco Cirillo, il fondatore del gruppo - per le continue frane che stanno spopolando interi paesi, per l'autostrada interrotta e continuamente in pericolo di crolli, per l'erosione costiera che sta devastando le coste, per la forza della ndrangheta che uccide giorno per giorno. Il nostro governo, invece di mettere la questione Calabria all'ordine del giorno per trovare soluzioni compatibili con le popolazioni sempre più impoverite, non trova di meglio che proporre una nuova spoliazione dei nostri beni culturali già di per se abbandonati e ridotti al lumicino. Perché non prende la Pietà di Michelangelo o il Davide di Donatello? Perché proprio i Bronzi di Riace che sono l'unico simbolo positivo di una Regione ridotta alla fame".
Iscrivetevi e mobilitiamoci!
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