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Sito denuclearizzato

16 marzo 2008

LA SINISTRA L'ARCOBALENO E' AL FIANCO DEI CITTADINI DI SIBARI

Finalmente il Sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, e la sua risicata maggioranza consiliare hanno gettato la maschera, rendendo nota la loro volontà; ci riferiamo alla vicenda dei sottopassi ferroviari portata in discussione nel Consiglio Comunale svoltosi martedì 11 marzo.
Come tutti sanno, Rete Ferroviaria Italiana ha presentato un progetto teso a sopprimere i passaggi a livello di Sibari ricadenti sulla linea Metaponto - Reggio Calabria e Sibari - Cosenza attraverso la realizzazione di un sottopasso che squarcerà in due Sibari. Verrà creato un tunnel aperto su un terreno acquitrinoso per mezzo di uno scavo di circa otto metri di profondità e sei-settecento metri di lunghezza che richiederà una spesa di parecchi milioni di euro e anni di disagi durante la fase di realizzazione viste le caratteristiche geologiche dei terreni interessati dall’opera.
Ci saranno difficoltà enormi per la comunità locale, per le attività commerciali sibarite e per la mobilità del traffico locale; il centro di Sibari, di fatto, verrà separato dalle sue contrade di Spadelle, Bruscate, Lattughelle e Corsi; gli abitanti, per raggiungere il centro, avranno un tragitto più lungo da percorrere sulla pericolosa SS 106 bis.
In ogni caso, anche ad opera realizzata, resterà permanente la frattura tra il centro sibarita e le sue periferie, poiché nel progetto è prevista la costruzione di barriere murarie in superficie all’altezza dei binari, ciò comprometterà ogni possibilità di aggregazione sociale e di armonizzazione urbanistica della città di Sibari.
La creazione della bretella stradale degli Stombi, che collega l’autostrada A3 e la SS 106 Bis, nodo cruciale tra la Puglia, la Basilicata con la Calabria e la Sicilia ha diminuito il traffico veicolare che fino a qualche anno fa interessava Sibari e i due passaggi a livello; allo stesso modo, molti dei treni a breve e a lunga percorrenza che partivano o transitavano da Sibari sono stati soppressi.
Ha senso quindi spendere milioni di euro per un’opera poco utile?
Altresì, ad opera realizzata, per impedire delle tragedie, è previsto l’utilizzo continuo di pompe di sollevamento che aspirino l’acqua di falda e piovana, la cui gestione sarà a totale carico del Comune di Cassano Ionio, vale a dire dei contribuenti.
Questo e altro è stato sottoposto nel corso degli ultimi mesi all’attenzione del Sindaco e delle Istituzioni comunali, ai quali spettava l’ultima parola per dare l’assenso per la realizzazione dell’opera. Il Sindaco ha avuto una condotta falsa e codarda nei confronti di Sibari e della sua comunità che ha raccolto ben milleduecento firme in una petizione popolare promossa dal Comitato Popolare “SALVIAMO SIBARI…”. Sono state sottoposte idee alternative al progetto di RFI ma il Primo cittadino, infischiandosene, non le ha prese in considerazione.
Con fare piratesco, il Sindaco ha scaricato la patata bollente nelle mani del Consiglio Comunale che, votando in senso favorevole sul progetto “affossa Sibari”, ha di fatto smascherato il Sindaco stesso e la sua maggioranza.
La Sinistra L’Arcobaleno non si arrenderà e promuoverà azioni di lotta al fianco dei cittadini di Sibari, perché crede che le opere vadano realizzate non tanto per farle, soprattutto se si sperpera denaro pubblico, ma si fanno quando prospettano un reale benessere e sviluppo collettivo.

(Comunicato de "La Sinistra L'Arcobaleno" di Cassano - Sibari / del 15/03/2008)

11 marzo 2008

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA SUI “SOTTOPASSI DELLA VERGOGNA”

Con 10 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti, nella tarda serata di ieri il Consiglio comunale ha licenziato in senso favorevole il progetto di RFI per la soppressione dei passaggi a livelli a Sibari.
La maggioranza di governo, compatta, con “responsabilità”, ha deciso di farsi carico di un’opera che irreversibilmente produrrà disastrose ricadute sull’economia di Sibari.
Inascoltati sono stati i tentativi messi in atto dal Comitato popolare “SALVIAMO SIBARI…” che, contro la realizzazione di quel sottopasso, ha tenacemente chiesto l’individuazione di soluzioni alternative meno impattanti, più economiche (..ci hanno detto che il progetto è finanziato con fondi Comunitari… ma, di fatto, si spenderanno i nostri soldi..) e soprattutto che non creassero difficoltà ai sibariti. E poi, le milleduecento firme raccolte a sostegno della petizione popolare contro l’ipotesi del sottopasso ferroviario non sono state neanche considerate . dall’Amministrazione Gallo.
Ma ciò che ha più disorientato tutta la comunità sibarita, che ieri ha potuto assistere al dibattito consiliare grazie alla diretta tv sulla locale emittente televisiva, è stato “il silenzio” dei due consiglieri di Sibari seduti nel gruppo di maggioranza: da loro nessuna parola, nessun commento, nessuna reazione.
(Immagine: fonte fc.retecivica.milano.it)

10 marzo 2008

LA LETTERA INVIATA DAL COMITATO "SALVIAMO SIBARI..." AL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSANO IONIO

AI CONSIGLIERI COMUNALI
Per il tramite del
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PRO TEMPORE
Del comune di CASSANO ALLO IONIO (CS)

OGGETTO: Progetto per la soppressione dei passaggi a livelli a Sibari.

La realizzazione dei sottopassi a Sibari così come prevista nel progetto che il Consiglio Comunale si appresta ad esaminare rappresenta un’opera dalle ricadute disastrose per l’economia di quella zona e soprattutto una barriera per i territori posti nell’intorno dell’opera.
Un solco di 300 mt. attraversa il nucleo storico di Sibari e non agevola in nessun modo l’interscambio fra le popolazioni dei diversi rioni.
Quelle zone vengono attraversate agevolmente in macchina in una trincea obbligata e sotterranea che non lascia nessuna facilità all’accesso pedonale e ciclabile. Il tracciato, benché previsto, è infatti complicato e sconsigliabile; né sono osservate le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Basti pensare che, persone su sedie a ruota, residenti nella zona posta fra i due passaggi a livello, non potranno mai raggiungere con il proprio mezzo la Chiesa o la Banca o più semplicemente la zona storica di Sibari. Le gradinate impietose previste nel progetto non lasciano alcuna possibilità a persone autonome ma con gravi handicap motorie. Non meno preoccupante è la geologia della zona e la natura del terreno.
Quei lavori costosissimi, realizzati in quel sito, avranno sicuramente difficoltà di realizzazione e, durante la loro costruzione, le attività commerciali, poste in quella zona, saranno danneggiate irreversibilmente.
Ma, in generale, ne soffrirà tutta l’economia della zona, poiché l’esecuzione di quei lavori obbligherà la deviazione del traffico sulla super strada jonica, per cui , la cerniera di Sibari, per molto tempo, sarà bloccata ed inibita al traffico.
Per i motivi esposti è nato un Comitato Popolare che ha raccolto oltre 1200 firme contro la realizzazione di quel sottopasso. Lo stesso Comitato ha avuto modo, inoltre, di indicare soluzioni alternative che mitigherebbero tutte le difficoltà esposte. Durante l’ultima riunione con il Sindaco, l’Assessore al ramo ed il Dirigente l’ufficio tecnico, la proposta a preso corpo e sembra non presentare tutte le difficoltà elencate. Tra l’altro, il Comitato Popolare, con le proposte suggerite ha dimostrato di non essere contrario alla eliminazione definitiva dei passaggio a livello a Sibari.
Il Comitato quindi chiede che il progetto così come presentato venga respinto e che, eventualmente, venga richiesta la redazione di un progetto alternativo che risolva alla radice tutti i problemi esposti.

IL COMITATO POPOLARE “SALVIAMO SIBARI...”

8 marzo 2008

11 MARZO '08 - DIBATTITO PUBBLICO SU "FERRITI DI ZINCO E INQUINAMENTO DELLA SIBARITIDE: BONIFICARE IL TERRITORIO PER RIPARTIRE CON LO SVILUPPO"

Il Gruppo Regionale di Rifondazione Comunista ha promosso per il prossimo martedì 11 Marzo a Sibari un’iniziativa sul tema dei rifiuti speciali e sullo smaltimento dei rifiuti più in generale.
Raccogliendo la disponibilità del Sottosegretario all’Ambiente, Laura Marchetti, il Gruppo Regionale di Rifondazione Comunista ha inteso affrontare una riflessione sui giacimenti di ferrite di zinco nati con lo smantellamento dell’area industriale di Crotone. Sebbene l’inchiesta della magistratura risalga a più di dieci anni fa, purtroppo ad oggi nessuna bonifica né un’individuazione esatta del numero dei siti inquinati e delle quantità di ferriti di zinco sepolta nel territorio è stata prodotta dalle Autorità competenti.
Il Gruppo Regionale insieme ai movimenti del territorio ha organizzato questo incontro per riflettere e per rilanciare un’iniziativa adeguata.
L’incontro di Sibari, unitamente a quello previsto per il 15 marzo a Rossano, tratterà aspetti di una questione fondamentale per il futuro della nostra Regione: il Piano Regionale dei Rifiuti.
Verso questa tematica i nostri rappresentanti istituzionali intendono contribuire ascoltando i soggetti interessati ed elaborando proposte alternative utili alla semplificazione e alla risoluzione del problema.

Martedì 11 Marzo 2008, ore 16:00 presso la Delegazione Municipale dl Sibari
DIBATTITO PUBBLICO
“FERRITI DI ZINCO E INQUINAMENTO DELLA SIBARITIDE: BONIFICARE IL TERRITORIO PER RIPARTIRE CON LO SVILUPPO”
Coordina: Tullio Schifino, Assessore PRC Comunità Montana Alto Jonio
Introduce: Damiano Guagliardi, Capogruppo PRC Regione Calabria
Interviene: Angelo Broccolo, Segretario Provinciale PRC Cosenza
Conclude: Laura Marchetti, Sottosegretario di Stato Ministero dell’Ambiente


Maggiori informazioni possono essere richieste contattando il Gruppo Consiliare Regionale di RIFONDAZIONE COMUNISTA, Via Cardinale Portanova, 89123 Reggio Calabria

(COMUNICATO STAMPA - Alfredo Campanella, Componente del Direttivo Provinciale di Rifondazione Comunista)

SIBARI: LA SINISTRA L'ARCOBALENO APPOGGIA LA PETIZIONE POPOLARE CONTRO I SOTTOPASSI FERROVIARI

Lunedì prossimo venturo si riunisce il coniglio comunale che avrà tra i diversi punti all’ordine del giorno quello relativo alla realizzazione di “ due sottovia in asse” ai passaggi a livello (delle linee Sibari Crotone e Sibari Cosenza) che dovranno essere soppressi. Ci pare di capire che , semplicemente,si riproporrà in consiglio comunale per la sua approvazione un unico progetto elaborato da RFI che ha la contrarietà della popolazione di Sibari che con circa 1150 sottoscrittori in carne ed ossa hanno sollevato obiezioni, posto quesiti, avanzato dubbi a cui i nostri amministratori non intendono dare risposte. Nel contempo convocano scolaresche delle scuole primarie a cui far conoscere la bontà del progetto chiamando appositamente da Roma tecnici di RFI che si prodigano da par loro per magnificare questa “opera di civiltà” per Sibari. Eppure le criticità, fatte evidenziare con dovizie di particolari e grandi capacità tecnico scientifiche da parte di chi ha sottoscritto la petizione affinché questa bruttura venga rigettata dall’intero consiglio comunale ( si coglie l’occasione per un appello affinché esso si schieri con la popolazione), attengono a questioni di notevole importanza che vanno dalla richiesta di non ghettizzare interi quartieri, alla messa in evidenza di scempi ambientali – paesistici, ai costi economici che graveranno sui contribuenti, alla paralisi delle attività commerciali di Sibari ecc. Tutte cose che non interessano i nostri amministratori appiattiti sulle scelte di RFI a cui tutto è concesso sul nostro territorio comunale: si usano aree per parcheggiare vagoni all’amianto; si consente di usare altre aree per accumulo di rifiuti speciali; altre ancora per movimentare tonnellate di pietrisco senza alcuna preventiva irrorazione dello stesso al fine di evitare la volatilizzazione di ingenti quantitativi di polveri; occultare i rifugi antiaeri in occasione di lavori nella piazza antistante la stazione; smaltire fino a poco tempo addietro rifiuti di tipo oleoso attraverso la vena grande direttamente in mare ecc. Eppure la volontà rappresentata da quelle firme non è certamente quella di opporsi alla realizzazione dei sottopassi, ma quella di provare a cercare altre soluzioni che dall’inizio dei lavori non paralizzi un intera collettività e durante la esecuzione degli stessi non ci sia alcuno a cui arrecare danno e fastidio. Quindi una volontà a provare a ragionare come si è fatto in altri Comuni vicini al nostro: Villapiana; Trebisacce; Corigliano e Rossano. Se si fa un salto in quelle località si potrà osservare che la realizzazione dei sottopassi con “sottovie in asse” ai passaggi a livello non si è realizzato in alcuno di essi. Ci piacerebbe sapere quali considerazioni hanno convinto i nostri amministratori a scegliere di accettare pedissequamente le impopolari scelte di RFI e perché nel mentre si glorifica la costituzione dei consigli di quartiere, si neghi la democrazia partecipata mortificandola in questo modo.

(Comunicato de "La Sinistra L'Arcobaleno" di Cassano - Sibari / 08/03/2008)